canzoni felici

Le persone cercano sempre canzoni felici da cantare spensierate. C’è chi pensa che la vita sia abbastanza complicata da richiedere brani che danno carica ed energia positiva. Come sono testi e accordi della musica allegra?

Canzoni felici e allegre che danno carica e trasmettono positività o brani più intimi, malinconici e che fanno pensare? Inutile discutere su cosa sia meglio o peggio. C’è chi impazzisce per i brani ritmati e divertenti di Gangnam style e chi trova nella musica d’autore di Luigi Tenco l’unico porto sicuro della propria sfera emozionale.

Di certo le canzoni felici avranno accompagnato anche le avventure giovanili estive di chi oggi studia Bach e non si limita ad accendere la radio per ascoltare le hit di moda che passa il convento. In fondo la musica commerciale è da sempre anche quella più movimentata, ritmica e divertente. Insomma qualla più facile da vendere. Se il concetto di felicità per qualcuno può essere anche qualcosa di diverso, qui invece vogliamo chiederci una cosa. C’è un qualche segreto dietro agli accordi e ai testi delle canzoni felici o ritenute tali dalla maggioranza delle persone?

Chi suona uno strumento e ha studiato un minimo di teoria musicale conosce i due modi fondamentali dell’armonia, maggiore e minore. Ma usare accordi maggiori basta a comporre una canzone allegra e spensierata?

Il segreto delle canzoni felici

Per svelare il mistero della canzoni felici il punto non è analizzare solo armonie e melodie, ma anche i testi. Una buona melodia per dare la giusta carica deve adattarsi al ritmo delle parole, le quali devono avere il giusto significato e trasmettere positività. Insomma la faccenda si fa complicata, tanto da richiedere l’intervento degli scienziati. Lo scopo è raccogliere tutti gli elementi fondamentali per capire perchè una canzone risulta felice alle nostre orecchie.

La ricerca pubblicata sulla rivista Royal Society Open Science ha proprio lo scopo di trovare il legame tra emozioni positive, testi e musica. Questo tipo di analisi statistiche vengono realizzate sempre più frequentemente analizzando con potenti software opportunamente programmati una impressionante mole di dati. La stessa cosa è stata fatta ad esempio per cercare il segreto delle canzoni di successo. Lo studio matematico di arte e creatività sembra possano svelare anche il segreto delle emozioni umane. Sarà possibile?

Canzoni allegre e positive

Per analizzare testi e accordi delle canzoni felici sono stati utilizzati tre strumenti. In primo luogo 90.000 brani popolari sono stati tratti da ultimate guitar, un sito che mostra testi e tablature di accordi per chitarra della canzoni più famose. Di ogni singolo brano testi ed emozioni sono state abbinate con il servizio di labMT. E’ un progetto che valuta le emozioni buone o cattive trasmesse da singole parole tratte da Twitter, New York Times, Google e testi musicali. Infine è stato utilizzato il database di Gracenote per mostrare le informazioni sugli artisti.

Come previsto si è scoperto che le parole positive sono accompagnate più frequentemente da accordi (triadi) maggiori (ad es. DO-MI-SOL) che minori (DO-MIb-SOL). Ad esempio Tanti auguri a te è composta esclusivamente su accordi maggiori. Ma c’è di più. Nelle canzoni felici le parole positive sono associate alo stesso modo sia ad accordi maggiori che minori, l’importante è che abbiano la settima nell’accordo. Ad esempio DO-MI-SOL-SIb e nel modo minore DO-MIb-SOL-SIb riscuotono gli stessi risultati.

Il fatto che sia accordi di settima maggiori o minori siano ugualmente associati a emozioni positive è una scoperta nuova sia per i musicisti che per i ricercatori. Cosa servono queste ricerche? Sul lato pratico per adesso a poco. Ma mostrano che l’esperienza musicale e il rapporto dell’uomo con i suoni è molto più sofisticato di quanto non si possa immaginare a prima vista. Cosa che dovrebbero sapere anche i discografici quando cercano una hit di successo. Quella piccola settima mostra che le canzoni felici non devono essere necessariamente banali e magari stupide come qualcuno crede.