capriccio bambina

Mamme e papà di bambini inconsolabili e magari un pò viziati conosceranno bene quel misto di vocalizzi e urla tanto naturali quanto insopportabili da ascoltare. Analizzare il suono dei capricci dei bambini e aiutare i genitori a gestire meglio i propri figli è lo scopo di uno studio realizzato qualche tempo fa ma sempre attuale.

Viviamo immersi in rumori di tutti i generi ma i capricci dei bambini per chi li conosce sono qualcosa di più. La natura ha dotato le piccole pesti di un metodo infallibile per farsi notare da chi si deve prendere cura di loro. Proprio il suono di questi infallibili vocalizzi è stato oggetto di uno studio di tre studiosi americani James A. Green, Pamela G. Whitney e Michael Potegal desiderosi di classificare tutti i modelli di capricci dei bambini anche per aiutare i genitori a gestire più efficacemente le loro esplosioni emotive.

Non è stata una impresa facile, non certo per mancanza di materiale, ma per le modalità di registrazione: non è che i bambini funzionino a comando, quindi per realizzare la loro ricerca gli studiosi hanno consegnato ai genitori di 1300 bambini delle speciali tutine equipaggiate con microfoni wireless grazie al quale hanno potuto registrare e campionare centinaia di ore di capricci, pianti grida, piagnucolamenti vari ed altre emissioni acustiche di bimbi in preda ad attacchi di rabbia e tristezza.

Pensate la pazienza e i nervi d’acciaio di chi ha dovuto gestire tutto questo materiale… comunque ne è uscito il più completo modello acustico sui capricci mai esistito. Cosa hanno scoperto? Che, come forse ben sanno tanti papà e mamme, le caratteristiche acustiche dei capricci sono varie e si distinguono fondamentalmente in cinque categorie: urla, grida, pianti, lamenti e mugolii.

Urla e pianti sono manifestazioni di rabbia, mentre pianti, lamenti e mugolii vedrebbero il pargolo in preda ad un momento di tristezza. Poichè le fasi di tristezza arrivano quasi sempre dopo il picco di rabbia e sono più facilmente consolabili e gestibili, il consiglio ai genitori affinchè lo ‘strazio’ finisca al più presto è aspettare pazientemente che il bambino esaurisca naturalmente i capricci più intensi e arrabbiati senza fare nulla. Dopo potranno arrivare le coccole capaci di consolare la sua tristezza e dare il meritato sollievo alle orecchie e ai nervi di mamma e papà.