Buffo cane domestico con occhiali

In questa società è sempre più difficile avere rapporti sani basati sulla gentilezza e sincere amicizie non inficiate da interessi, invidie e gelosie. Sarà per questo che il fenomeno dei cani umanizzati e degli animali domestici trattati come amici impazza in Italia e all’estero. Se ascoltare, dialogare e comprendere le persone è sempre più complesso, così come avere rapporti durevoli, forse c’è chi trova nel mondo animale un buon interlocutore.

Ma per vivere in completa armonia con gli animali è proprio necessario trasformarli in esseri umani? La domanda viene spontanea quando si vedono cani umanizzati per strada in comodi passeggini o si celebrano matrimoni tra coppie di quadrupedi. Gli animali sono i nuovi protagonisti della scena mondiale e attirano sempre più attenzione del grande pubblico. Oltre a prendere il posto degli amici, possono addirittura sostituirli nei consumi e nel marketing in tv e sui social network come Youtube e Instagram.

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Animali come amici

Considerare gli animali domestici come buoni amici non è poi sbagliato e ha molti effetti positivi. Avere un sano rapporto con gli animali e trattarli bene non è solo un principio caro agli animalisti, ma è terapeutico. Aumenta il buon umore dei padroni, è un potente anti depressivo, sconfigge la solitudine e anche lo stress insieme a tutti i sintomi correlati. Semplicemente osservare un pesce in un acquario è un modo per rilassarsi completamente, così come giocare o passeggiare in un parco con un cane è fonte di sicuro svago.

La pet therapy lavora proprio sull’uso terapeutico degli animali da compagnia per la cura di diverse malattie e problemi comportamentali. Un animale aiuta ad esprimere l’istintivo senso di vicinanza e amore e la piena accettazione di sé stessi. La mente si svaga quando è impegnata nella gestione di un nuovo essere indifeso. La capacità di accudimento e di educazione fa bene soprattutto ai bambini. Il contatto fisico e la relazione diventano momento significativi per il benessere generale.

Quando si entra in sintonia, le abitudini si trasmettono e inevitabilmente gli animali diventano umani. Difficile dire se i cani umanizzati sono in grado di capire il nostro linguaggio, forse solo in parte. Come in un cartone animato, a cani e gatti poi si aggiungono galline, maiali, pappagalli e altre specie strane e particolari. Il rischio è superare gli istinti del proprio animale diventando schiavi del proprio ego. Vanno bene le coccole e le attenzioni, ma in fondo gli animali domestici sono nati per vivere secondo natura, come bestie selvatiche.

Amore per i cani

Il ruolo del padrone nelle dinamiche affettive ed educative non è fondamentale: dalla scelta della razza di un cane o un gatto ad essere una guida autorevole capace di dare e fare rispettare le regole in qualsiasi situazione. Ma è inutile negare come in tempi recenti l’amore per gli animali domestici stia assumendo forme un pò eccessive se non patologiche, tanto che allevatori, sociologi e psicologi cominciano a farsi delle domande sui cani umanizzati.

Oltre a cercare di capire se antropomorfizzare gli animali è un bene, la prima domanda che viene spontanea è: perché amiamo i cani? Si potrebbe pensare che i sentimenti positivi o negativi siano legati a influenze culturali e alla storia personale. Tra le influenze culturali ci sono ad esempio fedi religiose come lo zoroastrismo che difende i diritti degli animali, piuttosto che altre religioni che considerano gli animali impuri. Allo stesso modo l’approccio che abbiamo con cani e gatti può essere influenzato dalle esperienze di proprietà fatte durante l’infanzia.

