Quali sono le case discografiche famose italiane e straniere e com’è cambiato il loro ruolo nella musica? Elenco di major internazionali ed etichette minori indipendenti specializzate in generi musicali alternativi

Qual’è l’importanza delle case discografiche al giorno d’oggi? Prima di offrire una panoramica sull’industria della musica, sia che siate in cerca del vostro artista preferito o che vogliate spedire il vostro demo a qualche etichetta, è lecito farsi qualche domanda. Certamente in anni recenti internet e la musica digitale hanno portato una vera e propria rivoluzione. Crisi, pirateria e bassi guadagni sono diventate parole all’ordine del giorno ridimensionado un po’ il ruolo delle maggiori etichette discografiche.

Le case discografiche più famose hanno commesso una lunga serie di errori in questi anni, a cominciare dall’ingordigia di cui sono state spesso accusate da molti artisti e non. Ma le cose sono migliorate o peggiorate per artisti e pubblico? Prima che il sistema crollasse, durante il boom della musica su disco e cd durato alcuni decenni, le major hanno gestito l’industria musicale quasi come un monopolio, controllando di fatto l’intera filiera della musica.

Le maggiori case discografiche si sono occupate di tutto ciò che va dalla produzione in studio fino alla vendita nei negozi di dischi, seguendo l’evoluzione tecnologica dei supporti musicali. Era loro compito cercare nuovi artisti artisti, produrre e confezionare un prodotto discografico, gestire l’immagine e la comunicazione prima di distribuire e vendere lp e cd al pubblico nei negozi di dischi. La musica online ha completamente stravolto il mercato, prima con il download di mp3, spesso minato dalla pirateria online e dal p2p, poi con l’ingresso in campo di nuove realtà globali di distribuzione di musica digitale attraverso lo streaming.

Ruolo storico case discografiche

Fino a pochi decenni fa le case discografiche si occupavano quindi di tutto: dalla ricerca degli artisti, alla produzione di un disco, dalla gestione dell’immagine fino a confezionare un prodotto, comunicarlo, distribuirlo e venderlo al pubblico nei negozi di dischi. Non si tratta solo di trovare un musicista di talento e di stampare i suoi cd mettendoli nelle vetrine dei negozi, ma di preoccuparsi della sua crescita come artista impegnandosi in un lavoro a lungo termine. Dallo scovare i talenti, fino a finanziare e produrre l’album dopo avere scelto brani, arrangiarli, dargli una veste grafica, curare l’immagine e realizzare i video per l’artista.

Si doveva fare in modo che le radio trasmettessero le nuove canzoni e che gli artisti venissero invitati negli show televisivi più popolari. C’era da curare l’organizzazione logistica ed economica dei tour, magari consentendo al nuovo cantante sconosciuto di affiancare una star famosa all’apertura dei concerti. All’artista sotto contratto bisognava garantire un anticipo sulle vendite che gli consentisse di concentrarsi solo sulla parte artistica e sulla scrittura della musica.

Lavoro etichette al giorno d’oggi

Oggi il loro compito è ancora decisamente importante, anche se minato da una crisi che ne svuotato le casse. Ma anche se è cambiato tutto, in un mondo dello spettacolo sempre più condizionato dagli aspetti legati alla comunicazione e al marketing, è inutile negare che le cosiddette major, ovvero le più famose case discografiche del mondo, abbiano ancora un ruolo fondamentale nella gestione degli artisti e di tutto ciò che gira loro intorno. Quante sono? In pratica si sono ridotte a tre. Non un gran numero a dire il vero, ma come vedremo sotto la loro ala gravitano tutta una serie di etichette minori ed indipendenti.

La ricerca di talenti e nuovi artisti viene oramai fatta praticamente online o attraverso trasmissioni televisive e talent musicali come X Factor o Amici, ma il ruolo delle case discografiche è ancora fondamentale. Oggi più che mai sono complesse e sofisticate le strategie che dalla scelta di un artista portano alla produzione di un album e alla gestione di immagine e promozione di un cantante. Perchè se è vero che Justin Bieber è stato scoperto attraverso i video casalinghi pubblicati YouTube, la realtà è completamente diversa per milioni di ragazzi che suonano in tutto il mondo e ambiscono al successo.

Etichetta casa discografica o editore?

Vi siete mai chiesti quale siano la differenza tra etichetta, casa discografica ed editore, cosa faccia il produttore, quanto conti lo studio di registrazione e quale sia l’importanza di tutto ciò per la carriera di un artista? Saprete a grandi linee che sono tutte figure professionali che si occupano di scoprire un talento, promuovere un nuovo artista o migliorare la carriera di un cantante già affermato.

Malgrado la rivoluzione digitale, internet ed i social che hanno cambiato radicalmente il modo di fare musica, l’importanza di comunicazione, marketing, promozione e via dicendo, al posto di essere diminuita negli ultimi anni è ulteriormente aumentata. Se è vero che nell’era dei social è aumentata a dismisura l’offerta di musica e per produrre un disco basta un home studio da pochi soldi, senza promozione e un adeguato supporto non si arriva da nessuna parte.

