lp vinile

Mai sentito parlare di iPod e mp3 players? Per voi Mp3, Acc, Ogg, Kbps, ripper, decoder sono parole incomprensibili? Magari avete anche trascorso l’ultimo week end in cantina a guardare i vostri vecchi 33 giri… Ebbene sappiate che non siete i soli e che la faccenda non è roba da nostalgici rimbambiti.

Chi anela al ritorno del caro vecchio disco in vinile si sentirà sollevato dal sapere che avanza una ricerca fatta di puntine in diamante e inserti in fibra di carbonio che di vintage hanno proprio poco. Rimane comunque il “Long playing”, l’ellepì, che nell’era analogica si sta nuovamente imponendo all’attenzione generale, al punto che la Cnn ha recentemente dedicato un servizio alla possibilità che le major discografiche tornino a stampare in questo formato gli album dei loro artisti più importanti.

Certo si sa, di fronte all’impazzare della tecnologia avanza l’opposta tendenza…. In realtà andare indietro è impossibile, per cui si cerca una soluzione per presentare musica di qualità. Il disco in vinile è sempre quello, ciò che cambia è il meccanismo: cinghia di trasmissione, braccio, puntina…. si dimenticano gli auricolari e si ascolta in silenzio. Una novità per i giovanissimi che si nutrono di mp3 e un gradito ritorno per chi è cresciuto a suon di vinile. Per entrare in quest’ultimo club bisogna avere almeno 30 anni e possedere ancora 10 lp a 33 giri. E rimpiangere quel bel suono caldo e avvolgente che, tra mille fruscii, era possibile apprezzare… dopo un quarto d’ora speso a forcare tra panni, liquidi e pistole anti-statiche..!