ragazza che sta per cantare al microfono

Il canto non migliora solo l’umore, cantare è un’arte che fa bene alla salute. Esibirsi in vocalizzi in coro o da soli migliora l’umore, allontana lo stress e ha benefici sul sistema immunitario. Come migliorare la propria voce?

Tutti cantiamo sotto la doccia, una manifestazione spontanea che scarica tensioni e stress, ma non solo. Cantare fa bene alla salute e per questo motivo, sul tema del canto, negli ultimi anni si sta interessando anche la scienza. Il tentativo della medicina moderna, oltre a migliorare le cure e a fare prevenzione, è cercare misure alternative a sostegno del benessere mentale e fisico dei malati.

Perchè cantiamo? Alcuni animali come gli uccelli cantano fondamentalmente per motivi riproduttivi, per attrarre i compagni o delimitare appartenenze sociali. Anche alcuni topi femmina selezionerebbero il compagno più abile nel canto. Le balene invece sembra utilizzino i suoni per orientarsi, così come i delfini. La voce nell’uomo ha ugualmente un importante ruolo biologico naturale, ma nella musica diventa attività consapevole frutto di tecnica e talento anche coltivato con lo studio. Ma indipendentemente da tutto cantare fa bene e ci sono studi che sottolineano come il canto abbia un effetto positivo anche per chi soffre di gravi malattie.

Perchè cantare fa bene

Si può cantare per diletto, piacere o ambizione, per esprimere emozioni, raccontare storie o suscitare ricordi ma gli studiosi sono arrivati a conclusioni certe: il canto è di grande aiuto psicologico e riduce stress, ansia, depressione e percezione del dolore. Ovviamente cantare non può essere la panacea di tutti i mali, ma si canta per stare bene perchè questa attività coinvolge respiro, corpo, mente ed aiuta ad uscire dall’isolamento anche chi è stato colpito da un grave malattia.

Ci sono studi che sostengono come i benefici del canto, oltre a livello psicologico, possono anche intervenire nel miglioramento di alcuni importanti parametri biologici. In caso di gravi malattie potrebbe perfino migliorare la risposta immunitaria. Lo affermano una serie di ricerche realizzate dall’associazione britannica Tenovus Cancer Care in collaborazione con la Royal College of Music nell’ambito di un programma di studi cominciato nel 2010.

Cantare in coro in grandi famiglie come quelle dei cori gospel, aumenta ancor di più i benefici del canto. Esprimersi con la voce insieme agli altri mette in moto molte componenti tra mente, corpo e anima, e se rappresentando uno stimolo importante per tutti, può essere di fondamentale aiuto per risolvere alcune patologie. La scienza ne è sempre più convinta, la musica è una specie di droga dal sapore evolutivo. Tanto che per chi suona sono conclamati gli effetti benefici sulla salute a lungo termine, così come sull’intelligenza.

Tecnica e storia del cantare

Lo abbiamo già detto: a chi non è mai capitato di cantare, magari sotto la doccia, in auto, con gli amici o al proprio bimbo? Si direbbe quindi che la voce per l’uomo sia uno strumento importante e naturale, ma che muove anche un’industria. Come non pensare ai vari programmi tv infarciti di dilettanti allo sbaraglio, karaoke e talent show aperti a giovani e adulti capaci anche di sfornare successi di vendite?

Ma se tutti cantano per piacere o ambizione, pochi conoscono i segreti del canto. Vi siete mai chiesti ad esempio quale significato abbia avere una ‘bella voce’? Non si tratta solo di essere più o meno intonati, avere un buon volume o magari arrivare alle note più alte. Cantare nasconde una serie di sfumature che per essere espresse richiedono una profonda conoscenza e consapevolezza del proprio corpo, dal respiro all’emissione delle note. Fino ad arrivare alla conoscenza degli strumenti e delle tecnologie che oggi possono essere al servizio del canto.

Consapevolezza del canto

La voce è un potentissimo strumento per comunicare la propria anima alla cui riuscita contribuiscono parametri musicali e storici, ma anche scientifici, psicologici e culturali. Ci sono tanti altri aspetti del canto che magari non riguardano solo la tecnica, ma molti altri fattori di carattere socio culturale. Ad esempio è certo che una voce oggi ritenuta eccellente, cento anni fa sarebbe stata giudicata orribile. Basti pensare a come è cambiato l’utilizzo dello strumento della voce nel corso dei secoli, dal canto gregoriano alla musica lirica, dalla musica pop fino al jazz.

Caratteristiche del canto come volume o estensione, rigidamente catalogate e apprezzate nel canto lirico, sono diventate via via meno importanti nella musica leggera, lasciando spazio all’interpretazione personale. Per non parlare dei cantanti che utilizzano l’autotune, un software per risultare intonati e cambiare timbro. Insomma in questo campo c’è molto da imparare dai maestri di canto. Ma anche un libro come La voce (Tecnica, storia, consapevolezza del canto) di Fracoise E. Goddard (Emmebi edizioni) potrebbe risultare utile a schiarirsi le idee su come si possa fare a cantare bene.