Ma c’è anche chi ipotizza che il nostro amore o rifiuto per gli animali sia condificato geneticamente nel Dna. Secondo uno studio di un team di ricercatori svedesi guidati da Tove Fall, la genetica gioca un ruolo importante sul carattere delle persone e quindi sulla propensione ad avere un cane. L’analisi dei dati ha permesso di stabilire che la componente ereditaria che influenza il possesso di un cane é del 57 % per le femmine e del 51 % per i maschi. Insomma metà del desiderio di adottare un cane sarebbe influenzato dal nostro Dna e l’altra metà dall’ambiente di riferimento.

Animali umanizzati

Sarà quindi una questione di Dna che porta certi padroni ad avere una certa difficoltà nel mantenere le distanze con i cani, soprattutto quando vivono insieme in appartamento. Il cosiddetto amore per gli animali domestici non ha prezzo. Gli si offre cibo di qualità, finendo per cascare nella moda degli alimenti senza glutine e vegani. Per non parlare della musica per cani e gatti con playlist dedicate seguita dai vestiti acquistati ad hoc. E dopo gli abiti firmati serve la toelettatura periodica, mentre per la clientela di élite ci sono spa dedicate esclusivamente alle cure di quadupedi con tanto di pedicure e idromassaggio.

Spesso il cane si trova solo in un appartamento e serve qualcuno per portarlo fuori a fare i bisogni. Guai a lasciare gli animali domestici soli perchè anche gli animali hanno bisogno di cure, coccole e soprattutto di qualcuno che li educhi e gli dedichi parte della giornata. In caso di assenza dei padroni si passa da servizi di dogsitter per uno o più giorni, a veri e propri hotel per cani e gatti, agli asili per quadrupedi in cerca di attenzioni. Molti proprietari spendono fino a 300 euro ogni mese per accudire il proprio amico a quattro zampe nelle strutture dedicate.

L’asilo ideale è studiato su misura di cane: un ambiente piacevole con musica di sottofondo dove socializzare liberamente sotto lo sguardo degli educatori pronti a intervenire per qualsiasi esigenza. L’attenzione alla salute e al cibo insieme alla toelettatura sono tra i primi bisogni dei padroni premurosi. Dal semplice intrattenimento di passa ai corsi di socializzazione aperti anche ai padroni, fino alla toelettatura, con navetta direttamente sotto casa.

Cani e gatti come status

Quando l’amore per gli animali diventa qualcos’altro, il pedigree assicura prestigio e offre motivo di vanto o di appartenenza sociale. Non è una novità, oramai cani e gatti sfilano sulle passerelle del pret a porter oppure si comportano come vere star su Instagram riuscendo ad avere milioni di followers. Se poi il desiderio è che il cane possa in qualche modo rispettare lo stile e quindi assomigliare al padrone, non c’è problema.

Il cibo per animali domestici e in particolare per cani e gatti è un mercato che solo in Italia vale oltre 2 miliardi di euro senza parlare delle spese in accessori e prestazioni di ogni genere. Persino le polizze assicurative e servizio completi di pompe funebri diventano ambiti sicuri in cui investire. Come nel vino, anche nel settore degli animali domestici il mercato cinese sta sorpassando gli Stati Uniti con enormi previsioni di crescita.

Dopo la rivoluzione culturale, in Cina possedere un animale domestico oramai è un vanto, simbolo di ricchezza da esibire e perseguire liberamente. Cani o gatti sono considerati come membri della famiglia a tutti gli effetti, con bisogni e necessità da soddisfare in ogni campo, anche nella moda. Dal vestito alle scarpe fino ai pet gadget e app per smartphone. In vendita c’è di tutto per creare la sintonia ricercata e alimentare una fiorente economia.

Moda per animali domestici

L’abbigliamento per animali domestici è un altro fenomeno in crescita con animali obbligati a sfoggiare vestitini e scarpe ad ogni passeggiata. Per i quattro zampe esistono stivali, scarpe da ginnastica e persino sandali adatti ai più piccoli, o flessibili che aiutano la stabilità degli animali anziani sul terreno. Proteggono dalla pioggia e neve ma anche dal caldo, sale e usura in genere ed esistono anche in versione usa e getta. Facili da indossare, con il velcro, cinghiette super confortevoli, traspiranti, colorate adatte a passeggiate, per escursioni o corsa si rivelano molto attraenti, specie per i padroni.

