autore di canzoni con chitarra

Quali sono i titoli delle canzoni italiane più ricche in Italia e nel resto del mondo? Elenco di brani di successo che hanno fatto guadagnare agli autori più soldi in diritto d’autore tra dischi venduti, ascolti ed altri utilizzi come sottofondi e colonne sonore

Volete sapere quali sono le canzoni italiane più ricche di sempre? Parlare di soldi non è mai tanto elegante e in questo momento casomai è preoccupante, però scatena sempre un certo interesse, specialmente quando si tratta di personaggi dello spettacolo famosi o presunti vip. Il mondo della musica non è immune dal fenomeno anche perchè oramai, come ovunque, più che parlare di qualità dei brani, il successo si misura in numero di click.

Se le classifiche musicali hanno sempre messo al primo posto i dischi più venduti e non quelli più belli, significa che il mercato ha sempre avuto la sua parte ed il rapporto tra musica e denaro è sempre esistito. Oggi i guadagni della maggioranza degli artisti sono sempre più scarsi, ma in passato le cose andavano diversamente. Quali sono le canzoni italiane più ricche e quanto possono guadagnare con un brano gli artisti famosi?

Indice

Canzoni che fanno guadagnare

Quando si parla di canzoni italiane più ricche spuntano sempre invidie, gelosie e cattivi pensieri di tutti i tipi. Pochi giorni dopo la scomparsa di Lucio Dalla sui media già si parlava dell’eredità dei 500 mila euro di diritti guadagnati ogni anno dall’artista, per non parlare della questione infinita che riguarda gli eredi dei proventi dei brani di Lucio Battisti. Ma quanto può guadagnare un artista famoso?

La ricchezza di un artista dipende dai dischi venduti nel corso della carriera. Oggi la musica si ascolta in streaming e si vendono molti meno dischi ma gli incassi in diritto d’autore rimangono. I cantanti più ricchi al mondo che non hanno ancora venduto i repertori alle major, possono guadagnare cifre astronomiche non solo dalla vendita di canzoni, ma sopratutto dagli utilizzi che viene fatto dei brani in sottofondi, film, programmi televisivi e sincronizzazioni video.

Se è vero che un artista può imbroccare un tormentone e vendere molte copie di una canzone in un breve periodo di tempo, tutte le canzoni italiane più ricche sono brani che fanno parte della storia della musica e oltre ad avere venduto decine di milioni di copie, ancora oggi vengono riproposte in continuazione in film, spot oppure vengono cantate nei karaoke, nei concerti di piazza o nei pianobar. Oggi il valore della musica è dato dai cataloghi musicali.

Canzoni italiane più ricche

Nelle classifiche delle canzoni italiane più ricche non si fanno cifre perchè la Siae deve rispettare la privacy degli autori. Però si conoscono le canzoni che hanno venduto di più in Italia e nel mondo. Molti sono brani famosissimi ma tra i più ricchi c’è anche il brano Tutto Pepe che si balla nelle sale dl liscio. Indipendentemente dai soldi guadagnati, gli autori hanno avuto il merito di avere esportato un pezzo di cultura italiana ovunque.

1) Volare di Modugno e Migliacci è al primo posto delle canzoni più ricche e non poteva essere altrimenti. Da quando Nel blu dipinto di blu depositata in Siae anche come “Volare” ha trionfato al Festival di Sanremo del 1958, ha venduto oltre 22 milioni di copie e da allora risulta una delle canzoni più eseguite e cantate del repertorio italiano in tutto il mondo dai più famosi artisti tra cui Adriano Celentano, Claudio Baglioni, Luciano Pavarotti.

2) Caruso di Lucio Dalla è al secondo posto. Nata durante un soggiorno casuale dell’artista in un albergo a Sorrento in seguito ad un guasto della propria imbarcazione, incisa nel 1986 e parte dall’album live Dall’AmeriCaruso. Nella versione di Lucio Dalla ha venduto nove milioni di copie in tutto il mondo. Poi è stata interpretata da altre star della musica, a partire da Andrea Bocelli fino ad Anna Oxa, Julio Iglesias, Luciano Pavarotti, Laura Pausini e Lorenzo Jovanotti.

