Bocelli tra i cantanti italiani famosi nel mondo

Quali sono i cantanti italiani più famosi nel mondo? Da Modugno a Bocelli fino a Laura Pausini e a Toto Cutugno. Sono tanti gli artisti di successo in terra straniera che vendono dischi e fanno concerti con fans entusiasti

La canzone italiana è un tipico caso di made in Italy che sembra andare sempre a gonfie vele a dispetto di tutto e tutti. I cantanti italiani famosi nel mondo sono tanti e sembrano immuni da qualsiasi crisi. Anche se il mercato discografico nostrano ha dimensioni limitate e paga difficoltà economiche e mode momentanee, non c’è nulla come l’esport delle voci a tirare l’industria discografica sia a livello d’immagine che dal punto di vista economico.

Come vedremo in questo articolo molti artisti italiani hanno riscosso molto successo sia in Italia che all’estero. Ma se pensiamo ai più famosi cantanti della storia non possiamo che cominciare da Domenico Modugno, perchè Volare è il più famoso e ricco brano italiano di sempre. Secondo i dati riportati dalla Siae, Nel blu dipinto di blu è la canzone italiana più eseguita al mondo dal 1958 ad oggi. Ma com’è la genesi di questa canzone e la storia del suo compositore ed interprete?

La storia di Domenico Modugno

Domenico Modugno nasce il 9 gennaio 1928 a Polignano a Mare, provincia di Bari. Figlio di brigadiere dei carabinieri, da adolescente impara a suonare la chitarra e la fisarmonica. Nel 1945 compone le sue prime canzoni, che non inciderà mai, mentre frequenta l’Istituto di Ragioneria a Lecce. Nel 1947 per un breve periodo si trasferisce a Torino in cerca di fortuna, alloggiando in una baracca e lavorando come cameriere e come apprendista gommista. Nel 1949, tornato dal servizio militare, inizia ad esibirsi con la fisarmonica alle feste del suo paese natale, ma solo per un breve periodo. Ha infatti ben altre ambizioni.

Fin da bambino Domenico Modugno è affascinato dal cinema, così si trasferisce ancora a Torino e poi a Roma, dove, senza un soldo, alloggia presso il convento dei frati camaldolesi al Celio. Pensa di iscriversi al Centro Sperimentale di Cinematografia, la scuola per attori. Si presenta al provino con una barzelletta e viene accettato: il suo sogno è diventare attore. Al centro conosce la sua futura moglie e Franco Migliacci, che diventerà uno dei più importanti parolieri italiani.

Domenico Modugno riesce solo a fare la comparsa in qualche film e continua ad esibirsi come musicista nelle bettole con un repertorio di sue canzoni e di brani popolari in dialetto brindisino. Finchè un giorno, nel film “Carica eroica” di De Robertis, nel ruolo di un soldato siciliano, canta una ninna nanna popolare. La sua voce piace, così viene chiamato dal direttore del secondo canale radiofonico che gli propone di ideare e condurre una trasmissione musicale in quattro puntate. Siamo agli inizi del 1953. Il programma viene trasmesso alle 22 dal secondo canale radiofonico.

Modugno autore di canzoni

Domenico Modugno esegue una canzone in ogni puntata, proponendo brani come La cicoria o La barchetta dell’amore che inciderà molti anni dopo. Alla fine dello stesso anno ottiene un contratto discografico con l’RCA Italiana e inizia a pubblicare i suoi primi dischi a 78 e a 45 giri di canzoni in dialetto pugliese e siciliano. E’ ancora pressochè sconosciuto al grande pubblico. Nel 1956 passa alla Fonit Cetra e riesce a debuttare come autore al Festival di Sanremo. Tra le sue canzoni MusettoIo, mammeta e tu.

