Bocelli tra i cantanti italiani famosi nel mondo

Quali sono i cantanti italiani famosi nel mondo? Da Bocelli a Laura Pausini fino a Toto Cutugno e Ricchi e Poveri. Sono tanti gli artisti di successo in terra straniera che vendono dischi e riempiono i concerti di fans entusiasti

I cantanti italiani famosi nel mondo sono tanti e sembrano immuni da qualsiasi crisi. E’ un tipico caso di made in Italy che va a gonfie vele a dispetto di tutto e tutti. Se il mercato discografico italiano, oltre ad avere dimensioni molto limitate, paga difficoltà economiche e mode momentanee, non c’è nulla come l’esport delle voci a tirare l’industria discografica sia a livello di immagine che economico.

I cantanti italiani famosi nel mondo si dividono in tre categorie che definirei come ‘star assolute’, ‘vecchie glorie’ e ‘nuovi talenti’. Le prime sono tutt’ora molto famose anche in Italia, producono dischi con regolarità e spesso finiscono ai primi posti delle classifiche italiane di vendita. Al secondo gruppo appartengono artisti più maturi, che pur avendo fatto in qualche modo la storia della musica italiana, oggi svolgono la maggior parte della loro attività all’estero. La loro attività è basata su vecchi successi e compilation, ma è nei concerti live che riscuotono ancora un successo incredibile. I nuovi talenti sono artisti giovani che usciti da X Factor cercano mercati alternativi all’Italia.

Cantanti italiani più famosi all’estero

I cantanti italiani famosi nel mondo ma in piena attività anche in Italia sono vere e proprie star internazionali. Artisti come Andrea Bocelli, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Zucchero e Tiziano Ferro sono acclamati in tutto il mondo sia a livello di mercato discografico che nei live. Andrea Bocelli è stato addirittura primo nelle classifiche Inglesi e Americane con l’album ‘Sì’ e si esibisce con successo in ogni parte del mondo. Laura Pausini ha festeggiato 25 anni di carriera vincendo il suo quarto Latin Grammy Award nella categoria ‘Best traditional pop vocal album’ con ‘Hazte Sentir’, versione spagnola di ‘Fatti Sentire’, disco entrato nella top ten di molti paesi.

Bocelli e Pausini rappresentano le punte di diamante della musica italiana da esportazione. Oltre alla qualità del prodotto musicale, nell’immaginario collettivo dei popoli stranieri e dei nostri emigrati all’estero questi cantanti rappresentano in modo perfetto un certo stile italiano. Sono icone di stilemi tipici gestite in modo perfetto anche a livello di marketing e comunicazione. Un pò meno consono al gusto italiano è Zucchero, che però ha sempre goduto di collaborazioni importanti con i maggiori artisti Americani e Inglesi. Da Sting a Bono degli U2, passando da Clapton, non esiste star internazionale con cui non si sia a braccetto. I suoi tour fanno sold out in tutti i continenti.

Tra i maggiori cantanti italiani famosi del mondo anche Eros Ramazzotti non è certo da meno, avendo vinto quattro World music arwards in carriera. Tiziano Ferro, Alessandra Amoroso, Marco Mengoni e tanti altri poi si rivolgono al mercato latino americano cantando in lingua spagnola i loro dischi con grande successo. Lo stesso percorso cercano anche i nuovi artisti che usciti dai talent vengono subito lanciati in qualche tour europeo. Ad esempio i Màneskin gireranno un pò di capitali dell’Europa alla ricerca di un pò di fama per allargare i confini del loro pubblico.

Vecchie glorie famose nel mondo

In questa carrellata di cantanti italiani famosi nel mondo, non potevano mancare le vecchie glorie, versione nostrana di artisti sulle scene da decenni come Rolling Stones e tanti altri. Toto Cutugno, Al Bano, Matia Bazar, Pupo e i Ricchi e Poveri sono ancora tra gli artisti italiani più richiesti all’estero nelle manifestazioni pubbliche, ma soprattutto private. In prima fila i nuovi ricchi dell’est che certo non badano a spese. Un vera fortuna per i nostri eroi che vedono levitare compensi da favola.

Una serata può valere oro con tanto di jet privato e tutti i confort annessi. All’atterraggio li aspetta una calda accoglienza di un pubblico davvero appassionato che ancora oggi venera gli artisti italiani. Qualche esempio? Alcune estati fa il presidente del Kazakistan ha organizzato un concerto di Toto Cutugno osannato da una folla di 84 mila persone, mentre i Matia Bazar tenevano un concerto in Crimea per un ministro ucraino e i suoi amici. Ma non è raro ascoltare i Ricchi e Poveri tra Bucarest, Mosca e San Pietroburgo. Probabilmente la febbre dell’artista italiano risale agli Anni 80 quando Gorbaciov decise di trasmettere ai russi il Festival di Sanremo.

Inoltre le canzoni di cantanti come Ricchi e Poveri, Toto Cutugno, Riccardo Fogli e di altri artisti italiani di successo negli Anni ’80 e ’90, sono nel repertorio di tutti i pianobar. Hanno uno zoccolo duro di consensi che in certi paesi può superare di molto quelli dei cantanti italiani internazionali visti in precedenza. Nei primi concerti pubblici dei Ricchi e Poveri, voluti da Gorbaciov nell’83, c’era un interprete che spiegava in russo al pubblico il significato del nome del gruppo. I “Ricchi” di talento e “Poveri” di malizia nella loro formazione classica del trio arrivavano a tenere circa 70 concerti all’anno divisi a metà tra feste private e manifestazioni pubbliche.