I gatti sono meno propensi a fare da modelli per indossare vestiti rispetto ai cani, ma in realtà sono animali molto amati dai più importanti stilisti, pronti a trasformarsi in simboli di fascino, eleganza e raffinatezza. Per questo mettono la loro impronta su accessori e collezioni come cuscini stampati, scarpe, borse, magliette, abiti e persino gioielli, portachiavi anche in versione con soli baffi e occhi. La semplice effige di un gatto nera, bianca o stilizzata, elaborata dagli stilisti con decorazioni ricercate, è l’ideale per impreziosire oggetti, abiti o accessori.

Gatti nella moda

Per alcuni stilisti l’effige del gatto è una vera e propria ossessione: Gucci, Stella McCartney, Miu Miu, Chanel e Marc Jacobs hanno firmato intere collezioni con gatti stampati in molteplici pose e situazioni. Stessa sosa succede nel mondo del gioiello, dove facce di gatti dipinti a mano in colori e materiali diversi diventano monili di lusso. La stessa Grace Coddington, direttore creativo di Vogue da sempre appassionata di gatti, ha pensato di creare un nuovo profumo contenuto in una bottiglia dalle forme feline. Gatti in carne e ossa sfilano anche sulle passerelle in braccio alle modelle.

Lineisy Montero ha sfilato per Stella McCartney accompagnata da un persiano, così come fotografie di gatti di razza rinomati diventano protagonisti nelle copertine di noti magazine, testimonial di campagne pubblicitarie in grande stile per eventi anche culturali e spot pubblicitari. I gatti stilizzati compaiono anche nei magazzini Ikea sui cuscini pronti ad arredare soggiorni e camere da letto, così come diventano veri protagonisti di spot per case create su misura per gli amici felini.

Per il settore dell’abbigliamento in generale sono i negozi H&M che adottano il felino nella versione lince per la prossima collezione per sottolineare ancora una volta quel lato misterioso di grazia e bellezza che solo il gatto è capace di evocare. Gatti nella moda sono presenti anche nella comunicazione online, a partire da Amazon che alla voce abbigliamento gatto offre una lunga serie di accessori a tema, fino ai tanti negozi di accessori, vestiti e design che propongono soluzioni economiche e divertenti con il gatto come tema principale anche per idee regalo. Dalle calze ai portafogli alle tazze colorate c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Tecnologia per cani e gatti

Oltre al cibo e all’abbigliamento, la passione per i cani umanizzati non poteva dimenticare la tecnologia dei cosiddetti pet gadgets. Si tratta di dispositivi, app, console, webcam e collari speciali hi-tech creati per monitorare l’attività e la salute degli animali in qualsiasi momento della giornata. In America la moda della pet technology è già scoppiata da qualche anno e rischia di diventare un’ossessione per i molti padroni apprensivi che vogliono avere tutto sotto controllo, dalla salute ai comportamenti degli animali domestici soli in casa.

Localizzatori ed activity trackers permettono anche di calcolare percorso effettuato, calorie bruciate e anche i bisognini delle passeggiate, mentre collari con localizzazione Gps mandano un messaggio sullo smartphone quando l’animale si allontana troppo dal padrone. Puppod include una forma di gioco per tenere in allenamento la mente del cane e interagire a distanza, mentre Kippy è un localizzatore Gps che controlla le funzioni vitali e il tipo di attività del cane o gatto così come Pitpat.

Non è escluso che controllare l’attività di cani e gatti a distanza sia anche un modo per verificare il lavoro dei dog sitter, ma in generale c’è un grande fermento sui dispositivi utili a camminare o fare sport con i cani. Ad esempio Fitbark è un piccolo dispositivo da applicare agli animali, che oltre a monitorare l’attività a passeggio con tutte le opzioni possibili, visualizza in tempo reale battiti del cuore, calorie consumate e persino i bisogni dell’animale.

