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Sono alcuni anni che gli studiosi pongono l’attenzione sui rischi di un consumo eccessivo di carne rossa. Ma quanto fa male davvero mangiare carne rossa? Ce lo dice un nuovo studio statunitense.

Non c’è solo chi afferma, come i vegetariani, i vegani, o l’oncologo Veronesi, che mangiare carne rossa è una follia per motivi che vanno dalla salute, all’etica, al rispetto degli esseri viventi, fino all’inquinamento e al depauperamento delle risorse del pianeta (produrre 1 kg di carne richiede 20 litri di acqua).

Ora sul fatto che mangiare troppa carne rossa faccia male davvero alla salute, arrivano le certezze di uno studio dell’Università di Harvard pubblicato sull’Archives of Internal Medicine. Una ricerca durata 28 anni e svolta su un campione di 120mila pazienti tra uomini e donne che ha addirittura calcolato l’incidenza di morte prematura per un eccessivo consumo di carne.

Secondo i dati raccolti chi consuma molta carne quotidianamente ha una probabilità più alta del 13% di morire prematuramente di tumore o di malattie cardiache. La percentuale sale al 20% se la carne è di tipo lavorato (pancetta, salame, hot dog, wurstel) e quindi ricca di grassi saturi, nitrati e sodio.

Se la carne rossa fa male cosa bisogna invece mangiare per vivere più a lungo? Consumando carne bianca il rischio di morte prematura scende del 15% e del 7% mangiando pesce, mentre considerando tutti i cibi, il rischio di ammalarsi di tumore o malattie cardiache cala del 19% mangiando frutta secca, del 14% consumando cereali integrali, del 10% mangiando latticini magri e legumi.

Insomma non solo una sana alimentazione si conferma come il principale vero elisir di lunga vita, con questo studio i ricercatori arrivano a dire che circa il 9,3% (maschi) e 7,6% (femmine) di decessi monitorati nella ricerca potevano esser evitati consumando meno di 0,5 pozioni di carne al giorno. Se proprio non è possibile eliminare la carne dalla dieta, sarà davvero meglio consumarne molta meno.