I canti pasquali dall’origine delle melodie sacre alle composizioni corali fino alle canzoni popolari. Le diverse forme musicali e i testi per la Pasqua che riflettono influenze culturali e l’evoluzione nel tempo trasmettendo messaggi di fede e gioia

La Pasqua è una delle feste più importanti del cristianesimo, che celebra la risurrezione di Gesù Cristo dopo la sua morte in croce. Si tratta di una festa molto sentita in Italia e in tutto il mondo ricca di tradizioni, riti e liturgie. I canti pasquali sono parte di una musica religiosa che ha sempre avuto un ruolo fondamentale nella devozione, con testi e melodie che esprimono gioia, speranza, dolore e la fede dei credenti.

I canti pasquali sono quindi una forma di musica sacra che accompagna le celebrazioni della Settimana Santa e il giorno di Pasqua, ma anche le manifestazioni popolari e folkloristiche legate a questa ricorrenza. E come nel caso delle canzoni natalizie, il fenomeno si estende a tutti i generi musicali. In questo articolo vedremo quali sono le origini dei canti pasquali, qual è il loro significato e le diverse forme musicali che li caratterizzano.

Indice

Origine dei canti pasquali

I canti pasquali hanno una storia antica e complessa, che affonda le sue radici nella tradizione ebraica e in una cultura greco romana che aveva una ricca tradizione poetica e musicale. Già nell’Antico Testamento troviamo dei salmi e dei cantici che celebrano la liberazione del popolo eletto dalla schiavitù d’Egitto, considerata una prefigurazione della salvezza operata da Cristo.

Il salmo 118, per esempio, è un inno di ringraziamento a Dio per il suo amore fedele, che viene recitato durante la Pasqua ebraica (Pesach) e che è stato ripreso dalla liturgia cristiana come salmo responsoriale della domenica di Pasqua. Altri testi biblici che hanno ispirato i canti pasquali sono il Cantico di Mosè (Esodo 15), il Cantico di Anna (1 Samuele 2), il Cantico di Zaccaria (Luca 1) e il Cantico di Simeone (Luca 2).

I primi cristiani adottarono alcuni generi letterari e musicali pagani, come gli inni, i carmi e gli epigrammi, adattandoli al messaggio evangelico. Un esempio è l’inno “Aurora lucis rutilat”, attribuito a sant’Ambrogio, che utilizza le immagini della luce e delle tenebre per descrivere il mistero pasquale. Un altro esempio è l’inno “Victimae Paschali Laudes”, attribuito a Wipo di Borgogna, che narra in forma dialogica il confronto tra Maria Maddalena e gli apostoli sulla tomba vuota di Gesù.

I canti pasquali si sono poi arricchiti nel corso dei secoli con l’apporto di diverse tradizioni liturgiche e musicali delle varie Chiese locali. Tra queste possiamo citare le tradizioni ambrosiana, gregoriana, bizantina, mozarabica, gallicana e la tradizione protestante. Ognuna di queste ha dato origine a diversi stili musicali, come il canto piano, fiorito, responsoriale, corale, il canto polifonico e quello popolare.

Significato dei canti pasquali

I canti pasquali hanno un significato teologico e spirituale profondo, che riflette la fede e l’esperienza dei cristiani di ogni tempo e luogo. Essi esprimono innanzitutto lode e gloria a Dio, che manifesta il suo amore infinito per l’umanità donando il suo Figlio unigenito, che è morto e risorto per la nostra salvezza. Celebrano quindi il mistero centrale della fede cristiana, che è la risurrezione di Cristo, fonte di vita e di speranza per tutti i credenti.

I canti pasquali proclamano anche la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, che sono stati sconfitti dalla sua croce e dalla sua tomba vuota. Annunciano infine la gioia e la pace che scendono dal cielo sulla terra, trasformando il dolore in allegria, il lutto in festa, la tristezza in esultanza. Contengono quindi anche un significato pastorale e catechetico, che aiuta i fedeli a comprendere e a vivere il senso della Pasqua.

Per questo i canti della pasqua accompagnano le diverse tappe del cammino quaresimale e pasquale, che culmina nel sacramento del battesimo, simbolo della morte e della rinascita in Cristo. I canti pasquali sono quindi dei mezzi efficaci per trasmettere il messaggio evangelico, per educare alla fede, favorire la partecipazione attiva alla liturgia alimentando la preghiera personale e comunitaria.