Per quanto riguarda la pulizia Little Robot produce lettiere autopulenti dalle forme futuristiche. Infine in questa carrellata non potevano mancare i giochi elettronici per animali domestici. Da quelli con premio incorporato (Clever) a quelli che aggiungono videocamere interattive per divertirsi con il proprio animale (Petcube).

Cani umanizzati di successo

Inutile dire che la mania degli animali domestici ha fatto in modo che cani umanizzati e gatti divertenti diventassero protagonisti del marketing contentendo il primato all’uomo su web, cinema e televisione come fonte di ispirazione nel mondo della pubblicità e della moda. Dai blog come Planet Paw dedicati alla salute e all’alimentazione del cane, fino a trasformare il proprio cane in una star, il passo è breve.

Non conta la razza ma la capacità di socializzare e ubbidire, dato che il resto è affidato alle agenzie di casting che offrono consulenza di ogni genere e organizzano casting per animali socievoli, obbedienti ma anche particolari ed egocentrici. La Zoo Grunwald è delle società romane più famose del settore per trovare cani, gatti e quadrupedi di ogni tipo per spot e film. Secondo una classifica pubblicata dal Daily Telegraph tra i primi 10 superstar pets oltre ai classici amici dell’uomo ci sono gufi, porcospini, bradipi e chi più ne ha ne metta, impegnati come attori al pari degli umani.

Nel mondo del consumo non importa cosa si vende o come, importano i numeri che fanno gola agli investitori e ai fortunati proprietari. Lo sanno bene i padroni di Marnie, il cane più famoso di New York, che ha visto l’evitare i followers su Instagram a più di 2 milioni. Oppure il gatto imbronciato Grumpy Cat, diventato un marchio di successo. In America e anche nel Regno Unito il fenomeno è scoppiato già da tempo.

Cani umanizzati come influencer

Chi fa diventare cani e gatti divertenti superstar? Anche qui il merito è del dog influencer o meglio personal social media che ogni giorno cura la pagina affidata sulle community online. C’è chi in questo campo si è anche inventato una nuova professione. L’agenzia Superstar pets ad esempio si è specializzata nella produzione di film e pubblicità con cani e gatti divertenti. Serve un animale che canti, balli o abbai a suon di musica? Qui non manca niente per rendere efficace una campagna di marketing mirata. Senza dimenticare il lavoro di agenti, avvocati e guardie del corpo su misura per la salvaguardia dei diritti di tutti gli animali famosi.

Ad alimentare questa moda ci sono anche le star del cinema e dello sport in carne e ossa che amano esibire l’amico a quattro zampe sui social. Il successo non tarda ad arrivare anche per loro. Del resto come resistere alle immagini dei teneri e simpatici gattini di Taylor Swift, del cane di Justin Bieber o del coniglietto di Cara Delevingne? Per non parlare dei chihuahua di Madonna. Niente a confronto del gattino di di Karl Lagerfeld, fonte di ispirazione per un’intera collezione di alta moda.

Dalla moda al cinema, da internet fino alla vita reale il passo è breve: animali e cani umanizzati sono entrati a fare parte della società a tutti gli effetti. Consumano, guadagnano e alimentano un mercato di miliardi di euro in tutto il mondo che va dall’abbigliamento ai gadgets più esclusivi. Dai locali pensati su misura per gli animali si arriva ai mezzi di trasporto e agli autobus. L’esempio di Hong Kong di attivare una linea bus esclusiva per animali con destinazione versi i parchi cittadini, è stato accolta anche a Londra, con tanto di guida. E se non avete ancora ben chiaro di cosa si tratta e di quanto denaro ci sia in ballo, date una occhiata al video qui sotto.