3) Con te partirò scritta da Francesco Sartori e Lucio Quarantotto e cantata da Andrea Bocelli al Festival di Sanremo 1995, e poi inclusa nel suo album. La canzone è stata tradotta in inglese col titolo “Time to Say Goodbyee” e cantata da Bocelli insieme al soprano Sarah Brightman. In spagnolo col titolo di “Por ti Volaré”. Un remix intitolato “I Will Go with You” è stato cantato anche da Donna Summer mentre varie sue versioni sono state incluse in spot pubblicitari nazionali e non.

Appena giù dal podio tra le canzoni più ricche di sempre ci sono “Quando quando quando” (Tony Renis), “Gloria” (U. Tozzi), “I Watussi” (E. Vianello), “Io vagabondo che non sono altro”, “Malafemmena” (scritta da Totò), “Blue”, “Azzurro” (Paolo Conte), “Sapore di sale” (G. Paoli), “Romagna mia” (Casadei), “Tutto pepe”, “Il cielo in una stanza” (G.Paoli) e “O sole mio”. In classifica ovviamente ci sono anche brani famosi di Vasco Rossi, Battisti, Morandi, De Gregori, Claudio Baglioni, Morricone, Mogol, Zucchero, Lucio Battisti, Eros Ramazzotti, Lucio Dalla, Luciano Ligabue e Pino Daniele.

Canzone più ricca al mondo

Esistono brani di cantanti stranieri che hanno venduto centinaia di milioni di copie in tutto il mondo e altri che magari cantiamo regolarmente in più occasioni senza che siano nemmeno stampati. Al primo posto nelle canzoni più ricche al mondo infatti c’è Tanti auguri a te la cui genesi è davvero curiosa e merita di essere letta. Il suo recente lieto fine mischia casualità e soldi, dato che si stima abbia reso 50 milioni di dollari in diritti d’autore prima che diventasse di dominio pubblico.

In questa speciale classifica delle dieci canzoni che hanno guadagnato più soldi di tutti i tempi stilata dalla Bbc ci sono tutte le più famose star della musica di sempre, nel fattempo diventati anche i musicisti più ricchi di sempre. Dopo Tanti Auguri al secondo posto c’è la canzone di Natale White Christmas cantata da Bing Crosby, ma nella top 10 ci sono anche Yesterday dei Beatles (30 milioni di dollari) ed Every Breath You Take dei Police che si ferma a 20 milioni di dollari.

Guadagni artisti in diritto d’autore

Gli autori che guadagnano più soldi in diritto d’autore sono quelli che vendono più dischi e canzoni ma non solo. Nella stima dei proventi ci sono da considerare i concerti live eseguiti e il proprio repertorio suonato da altri gruppi orchestre in Italia e all’estero. Poi i passaggi televisivi e molte altre forme di utilizzo della musica, ognuna con un corrispettivo economico che viene calcolato, raccolto ed elargito all’autore in una sua parte.

I guadagni degli artisti reali non sono mai stati divulgati per ovvi motivi di privacy, ma il Corriere nel 2013 aveva pubblicato un articolo in cui si facevano cifre e nomi, in particolare di artisti che avevano guadagnato di più con la Siae. La Siae è l’ente pubblico fondata a Milano nel 1882 che fa da tramite tra autori e pubblico. Gestisce un grande patrimonio di licenze d’uso per vendita al pubblico di canzoni, sincronizzazioni audio video.

Nel 2013 la Società Italiana Autori Editori ritornava circa 480 milioni di euro ai suoi iscritti. All’epoca la classifica degli artisti che incassavano di più vedeva erano circa 150 con in testa Ligabue e Vasco Rossi con 1 milione e 600mila euro. Sopra il milione c’erano Zucchero e Ennio Morricone e poi gli altri. Pino Donaggio (800mila), Lorenzo Jovanotti (750mila), Biagio Antonacci (700mila), mentre Claudio Baglioni, Francesco De Gregori, Gianna Nannini ed Eros Ramazzotti sono sui 500mila euro.