uomo in cammino

Significato e fascino dei cammini in Italia ed Europa per camminare lontano dal caos, immersi nella natura, in luoghi esotici o paesi remoti. Cosa sono, dove fare tappa e come preparare lunghi viaggi a piedi, il modo più antico per scoprire il mondo

Negli ultimi anni c’è una vera riscoperta dei cammini in Italia o in Europa. Camminare non fa solo bene alla salute ma è una vera filosofia di vita slow, un consumo consapevole da applicare anche alle vacanze. Viaggiare a piedi non consente solo di risparmiare, ma è un modo per assaporare passo dopo passo ogni centimetro di strada e avere la soddisfazione di scoprire luoghi e situazioni con un occhio diverso.

I cammini in Italia possono durare molti giorni ed essere faticosi ma offrono sensazioni inimmaginabili. Gli itinerari pedonali seguono i luoghi della tradizione sulle rotte dei pellegrini in visita ai luoghi santi, ma più che pellegrinaggi per soli credenti i viaggi a piedi sono percorsi di conoscenza aperti a tutti, non solo a chi professa una religione. Quali sono gli itinerari migliori, come prepararsi e cosa portare in un cammino?

Indice

Significato dei cammini

La parola cammino ha un significato antico che indica una via di pellegrinaggio spirituale verso un luogo sacro seguendo itinerari di santi o figure della chiesa cattolica. In realtà l’idea di viaggiare a piedi oggi và al di là degli aspetti religiosi, ognuno può trovare una motivazione diversa. C’è chi interpreta i cammini come percorsi spirituali, chi come vacanze alternative sostenibili, chi si incammina per curiosità, conoscere persone nuove o mettersi alla prova.

Se la scienza spiega come camminare faccia bene e sia un modo perfetto per rigenerare il corpo e rischiarare la mente, nei lunghi viaggi a piedi da soli o in compagnia di amici si vive il presente ogni attimo. Liberi dal vorticoso mondo moderno iperconnesso, la fantasia può volare lontano. La calma e la possibilità di viaggiare lentamente è un aspetto importante da considerare: ognuno ha propri tempi da rispettare, non si è in gara con nessuno.

La voglia di turismo sostenibile è tra i motivi che avvicinano sempre più gente ai cammini che possono essere lunghi anche centinaia di chilometri. Prima di partire si scelgono le tappe dislocate in città, paesi e borghi che offrono i servizi di prima necessità per mangiare, bere ecc.. Lungo il percorso si dorme in ostelli, campeggi, b&b, strutture gestite da religiosi o di ospitalità privata che solitamente hanno prezzi più che accessibili.

Per chi percorre i cammini esiste uno speciale passaporto detto “Credenziale del pellegrino“, un libricino con dati personali, luogo di partenza e arrivo, mezzo utilizzato (piedi, bici, cavallo) che da diritto a sconti e accesso a luoghi di culto. Appositi timbri testimoniano l’itinerario del viandante che alla fine di un cammino può ricevere il “Testimonium” che certifica tutto il viaggio a piedi. Entrambi si possono richiedere online sui siti dei cammini che vedremo in seguito.

Prepararsi al cammino

I cammini non sono altro che lunghi viaggi a piedi per cui chi è già esperto di trekking in montagna conosce quali siano le insidie sul piano fisico, l’allenamento e l’equipaggiamento necessario. Rispetto al camminare in montagna, un cammino può risultare più faticoso, malgrado il minore dislivello, un pò per la lunghezza degli itinerari con tappe di 15-30 km al giorno, e un pò per il caldo che specialmente in estate rende lo sforzo maggiore.

Per affrontare un cammino non serve andare in palestra, ma per abituarsi alle lunghe distanze nei mesi precedenti alla partenza è consigliabile camminare molto e allenarsi in tutte le condizioni magari portando uno zaino. Importante è usare le stesse scarpe da trekking o da corsa che si metteranno in viaggio per abituare piedi, muscoli e tendini ed evitare che infiammazioni, vesciche e dolori vari rendano il viaggio insopportabile.

Nello zaino da 40 o 60 lt non devono mancare due ricambi di magliette e calzini tecnici, biancheria intima, eventuali sandali e pantaloni da trekking, pile e giacca impermeabile. Tra le altre cose una saponetta di marsiglia e una borraccia da 2 litri con acqua, arnica per i dolori e aghi per le vesciche, coltellino svizzero, sacco a pelo, ciabatte infradito, asciugamano. Nel caso si volesse dormire in tenda serviranno tutti gli accessori da campeggio. Meglio dividere gli indumenti con piccoli sacchetti di plastica utili nel caso piova e lo zaino si bagni.

Cammini più famosi

Quando pensiamo ai viaggi a piedi tutti abbiamo in mente il Cammino di Santiago o la Via Francigena. In effetti secondo una ricerca realizzata dall’editore Terre di mezzo sono questi i due cammini più ambiti, ma non sono certo gli unici. Su internet si trovano molti altri itinerari anche per chi è stufo di seguire piste già battute, con soluzioni diverse adatte alle proprie esigenze, anche per tutta la famiglia.

Il boom dei viaggi a piedi ha risvolti culturali, sociali ed economici importanti. Se in Senato è stato presentato un disegno di legge che trasforma i cammini in veri e propri itinerari culturali, in ogni regione italiana nascono percorsi a tema che mescolano patrimonio storico culturale e religioso a gastronomia e natura. Un mix non sempre rispettoso della tradizione ma che asseconda la voglia di turismo green dei nostri tempi.