Questo è il compito dell’industria della musica, delle case discografiche e dei professionisti che vi lavorano. C’è poi una importante figura che è rappresentata dall’editore, che specie nel caso delle major, è una figura che può essere inglobata anche nella stessa casa discografica. L’editore, in cambio di una percentuale sui diritti, si occupa di diffondere il più possibile le proprie canzoni e di farle rendere in termini economici.

Come funziona produzione di un disco

Il ruolo dei professionisti che lavorano nella musica con l’andar del tempo e con l’avvento della musica digitale è un pò cambiato, ma rimane fondamentale poichè le fasi per la creazione di un progetto discografico rimangono comunque sempre le stesse:

  1. Ricerca artistica: chi scopre l’artista raccogliendo materiale, ascoltando provini, organizzando incontri tra musicisti ecc.
  2. Produzione artistica: organizzazione della registrazione in sala, missaggio e mastering del disco
  3. Packaging: progetto grafico, eventuale stampa cd, immagine dell’artista
  4. Distribuzione: fase che consente al disco di arrivare nei negozi sia fisici che digitali per download e streaming
  5. Pubblicità e comunicazione: tutte le operazioni necessarie a fare conoscere la propria musica al pubblico: ufficio stampa ecc.

Il produttore discografico si può occupare della parte 0-1. La casa discografica (o etichetta musicale) della fase 2-3-4. In realtà la casa discografica può occuparsi di tutta la filiera da 0-5. Insomma dipende dai casi, dal potere contrattuale del produttore, dal peso dell’artista e da quanto è il budget complessivo per la produzione musicale. Avete capito quale sono le differenze tra etichetta casa discografica ed editore? Per avere altre informazioni potete da re un occhio a questa esauriente guida al contratto di edizione e di produzione discografica.

Elenco case discografiche

Inviare una demo ad una etichetta discografica comunque non costa niente. Sia che stiate cercando un modo per mettervi in mostra o notizie, album e canzoni del vostro artista preferito, ecco un elenco di alcune delle più importanti società che si occupano di musica e artisti con sedi in Italia e in tutto il mondo.

Universal Music Società multinazionale americana di musica, è la più grande delle case discografiche per la sua quota di mercato. Nel 2007 ha acquistato le Edizioni di BMG Music Publishing

Sony Music Seconda delle case discografiche più importanti, è controllata da Sony Corporation of America, ingloba varie etichette come Columbia Records, RCA Records per tutti i generi musicali

Warner Music Società statunitense leader nel business della musica in particolare nel mercato delle Edizioni musicali

Virgin Records Etichetta inglese attualmente di proprietà delle Emi diventata una delle più influenti alla fine degli anni ’90 per la qualità e il numero di artisti rappresentati

Atlantic Records Consociata di proprietà di Warner Music Group, è una casa discografica americana famosa per le sue molte registrazioni di rhythm and blues, rock and roll e jazz

Rca Records Etichetta di punta della Sony Music Entertainment, è il più antico marchio di Sony fondata nel 1929

Capitol Records Società americana di musica controllata da Emi nel cui roster erano inclusi artisti come Nat King Cole e Frank Sinatra, specializzata anche in colonne sonore per film

Elektra Etichetta americana di proprietà della Warner, generi vari, pre lei hanno registrato anche i Doors

Interscope Fonde le Etichette Interscope-Geffen-A&M di proprietà della Universal Music Group. Ha famosi artisti come Eminem, Lana Del Rey, 50 cent, Black Eyed Peas, Nelly Furtado, Marilyn Manson, Lady Gaga, Madonna

Deutschegrammophon Etichetta discografica tedesca del gruppo Universal specializzata in musuica classica. E’ una delle case discografiche per cui registrano i maggiori interpreti e direttori d’orchestra al mondo dal 1898

Bluenote Il marchio del jazz americano nel mondo. Fondata nel 1939 è attualmente di proprietà del gruppo EMI

Verve & Grp Fondata nel 1956, è stata tra le case discografiche una di quelle a lungo specializzata in jazz e ha il merito di avere scoperto artisti come Ella Fitzgerald, Stan Getz, Benny Carter, Dizzy Gillespie, Coleman Hawkins, Hank Jones, Charlie Parker

Columbia Fondata nel 1888, è la più antica casa discografica, ora di proprietà della Sony Music con artisti che vanno da Adele agli Aerosmith fino a Miles Davis, Celine Dion, Bob Dylan, Wynton Marsalis, Frank Sinatra e Bruce Springsteen

Ecm Fondata a Monaco di Baviera è conosciuto per il jazz e viene distribuita da Universal Music. Vi Collaborano artisti come Keith Jarrett , Jan Garbarek, Chick Core, Gary Burton, Bill Frisell, Pat Metheny

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