camper al mare

Riciclare, convertire e risparmiare è la filosofia delle case mobili su ruote e di quelle prefabbricate in legno da montare. Dai camper fino alle abitazioni per vacanze, architetti e costruttori si divertono a creare soluzioni originali

La sostenibilità è un problema molto sentito nel settore dell’architettura e delle costruzioni. Unire rispetto della natura e riciclo di materiali consente talvolta di creare nuove soluzioni abitative sostenibili, come nel caso dei camper e delle case mobili. Si tratta di costruzioni adibite a semplice abitazione, case vacanza o bar ristoranti, che hanno in comune la possibilità di muoversi, costare poco, essere confortevoli e avere un basso impatto ambientale. In questo articolo vedremo di cosa si tratta insieme ad alcune idee che non mancano di stupire.

Sconfitta l’idea che si tratti di abitazioni povere o precarie destinate a hippies fuori dal tempo, le case mobili si fondano sul fatto che la ricerca di idee alternative per abitare è una necessità. Sul mercato ci sono diverse tipologia di case mobili: camper su ruote, ma anche abitazioni in legno, di lusso più o meno grandi e accoglienti. A cominciare dai camper dal design futuribile, c’è chi si sbizzarisce a riadattare come abitazione vecchi autobus, treni e container. Certo ci vogliono idee, creatività, spirito di adattamento e soprattutto voglia di fare.

Origine di camper e roulotte

Quando pensiamo alle case mobili subito ci vengono in mente camper e roulotte per le vacanze in campeggio. In realtà l’origine di abitazioni su ruota non riguarda solo le mode turistiche degli ultimi decenni. Ai primi del ‘700 carri trainati da cavalli lunghi circa 5,4 metri e chiamati Conestoga erano adibiti anche ad abitazione fornendo riparo ai coloni durante gli spostamenti. Il fatto che fossero trainate da cavalli rendeva comunque l’utilizzo delle case su ruote complicato e sporco.

Fu solo quando l’automobile si diffuse su larga scala dopo la seconda guerra mondiale che questa soluzione abitativa temporanea si rese disponibile per le vacanze di nuova classe di lavoratori. Pur non potendosi permettere una seconda casa nelle località di vacanza, tutti potevano dotare l’auto di rimorchio per trainare una piccola casetta fuori città. Un primo brevetto di roulotte rimorchiata da un’auto comparve nel 1910, ma fu nel 1920 che venne presentato un primo modello di camper su 4 ruote.

Il vero boom della vendita di roulotte e camper è avvenuto in America negli anni ’30 con la moda del campeggio libero in campagna ma anche nelle città, tanto che, per motivi di ordine pubblico, ai tempi si pose il problema della loro sosta, che in molte località venne vietata. La seconda guerra mondiale fermò comunque la diffusione dei camper che spesso vennero convertiti in alloggi per militari. Finita le guerra molte famiglie senza una abitazione trovarono nei camper un alloggio temporaneo. Il nuovo boom economico degli anni ’50 e ’60 trasformò camper, roulotte e case mobili in oggetti costruiti con standard sempre migliori in termini di confort, lusso e sicurezza.

Marche di camper e roulotte

I moderni camper sono dedicatati a turisti che amano viaggiare in libertà ma sono anche molto esigenti nel volere guidare mezzi sofisticati dal punto di vista tecnologico e strutturale. Viaggiare in camper è una vera filosofia di vita che affascina persone di ogni età ed estrazione sociale. Ci sono piccoli campervan economici e senza toilette ricavati da pulmini, come il mitico Wolkswagen Bulli usato da hippies e surfisti, o veri e proprio motorhome dotati di ogni confort con cucina, servizi con doccia e grandi televisori. Ovviamente cambiano le dimensioni esterne e soprattutto i prezzi. Ecco alcune delle marche di camper più famose.

Elnagh Modelli di camper italiani mansardati e semintegrali dal design attuale disponibili in varie configurazioni sia per prezzo che per accessori

Laika Marchio di camper prodotti in Italia. Dal 1964 propone roulotte, van e motohome dalle varie caratteristiche e prezzi che si adattano ad ogni tipo di necessità di lavoro o turismo

Arca Una marca di camper italiana presente sul mercato dal 1959 che offre una vasta gamma di veicoli per il tempo libero che si possono usare tutto l’anno in ogni condizione

Rimor Azienda italiana per chi è alla ricerca di mezzi di mezzi efficienti con un buon rapporto prezzo qualità

Challenger Produttore francese di mezzi mansanrdati, semintegrali, motohomes e vans familiari di piccole, medie e grandi dimensioni

Hymer Uno dei leader dei veicoli per il camping costruiti in Germania. Costruisce non solo camper ma anche roulotte e furgoni camperizzati

Noleggio camper sharing

Sappiamo che la sharing economy si sta sempre più diffondendo nella nostra società con servizi online e app innovative di condivisione che riguardano anche il mondo delle vacanze. Un esempio sono le barche a vela che si possono condividere con i proprietari per brevi periodi o lunghe traversate. Per le case mobili basta unire il concetto di noleggio auto con quello di condivisione delle case vacanza ed ecco nascere l’Airbnb dei camper.

