Come è cambiata la musica pop dagli anni ’50 ad oggi? Dall’aumento della densità delle note alla diminuzione della complessità, le canzoni facili con melodie semplici hanno rivoluzionato la scena musicale, influenzando le classifiche e i gusti del pubblico

Oggi spesso sentiamo dire che la qualita della musica pop sia molto calata con canzoni facili se non addirittura banali. Se guardiamo l’evoluzione dei brani in classifica, in effetti è impossible non considerare le differenze tra una canzone di successo degli anni ’60, magari scritta sotto le influenze blues e soul, e una hit attuale. Il linguaggio musicale è indubbiamente molto cambiato sia dal punto di vista armonico che in termini di ritmi e melodie.

Complici i nuovi metodi di produzione audio tecnologicamente sempre più sofisticati, la musica pop ha subito trasformazioni significative, con un’enfasi crescente su melodie semplici e dirette. Questo cambiamento ha portato a una rivoluzione nel modo in cui vengono create e percepite dal pubblico. In questo articolo, esploreremo perché le “canzoni facili” stiano trionfando e come questa tendenza stia modellando la scena musicale contemporanea.

Indice

Evoluzione delle melodie popolari

Nel corso del secolo scorso, la musica pop è stata oggetto di numerosi studi che hanno cercato di comprenderne l’evoluzione sia da un punto di vista musicale, culturale che sociologico. Solo nell’ultimo decennio sono però stati sviluppati studi quantitativi con algoritmi in grado di analizzare le caratteristiche musicali che colpiscono direttamente l’orecchio del pubblico, estrandole dall’audio.

Uno studio pubblicato su Nature basato su un nuovo dataset di canzoni di successo, che copre il periodo dal 1950 al 2023, ha rivelato cambiamenti significativi nel modo in cui le melodie sono strutturate. Utilizzando la rilevazione dei punti di cambiamento su una serie temporale, sono state identificate due rivoluzioni principali nel 1975 e nel 2000, e una minore nel 1996. Questi cambiamenti sono stati caratterizzati da una significativa diminuzione della complessità delle melodie.

Rivoluzione melodica o involuzione?

La rivoluzione melodica individuata dallo studio in tre periodi diversi è stata studiata separatamente utilizzando metodi statistici specifici. L’analisi ha evidenziato un modello predominante di diminuzione della complessità e aumento della densità delle note nelle melodie popolari, soprattutto dopo il 2000. Questa tendenza suggerisce una crescente preferenza per le melodie semplici e immediate, che risultano più accessibili e memorizzabili per il pubblico.

In particolare la semplificazione delle canzoni sembra coincidere con il declino del rock e l’ascesa di generi come l’hip hop e la trap. In realtà solo circa il 15% delle canzoni prese in considerazione tra il 1990 e il 2000 sono di quei generi, ma non è escluso che nel cambiamento della musica pop in generale influiscano anche i nuovi metodi di produzione della musica rap basati su pattern e loop ritmici piuttosto che su melodie.

L’analisi delle melodie basata su trascrizioni manuali in formato MIDI ha permesso di comprendere meglio come i cambiamenti melodici strutturali abbiano influenzato l’evoluzione della musica pop nel suo complesso. La diminuzione della complessità è stata misurata attraverso vari parametri, come la gamma di altezze degli intervalli tra note e la densità delle note.

La semplificazione della musica moderna

Il passaggio verso melodie più semplici è stato accompagnato da un aumento della densità delle note, ossia il numero di eventi sonori per secondo o per battuta. Questo fenomeno riflette una tendenza verso una maggiore ripetitività e prevedibilità nelle canzoni, caratteristiche che facilitano il riconoscimento e la memorizzazione da parte degli ascoltatori.

Le melodie moderne tendono a essere più brevi e concentrate, con un numero maggiore di note per unità di tempo. Questo cambiamento è stato favorito dall’uso di tecnologie avanzate di produzione musicale, che attraverso software come sequencer permettono di creare e gestire tracce complesse in modo semplice ed efficiente. Tuttavia, la semplicità delle melodie rimane un elemento chiave per il successo commerciale delle canzoni.

Impatto delle canzoni facili sul pubblico

Le canzoni facili hanno un impatto significativo sulle preferenze musicali del pubblico. La loro accessibilità e immediatezza le rendono particolarmente attraenti per una vasta gamma di ascoltatori, specialmente adolescenti, che rappresentano il mercato più vasto del mainstream. La semplicità delle melodie facilita la loro diffusione attraverso i media digitali e le piattaforme di streaming, contribuendo a un maggiore successo nelle classifiche musicali.

Il cambiamento verso melodie più semplici non influenza solo i gusti musicali e il modo in cui la musica viene consumata e percepita. Le canzoni facili si adattano perfettamente al formato delle playlist e dei mix, rendendo più probabile che vengano ascoltate ripetutamente. Come abbiamo già considerato in un altro articolo, la facilità di ascolto dello streaming ha indubbiamente cambiato la musica.

Se gli ascoltatori saltano molto più spesso tra un brano e l’altro, cercando di trovare rapidamente qualcosa che catturi la loro attenzione, i musicisti vengono pagati solo se il loro brano viene ascoltato per almeno trenta secondi. Ciò spinge ulteriormente i produttori musicali e gli artisti a scrivere e produrre canzoni che catturino l’attenzione sin dai primi istanti.

La conseguenza di questi cambiamenti veicolati da tecnologia, tendenze sociali ed evoluzione culturale, non è necessariamente l’avvento di canzoni stupide, ma una maggiore omogeneità nella musica pop. Le canzoni facili, con la loro struttura semplice e accattivante, diventano così le protagoniste delle playlist e dei mix, dominando le preferenze musicali del pubblico con melodie che spesso si assomigliano tra loro.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.