Tempo fa auspicavamo, più o meno seriamente, che il silenzio potesse diventare una moda e magari il simbolo di un lusso capace di influenzare i consumi e la vita delle persone nel segno del rispetto. Siamo stati accontentati, purtroppo nel senso che il silenzio costerà caro, nell’immediato per la casa.

L’Unione europea ha introdotto una certificazione acustica degli immobili che probabilmente influirà anche sui valori del mercato immobiliare. La certificazione acustica [ obbligatoria per chiunque voglia vendere o affittare una casa che apparterrà ad una delle quattro classi di efficienza: si va dall’appartamento più silenzioso (classe 1) al più rumoroso (classe 4). In Italia ovviamente la maggioranza degli edifici non raggiunge nemmeno l’ultima classe poichè i costruttori si attengono ancora a una legge sull’inquinamento acustico del 1995 che fissava paletti molto inferiori.

Quanto costa mettere a norma i nuovi appartamenti in costruzione con le nuove norme europee, aumentanto il benessere e la qualità della vita di chi vi abita? Per un bilocale di 60 mq si stimano 1000 euro, che diventano 1200 per un trilocale di 90 mq. Eppure in Lombardia solo il 10% dei cantieri rispetta le nuove regole, in Emilia Romagna il 9% e in Calabria il 2%.

Chi volesse adeguare alle nuove norme un immobile già esistente sostituendo infissi, serramenti e prese d’aria per isolare acusticamente un appartamento sia dai vicini che dalla strada, dovrà però affrontare spese più alte. L’attestato di silenziosità’, calcolato come una media dei decibel in tutte le stanze dell’appartamento, permetterà agli acquirenti di verificare il rumore nelle case, un aspetto spesso trascurato, ma fondamentale per la qualità della vita degli inquilini.

Qui il lusso c’entra poco: l’inquinamento acustico può avere gravi ripercussioni sulla salute oltre che causare disturbi del sonno, difficoltà di apprendimento fino ad attacchi cardiaci. L’Organizzazione Mondiale della Sanità Europa ha recentemente fatto studi approfonditi sull’argomento e calcolato addirittura che il rumore delle auto e del traffico nelle grandi città è responsabile di oltre un milione di anni di vita persi per malattia.