Il nome di Domenico Modugno inizia a circolare nell’ambiente, gli richiedono delle canzoni. Propone all’amico Migliacci di provare a scrivere un testo. Lui non lo ha mai fatto, non sa nemmeno da che parte cominciare, ma dopo un sonno agitato si sveglia con in testa le parole: “Nel blu dipinto di blu, volavo nel cielo blu”. Modugno intuisce la forza dell’idea; manca ancora qualcosa. Ci lavorano per giorni e giorni, intitolano il brano “Sogno in blu”: “Ieri ho sognato il più bello dei sogni perché mi dipingevo le mani e la faccia di blu, poi come un foglio di carta dal vento rapito, incominciavo a volare nel cielo infinito”.

Volare di Modugno

Quello che successe dopo lo racconta la moglie in una intervista: “Durante un temporale improvviso in una notte, il vento spalancò la finestra e Modugno cominciò a recitare – volavo oh oh – e poi a urlare a squarciagola – volare oh oh. Chiamò Migliacci e gli disse: ‘vieni a sentire, la canzone è finita.’ Volevano mandarla a Sanremo ma non si trovava nessun cantante disposto a interpretarla. Volare sembrava una canzone folle, incantabile, senza senso. Decise l’avvocato Caiafa della FonitCetra: “Sei l’unico che può farla, Mimmo, questa la canti tu!”.

Nel blu dipinto di Blu trionfa a Sanremo, Modugno diventa il simbolo della voglia di rinascita e di riscatto di un’Italia che vuole “volare”. Nel 1958 dopo Sanremo la canzone arriva terza all’Eurofestival e vince tre Premi Grammy come miglior disco, canzone e interprete. Anche il Cash Box Bilboard gli assegna l’Oscar per la migliore canzone e l’industria musicale gli conferisce tre dischi d’oro. Nel solo 1958 “Volare” vende 800.000 copie in Italia e oltre 22 milioni nel resto del mondo.

Modugno si esibisce all’Ed Sullivan Show, il programma televisivo più popolare degli Stati Uniti, poi parte per un lungo tour a Boston, Buffalo, Los Angeles e New York dove, il 18 settembre, suona alla Carnegie Hall. Gli americani lo chiamano Mr. Volare. Il 45 giri rimane primo nell’hit parade americana per ben tredici settimane consecutive, record ineguagliato per un disco italiano.

Cantanti italiani famosi

La storia di Domenico Modugno forse rappresenta al meglio il sogno di una generazione di cantanti arrivati dal nulla e diventati star internazionali. Ma la canzone italiana si giova principalmente di tre categorie di artisti: le star assolute, le vecchie glorie e i nuovi talenti. I primi sono tutt’ora molto famosi anche in Italia, se sono in vita producono dischi con regolarità e spesso finiscono ai primi posti delle classifiche italiane di vendita.

Al secondo gruppo appartengono gli artisti più maturi, che pur avendo fatto in qualche modo la storia della musica italiana, oggi svolgono la maggior parte della loro attività all’estero. La loro attività è basata su vecchi successi e compilation, ma è nei concerti live che riscuotono ancora un successo incredibile. I nuovi talenti sono artisti giovani che usciti da X Factor cercano mercati alternativi all’Italia.

Malgrado tutti i problemi dovuti alla fine del cd e al tentativo dell’industria musicale di trovare un nuovo supporto altrettanto popolare, il pubblico non manca certo di cercare informazioni sui cantanti italiani più famosi. Può essere, come sostengono gli esperti, che la musica digitale abbia stravolto le regole di un sistema collaudato e che la pirateria abbia creato sconquassi all’interno del mercato, ma ciò che è certo è che il mondo della musica leggera non è mai stato così tanto conosciuto e le passioni dei fansi così condivise. Attraverso la rete i fans possono sapere tutto in diretta dei loro beniamini, tanto che forse è proprio la musica a farne le spese.