Chi è in cerca di idee per viaggi a piedi e di informazioni sui cammini, trova nelle librerie di viaggio diverse pubblicazioni interessanti. Il libro del Touring Club italiano Camminare nei luoghi più belli del mondo ad esempio è scritto da Sylvain Bazin e Nicolas Gardon, due giornalisti e appassionati escursionisti che hanno percorso migliaia di chilometri a piedi lungo tutto il pianeta e che spiegano nei dettagli novanta percorsi in tutto il mondo.

Cammini in Italia

Quali sono i migliori cammini in Italia per bellezza naturalistica, architettonica e storica? Qui di seguito una lista dei principali percorsi che qualche secolo fa venivano transitati dai pellegrini e che oggi sono aperti a chiunque voglia affrontare un vacanza economica un pò diversa, magari sostenibile e sicuramente lontana dalle solite spiagge troppo frequentate. Si trovano informazioni su giorni di cammino e distanze, difficoltà, clima e stagione migliore.

Via Francigena Le vie create dai pellegrini a partire dalla Francia attraverso i valichi alpini nel territorio della Valle di Susa per arrivare principalmente a Roma per poi proseguire nel Sud Italia fino a Gerusalemme. La riscoperta negli ultimi anni di questi percorsi ha interessato in particolare Roma e tutta la provincia del Lazio, la zona intorno a Lucca fino all’Emilia Romagna attivi con percorsi segnati e tipologie di accoglienza in 44 tappe a partire dal Colle del Gran San Bernardo posto al confine dell’Italia con la Svizzera

Cammino di Assisi o Via di Francesco Riunisce una serie di brevi pellegrinaggi che oltre ad Assisi riguardano altre località che da Forlì si spingono fino alla provincia di Perugia attraverso eremi e luoghi che hanno avuto un significato particolare nella storia del santo. La lunghezza è di circa 300 chilometri con un percorso di 13 tappe

Cammino degli Angeli Si gioca su un itinerario ad anello di 500 chilometri che parte da Roma e arriva a toccare i principali luoghi cari al cristianesimo conosciuti in tutti i libri di storia dell’arte senza dimenticare i parchi che si incontrano durante il tragitto, a partire dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Cammino di San Giacomo Attraversa il sud Tirolo, e di fatto il tratto del Cammino di Santiago ritagliato in sei tappe per un totale di circa 130 chilometri immersi in una delle zone più incontaminate che offre una varietà di paesaggi di incredibile bellezza situate al confine con l’Austria. Si parte dalla alta Val Pusteria fino al Brennero

Cammino di Annibale All’interno dell’itinerario della ‘Rotta dei Fenici- Itinerario Culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa’ è di carattere prettamente storico e archeologico: racconta la storia del famoso condottiero di Cartagine alle prese con i romani della famosa battaglia del lago Trasimeno, nella provincia di Perugia. I luoghi da visitare sono quelli della dedicati allo scontro in un percorso di 15,8 chilometri nella campagna. La possibilità è di proseguire il viaggio sulla Rotta dei Fenici che arriva fino alla Tunisia a partire dall’Andalusia con la Sicilia come protagonista

Cammini in Europa

Se molte rotte del cristianesimo passano dall’Italia, in tutta Europa sono presenti tracciati che uniscono misticismo, arte, cultura e sport. Dal Pilgrim database ecco un elenco di guide che descrivono tutte le vie di pellegrinaggio del vecchio continente. Sono illustrati i migliori percorsi da fare a piedi organizzati da una rete europea che punta alla riscoperta di rotte dal valore storico culturale elevato.

Cammino di Santiago Rimane la meta più conosciuta e segnata da un percorso che prevede strutture ‘su misura’ per i pellegrini diretti a far visita alla tomba di San Giacomo nella storica Cattedrale di Santiago di Compostela nella Spagna del nord. Diversi gli itinerari, dipende da dove si parte: il più lungo è quello del Nord con 800 chilometri e 32 tappe costeggia internamente il litorale spagnolo

Strade spiritualità in Francia Dai cammini verso Santiago Compostela con oltre 163 santuari dove transitare. Dall’Alvernia alla città dei Papi, al massiccio centrale, tra l’altopiano dell’Aubrac e Linguadoca, la Francia offre innumerevoli percorsi a tappe

Peregrinando Un taglio del viaggiare a piedi più spirituale con informazioni, notizie e curiosità per chi vuole affrontare un lungo viaggio a piedi alla riscoperta di valori e tradizioni

App per viaggi a piedi

Inutile dire che avere uno smartphone in tasca è utile anche quando si viaggia a piedi sui cammini in Italia e in Europa sia per sicurezza che per avere sotto controllo chilometri percorsi, calorie consumate, mappe e molto altro. Tra le app migliori per camminare ci sono i classici pedometri contapassi per Android o iPhone, oppure applicazioni sviluppate per la corsa ma perfettamente adatte anche per camminare come Runtastic di Adidas.

Per chi cerca qualcosa di specifico da usare per viaggiare a piedi c’è l’applicazione Slowways sviluppata in Italia dall’Associazione movimento lento che si occupa di turismo sostenibile. L’app è adatta anche per tour in bicicletta ma è utile in particolare per chi percorre i cammini. Offre le mappe dei maggiori itinerari pedestri in Italia, informazioni sui chilometri da percorrere per ogni tappa e servizi che si trovano lungo il cammino per mangiare e dormire.