Cantante canta canzoni stupide

Lo dice la parola stessa: musica leggera. Quindi è sempre lecito aspettarsi brani di intrattenimento leggeri e divertenti? Mica tanto. Se le canzoni stupide stanno avendo il sopravvento forse è il caso di preoccuparsi

Osservando il mondo della musica moderna la diffusione di canzoni stupide nel panorama discografico sembra avere la meglio su tutto e su tutti. C’è chi sostiene sia conseguente al fatto che l’uomo stia diventando sempre più idiota. Forse sarà una visione troppo pessimistica della società moderna, ma è inutile negare che di motivi per avvalorare la tesi ce ne siano parecchi in ogni ambito. Certo, non che in passato le cose andassero granchè meglio, ma oramai è innegabile che l’uomo smartphone dipendente sia sempre meno capace di approfondire i vari aspetti della realtà.

Se la superficialità musicale trionfa nell’evoluzione del pop e l’autotune oramai sostituisce il cosiddetto cantante, per quanto riguarda i testi le canzoni degli ultimi decenni non solo sembrano sempre meno sofisticate da un punto di vista poetico o letterario, ma spesso sfociano nella pura imbecillità. Lo dice uno studio che ha analizzato parola per parola migliaia di testi di brani di successo scritti negli ultimi dieci anni. Iniziamo con il dire che pur parlando di musica popolare non c’è nessuna regola al mondo che stabilisca come popolare sia anche sinonimo di ignorante o superficiale, nè che la gente debba obbligatoriamente ascoltare canzoni stupide.

Canzone leggera o elementare?

Nel vasto panorama della musica leggera e popolare nessuno si aspetta artisti in grado di sfornare in continuazione canzoni d’autore colte e intelligenti, ci mancherebbe. Però oltre ad essere leggera e divertente, banale o mielosamente romantica, la canzone potrebbe ogni tanto essere anche essere ironica, provocatoria e avere pure un ruolo sociale. Eppure sembrerebbe che oggi in giro ci siano prevalemente canzoni stupide. Proprio un sacco di brani con testi più o meno idioti e senza senso, quasi che la semplicità lessicale disarmante o la totale mancanza di contenuti e profondità sia funzionale al numero di dischi venduti o di click ottenuti su YouTube & C..

Nella sua analisi il produttore Andrew Powell ha considerato canzoni di successo scritte da artisti americani negli ultimi dieci anni in tutti i generi Pop, Country, Rock, R & B, Hip-Hop e ne ha fatto una scansione a livello di parole, punteggiatura, significato, senso profondo, senza però tenere conto di eventuali metafore o significati reconditi riferiti alla storia dell’artista. Cosa ha scoperto? Siamo a un livello infimo, tipo terza elementare e più passano gli anni più scendiamo verso il basso secondo la nota regola della banalità che sostiene che semplificare conviene e che riguarda anche l’evoluzione della musica.

Studio sulle canzoni stupide

Vero che oramai in terza elementare i bambini sono più avanti rispetto a un tempo, ma la cosa interessante, o preoccupante secondo i punti di vista, è che non c’è genere musicale che si salvi. Lo studioso ha utilizzato una metrica precisa per definire le canzoni stupide. Se un grado di intelligenza 3 (terza elementare) è la media generale, per quanto riguarda i generi ecco i risultati dei generi meglio piazzati in termini di quantità di canzoni stupide. Il Country se la cava un pò meglio solo per non insistere troppo in ritornelli idioti, mentre il rap che dovrebbe basarsi tutto sui testi è addirittura in fondo alla classifica.

Grado intelligenza dei generi

  1. R&B / Hip Hop (2.6)
  2. Rock (2.9)
  3. Pop (2.9)
  4. Country (3.3)

Inoltre tra uomini e donne le femmine vanno un pò meglio, cantano testi un pelo più intelligenti, mentre gli uomini per parlare del nulla usano più parole. Beh, almeno viene da immaginare che non sarà così per tutti gli artisti… No certo, peccato che la regola valga ad esempio per le cantanti più famose e ricche, osannate dai media e premiate

Grado intelligenza dei testi

  1. Lady Gaga (2,15)
  2. Beyonce (2,25)
  3. Ke$ha (1,50)

Tra le donne Mariah Carey è quella che fa meglio con un quasi 4 di punteggio, mentre Eminem se la cava con 3,70. Per finire, una ricerca di questo tipo non poteva ignorare di assegnare la palma di canzone più stupida degli ultimi 10 anni. L’ha sfornata il gruppo dei Three Days Grace che con The Good Life arriva ad un grado di intelligenza del testo di 0,8. Proprio Una bella vita, non c’è che dire, ma mi raccomando non ditegli niente. Perchè il segreto di chi scrive e canta canzoni stupide è prendersi maledettamente sul serio.

Canzoni stupide o geniali?

Fin qui abbiamo parlato di canzoni straniere ma è inutile negarlo, anche la storia della musica italiana, da Cochi e Renato fino a Elio delle storie tese, è costellata di tormentoni e canzoni stupide solo all’apparenza, che poi alla fine si rivelano brani ironici o geniali. Nell’era dei social tutto è molto più rapido, il meme virale per avere successo deve stupire e conquistare milioni di click. Da quando X-Factor scopre i talenti, ad esempio sono pezzi come ‘Carote’ a diventare sinonimo di brano geniale. Cosa dire? Ma certo, anche Piero Manzoni nel ’61 ha messo i suoi escrementi in 90 scatolette suscitando sconcerto. Oggi quelle opere duchampiane valgono oltre 200 mila euro. Il punto è un altro: si chiama consapevolezza.

Si può defecare in una scatoletta, come mettere orgogliosamente un dito nel naso al pranzo della cresima, piuttosto che scrivere brani più o meno insulsi che veicolano milioni di Click su YouTube. Ma come i critici d’arte valutano le opere concettuali e i parenti possono giudicare i rivoluzionari performer a tavola, così il pubblico a casa e su internet dovrebbe sapere distinguere la musica dalla non musica, il bello dal brutto, la creatività dalla banalità e le canzoni stupide da quelle intelligenti. Se l’unico parametro è il mercato e quanti click si ricevono su un video, il rischio che ciò non accada è molto alto, così come quello di diseducare i giovani al significato dei suoni e delle parole.