Forme musicali dei canti

I canti pasquali si presentano in diverse forme musicali, che riflettono la varietà e la ricchezza della tradizione cristiana. Tra queste possiamo distinguere:

Gli inni: sono dei componimenti poetici e musicali che esprimono la lode a Dio o a un santo. Gli inni pasquali sono solitamente composti da strofe di uguale lunghezza e da un ritornello che riprende il tema principale. Alcuni esempi sono “Gloria in excelsis Deo”, “Alleluia, alleluia, alleluia”, “Regina caeli”, “O filii et filiae” e “Jesus Christ is risen today”.

I responsori: sono dei canti che alternano una parte solistica a una parte corale. I responsori pasquali sono solitamente tratti dalla Scrittura o dalla liturgia e hanno una struttura tripartita: un versetto iniziale, un versetto centrale e un versetto finale. Alcuni esempi di responsori sono “Haec dies”, “Confitemini Domino”, “Angelus Domini” e “Surrexit Dominus vere”.

Le sequenze: sono dei canti che seguono l’alleluia prima del vangelo. Le sequenze pasquali sono solitamente composte da coppie di versi che rimano tra loro e che narrano gli eventi della passione e della risurrezione di Cristo. Tra gli esempi ci sono “Victimae Paschali Laudes”, “Laudes Salvatori”, “Stabat Mater” e “Dies irae”.

I tropi: sono aggiunte o variazioni ai testi liturgici. I tropi pasquali sono solitamente inseriti nell’introito, nel kyrie, nel gloria, nel sanctus o nell’agnus dei. Alcuni esempi sono “Resurrexi et adhuc tecum sum”, “Kyrie eleison Christe eleison Kyrie eleison”, “Gloria in excelsis Deo et in terra pax hominibus bonae voluntatis” e “Sanctus Dominus Deus Sabaoth pleni sunt caeli et terra gloria tua”.

Le antifone: sono dei brevi canti pasquali che precedono o seguono una salmodia o una lettura. Le antifone sono solitamente tratte dai salmi o dai vangeli e hanno una funzione di commento o di invocazione. Tra gli altri ci sono “Alleluia psallite Domino”, “Vidi aquam egredientem de templo”, “Ego sum pastor bonus” e “Ego sum vitis vera”.

Canti di Pasqua popolari

Oltre alle musiche liturgiche, esistono anche dei canti popolari o folkloristici che possono esprimere uno spirito di fratellanza e unione misericordiosa oppure semplicemente lo spirito della Pasqua. In epoche recenti alcune di queste canzoni in versione profana sono diventate vere e proprie hit per i giovani. Si tratta di brani da sapore più o meno tradizionale che celebrano lo spirito tipico del momento.

C’è comunque un filo comune che unisce il canto gregoriano del quinto secolo con gli spirituals e i gospel nati in America alla fine del ‘900. All’importanza del coro degli inni religiosi, i brani pasquali moderni aggiungono nuovi arrangiamenti, una ritmica e una voce solista in grado di emozionare i fedeli invitati a partecipare attivamente alla funzione religiosa. Anche i testi si sono rinnovati rendendo la musica religiosa un vero e proprio genere che spazia dalla classica al jazz.

Ad esempio nella musica jazz il famoso pianista Oscar Peterson (1925-2007) ha composto una Suite di Pasqua, mentre il cantante Bing Crosby, con la canzone Easter Parade è andato decisamente al di fuori dei canoni religiosi, con un brano allegro e spensierato. La mania di reinterpretare canti pasquali non si è certo fermata al jazz. Nella storia recente tanti artisti di generi gospel, pop, rock, folk hanno scritto alcuni brani o opere legate alla Pasqua e diventate molto famose.

Tra le varie opere di argomento religioso si possono citare il musical Jesus Christ Superstar scritto da Webber/Rice, la canzone East at Easter di gruppi famosi come i Simple Minds, o la cantante Patti Smith che alla Pasqua ha addirittura dedicato un intero album intitolato Easter. Se poi parliamo in generale di inni alla vita il campo si allarga ulteriormente anche con canzoni da condividere con i più piccoli. Un esempio è la canzone Ci vuole un fiore interpretata da Sergio Endrigo su testo di Gianni Rodari.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.