pila di cd

Chi acquista ancora cd? Negli ultimi anni la loro fine è stata annunciata un milione di volte. Le grandi case costruttrici di apparecchi elettronici hanno investito risorse e lanciato nuovi modelli destinati prevalentemente al consumo di mp3 e di musica digitale. Eppure la gente continua a comperare e ad ascoltare cd, dischi in vinile, se non addirittura audio cassette

Se leggiamo i dati di mercato scopriamo che effettivamente il calo delle vendite di cd è considerevole: negli Usa nei primi mesi del 2010 si sono persi per strada il 17,7% di album fisici rispetto al 2009, ma pur sempre si tratta di 112 milioni di copie vendute. In Italia, dopo anni di dati negativi, nei primi 6 mesi del 2010 le vendite di cd invece sono aumentate addirittura del 9%, mentre in Francia del 4,3%.

Insomma, siamo così sicuri che il cd sia destinato a scomparire? Certo, alla crescita di vendite in Italia (che non si registrava da 11 anni), hanno concorso le nuove uscite di artisti famosi, il traino di programmi come X Factor o Amici, ma forse i motivi sono anche altri. In fondo la gente ha capito che i vecchi supporti fisici non sono poi così male. I cd sono affidabili, convenienti (si possono trovare usati a basso prezzo) e facilmente reperibili, tre caratteristiche che i formati digitali faticano ad avere.

Per questo la scomparsa dei cd dal mercato e dalle case degli appassionati è un fenomeno molto più lento di quanto ci si aspettasse e per qualcuno mette in luce la grande responsabilità del music business, che, oltre a contrastare la pirateria digitale, in realtà avrebbe dovuto creare e imporre agli occhi della gente un formato digitale affidabile, conveniente e magari non facilmente clonabile.

O forse il problema è ancora diverso: la gente ama avere tra le mani quello che ascolta e più piccolo e più conveniente è il formato, minore è il ‘valore’ che si può comunicare attorno ad esso, tanto che alla fine diventa invisibile, o parte di qualcos’altro. Piuttosto di niente, quindi meglio avere tra le mani una maglietta, un cappellino o una foto dell’artista che si ama. Meglio ancora andarlo a vedere suonare dal vivo…