Camminare scalzi

Camminare scalzi fa bene, offre molti benefici e aiuta a scaricare tensioni. Il contatto diretto della pianta dei piedi su superfici naturali come prati, sabbia o sassi è una terapia antistress che rilassa l’intero organismo

Camminare scalzi in casa o durante il giorno oramai sembra una cosa assurda o impraticabile. Ma se ci pensiamo i nostri antichi antenati camminavano a piedi nudi sulla terra affrontando sentieri pieni di sassi, rocce, spine, piante e terra. La stessa terra che concentra in sè forze, energie e principi vitali della natura.

Camminare scalzi fa bene e numerosi studi affermano come fastidi comuni come mal di testa, problemi di digestione, sensazioni di stanchezza e insonnia vengono allontanate se viene ripristinata la connessione con la terra. Perchè tanti benefici? La teoria si basa su un principio chimico, sulla capacità di un corpo di condurre energia cioè di assorbire elettroni. Il nostro corpo è un buon conduttore pronto a ricevere energia dalla terra. Ed è attraverso queste cariche elettriche che si possono neutralizzare i radicali liberi responsabili di infiammazioni e malattie.

Camminare scalzi ripristina il contatto diretto con la pelle, attraverso le piante del piede o di altre parti del corpo. Solo così possiamo scaricare a terra sostanze tossiche rinnovando e rivitalizzando le cellule e quindi fornire energia allo stato puro.

Perchè camminare scalzi

I benefici del camminare scalzi superano quelli già normalmente presenti in chi abitualmente cammina all’aperto. Vanno dal dormire meglio al ridurre lo stress, all’essere più ricettivi ed energici, al migliorare la circolazione sanguigna e la risposta del sistema immunitario. Camminando a piedi nudi non migliora solo la forza dei muscoli del piede, di legamenti e tendinie della caviglia, ma anche la postura generale. Meglio se il contatto diretto della pianta del piede avviene su superfici come sabbia o terra. Ma può essere utile anche muoversi senza calze o ciabatte in casa per chi soffre di mal di schiena.

Controindicazioni Nel camminare a piedi nudi ovviamente si è meno protetti e più sensibili alle variazioni di temperatura ma anche a vesciche, tagli e altre abrasioni. Anche in casa bisogna evitare di stare a piedi nudi su pavimenti freddi, mentre su parquet la sensazione può essere molto piacevole anche nelle stagioni fredde. Inoltre essere vigili per non colpire inavvertitamente cose che possono far male. Chi soffre di problemi ad articolazioni di caviglie e ginocchia potrebbe sforzarli maggiormente senza opportune scarpe da corsa o ginnastica. I piedi nudi potrebbero contrarre infezioni. Le scarpe proteggono anche da batteri patogeni, virus e funghi.

Dove camminare scalzi

Camminare scalzi nei centri termali è una pratica in crescita in molti resort, spa e terme, così come le passeggiate meditative a piedi nudi. Ci sono molti luoghi stupendi al mare e in montagna dove abbinare lusso informale e relax in ambienti meravigliosi. Spiagge e solarium, eco hotel e comunità amanti dei piedi nudi in America come nel resto del mondo. E per chi ama il paesaggio montano, in Trentino c’è chi insegna come camminare a piedi scalzi nei boschi e anche sulla neve. Si chiama Barefoot walking ed è una vera e propria disciplina all’aria aperta con tanto di percorsi guidati. Un’occasione unica per sperimentare la sensazione di libertà e di comunione con la natura.

Del resto il ritorno alla natura e il bisogno di sentire il contatto con la terra è un’esigenza sempre più sentita nella nostra società. L’uomo ha capito che per conservare la salute e mantenere l’equilibrio ha bisogno della luce del sole, dell’aria vivificante, dell’acqua purificatrice e della terra capace di fornire radiazioni benefiche. Oltre a un’alimentazione sana e al movimento il nostro organismo trae le forze necessarie dai quattro elementi, la base di ogni forma vivente.

Earthing come stile di vita

Camminare scalzi può essere anche una vera filosofia di vita. Il movimento chiamato Earthing diffuso in tutto il mondo sostiene che la Terra è una fonte di energia benefica per il nostro organismo e indica come fare a trarre vantaggio da questa risorsa naturale. Ogni influsso positivo si allontana indossando scarpe fatte di gomma e plastica e camminando su superfici trattate con materiali non conduttivi come asfalto, plastica e laminato.

Inoltre smartphone, wi-fi e elettrodomestici di certo non aiutano e a loro volta producono radiazioni elettroniche. Allontanarsi dall’uso indiscriminato di sistemi tecnologici sarebbe il primo passo da fare camminando scalzi su superfici naturali. Ma non sempre è possibile. Esistono sistemi alternativi, indicati dallo stesso movimento Earthing che propone sistemi di messa a terra. Si tratta di dispositivi e accessori creati appositamente per scaricare l’elettricità statica e rimanere connettersi a terra.