Canzoni L’elenco alfabetico dei cantanti italiani famosi con titoli delle loro canzoni più ascoltate e le risorse online per trovare tutte le informazioni sui loro dischi

Classifiche La classifica con la musica in hit parade dei cantanti italiani: posizione attuale e nelle settimane precedenti di album, artisti, singoli e compilation

Radio Italia E’ un canale radiofonico specializzato in musica italiana e contiene informazioni, articoli, classifiche, video di gruppi e cantanti italiani. E’ anche una delle radio più ascoltate del nostro paese

Cantanti italiani famosi all’estero

Esistono cantanti italiani che oltre ad essere in piena attività anche in Italia sono vere e proprie star internazionali. Artisti come Andrea Bocelli, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Zucchero e Tiziano Ferro sono acclamati in tutto il mondo sia a livello discografico che nei live. Andrea Bocelli è stato addirittura primo nelle classifiche Inglesi e Americane con l’album ‘Sì’ e si esibisce con successo in ogni parte del mondo. Laura Pausini ha festeggiato 25 anni di carriera vincendo il suo quarto Latin Grammy Award nella categoria ‘Best traditional pop vocal album’ con ‘Hazte Sentir’, versione spagnola di ‘Fatti Sentire’, disco entrato nella top ten di molti paesi.

Bocelli e Pausini rappresentano le punte di diamante della musica italiana da esportazione. Oltre alla qualità del prodotto musicale, nell’immaginario collettivo dei popoli stranieri e dei nostri emigrati all’estero questi cantanti rappresentano in modo perfetto un certo stile italiano. Sono icone di stilemi tipici gestite in modo perfetto anche a livello di marketing e comunicazione. Un pò meno consono al gusto italiano è Zucchero, che però ha sempre goduto di collaborazioni importanti con i maggiori artisti Americani e Inglesi. Da Sting a Bono degli U2, passando da Clapton, non esiste star internazionale con cui non si sia a braccetto. I suoi tour fanno sold out in tutti i continenti.

Tra i maggiori cantanti italiani famosi del mondo anche Eros Ramazzotti non è certo da meno, avendo vinto quattro World music arwards in carriera. Tiziano Ferro, Alessandra Amoroso, Marco Mengoni e tanti altri poi si rivolgono al mercato latino americano cantando in lingua spagnola i loro dischi con grande successo. Lo stesso percorso cercano anche i nuovi artisti che usciti dai talent vengono subito lanciati in qualche tour europeo per allargare i confini del loro pubblico.

Vecchie glorie famose nel mondo

In questa carrellata di cantanti italiani famosi nel mondo, non potevano mancare le vecchie glorie, versione nostrana di artisti sulle scene da decenni come Rolling Stones e tanti altri. Toto Cutugno, Al Bano, Matia Bazar, Pupo e i Ricchi e Poveri sono ancora tra gli artisti italiani più richiesti all’estero nelle manifestazioni pubbliche, ma soprattutto private. In prima fila i nuovi ricchi dell’est che certo non badano a spese. Un vera fortuna per i nostri eroi che vedono levitare compensi da favola.

Una serata può valere oro con tanto di jet privato e tutti i confort annessi. All’atterraggio li aspetta una calda accoglienza di un pubblico davvero appassionato che ancora oggi venera gli artisti italiani. Qualche esempio? Alcune estati fa il presidente del Kazakistan ha organizzato un concerto di Toto Cutugno osannato da una folla di 84 mila persone, mentre i Matia Bazar tenevano un concerto in Crimea per un ministro ucraino e i suoi amici. Ma non è raro ascoltare i Ricchi e Poveri tra Bucarest, Mosca e San Pietroburgo. Probabilmente la febbre dell’artista italiano risale agli Anni 80 quando Gorbaciov decise di trasmettere ai russi il Festival di Sanremo.

Inoltre le canzoni di cantanti come Ricchi e Poveri, Toto Cutugno, Riccardo Fogli e di altri artisti italiani di successo negli Anni ’80 e ’90, sono nel repertorio di tutti i pianobar. Hanno uno zoccolo duro di consensi che in certi paesi può superare di molto quelli dei cantanti italiani internazionali visti in precedenza. Nei primi concerti pubblici dei Ricchi e Poveri, voluti da Gorbaciov nell’83, c’era un interprete che spiegava in russo al pubblico il significato del nome del gruppo. I “Ricchi” di talento e “Poveri” di malizia nella loro formazione classica del trio arrivavano a tenere circa 70 concerti all’anno divisi a metà tra feste private e manifestazioni pubbliche.