Yescapa è la maggiore piattaforma in italia di camper sharing e si propone di fare incontrare viaggiatori e proprietari che vogliono rientrare nelle spese o mettere a disposizione il loro motorvan in certi periodi dell’anno. Se i primi possono trovare un veicolo ideale tra i migliaia di modelli proposti con prezzi a partire dalle 100 euro al giorno, i secondi possono iscrivere il loro veicolo per avere una rendita che può servire ad ammortizzare i costi di mantenimento, ma sempre secondo le loro preferenze.

Case mobili su ruote

Le case mobili su ruote consentono di portare un pezzo di vita con sè ovunque si vada e non solo in campeggio, offrendo una serie di comodità per spostarsi senza problemi e fermarsi dove si desidera. Ma i camper non sono l’unica soluzione per chi ama gli spostamenti e si adatta facilmente a qualsiasi situazione. Le case autobus consistono nella trasformazione di un pulman in abitazione stanziale. Qui la creatività e manualità diventano fondamentali. Togliere i sedili e adibire lo spazio alla cucina, salotto, camere e bagno diventa una vera e propria impresa.

Le case treno utilizzano la struttura di vecchi vagoni merci che una volta ristrutturati diventano abitazioni a tutti gli effetti. L’atmosfera rimane quella del viaggio mentre l’ambiente si arricchisce di tutte le componenti abitative necessarie. Anche in questo caso la creatività gioca un ruolo decisivo. Case container di spedizione fanno del riciclo la loro forza. l risultato è tutto da valutare a seconda dell’impegno e del gusto di chi si impegna per questa soluzione. Con il giardino, colorato, luminoso compreso di ogni tipo di confort.

Case mobili in legno

Le case mobili spaziano dallo stile vintage, a quello più naturale, con rivestimenti in legno e vasca idromassaggio incorporata, fino a soluzioni più moderne pronte per essere vendute. Il mercato si alimenta di tecnologia attento ai principi ecologici per risparmiare su tutta la linea. Chiunque può investire cifre contenute per sperimentare la libertà di cambiare luoghi e rinnovarsi continuamente. Concedersi una vacanza alternativa o trasformare la casa mobile in abitazione definitiva. Quali sono delle differenze?

Molte aziende del settore producono case mobili in legno prefabbricate che vengono montate nel luogo preferito grazie a sistemi veloci e sicuri. La varietà dei modelli si misura in termini di materiali, dettagli e rifiniture. Dai modelli standard a quelli più ricercati di fascia alta. L’aspetto giuridico è da valutare. Bisogna pagare una tassa?

Le case mobili in legno prefabbricate non necessitano di concessione edilizia quindi niente imposta. Dove installare l’abitazione? Certamente non su un terreno privato, bisogna informarsi ed eventualmente acquistare anche in locazione la superficie interessata. Villaggi turistici affittano case mobili anche in luoghi appartati, immersi nella natura o in riva al mare. I prezzi sono contenuti, dipende dalla zona.

Vivere in case mobili

Se in Italia le case mobili vengono prese in considerazione per brevi periodi di vacanza, in America la situazione è diversa. Il problema delle abitazioni coinvolge gran parte della popolazione a basso reddito nelle zone di periferia. Le cifre parlano da sole: secondo l’Ufficio Censimento degli Stati Uniti ci sono circa 17,7 milioni di persone che vivono in case mobili o cercano soluzioni veloci per risparmiare.

Chi non ha grandi disponibilità economiche e non può permettersi di acquistare o affittare una casa tradizionale, può affittare micro alloggi o un terreno su cui sostare con il camper. In certi casi, quando molte persone condividono un pezzo di terreno, possono formarsi piccoli villaggi. Poi c’è chi decide di sposare una giusta causa per aiutare chi la casa non ce l’ha più. L’artista Gregory Kloehn ha impegnato il proprio tempo e creatività in un progetto homeless per costruire case mobili confortevoli per senzatetto a Oakland, in California, utilizzando materiale di scarto trovati in strada.