Fiore di Camelia

La Camelia è una pianta a portamento arbustivo o ad alberello sempreverde che si trova in natura nelle più diverse varietà. Si può tranquillamente acquistare in vivai e negozi di piante dove è molto apprezzata dagli appassionati di giardinaggio fai da te. Non è difficile da coltivare e il clima delle nostre regioni si presta bene alla sua cura. L’Italia ha un rapporto speciale con questa pianta e non a caso veniva definita ‘Seconda patria delle Camelie’.

I fiori di Camelia sono inconfondibili quando in primavera si vedono sbocciare nei giardini o nei vasi di balconi e terrazzi in città è impossibile non notarne l’esuberante bellezza. La sua fioritura colorata inconfondibile accende giardini e terrazzi tutto l’anno. Si presentano con un giro di petali perfetti illuminati da un ciuffo di stami da caratteristiche forme semplici, doppie e semidoppie e colori che virano dal bianco, rosa, fino al rosso.

Origine e specie Camelia

Oggi le specie note di Camelia sono circa 80, ma la vera origine di questa pianta è nelle colline boscose della Cina, Giappone e Birmania da dove provengono le specie più conosciute. Le varietà più conosciute che si possono trovare nei vivai si chiamano Camelia Japonica, Reticulata, Saluenensis e Sasanqua, da cui noti giardinieri italiani nell’Ottocento hanno creato varietà molto famose giunte fino ai nostri tempi.

Durante l’epoca vittoriana tra il 1830 e il 1870 la coltivazione delle Camelie era intensa e creare nuovi ibridi era una vera moda. Successivamente fu abbandonata, ma oggi si assiste alla ripresa di esperimenti da parte di alcuni vivaisti italiani. Molti appassionati di camelie poco alla volta hanno riscoperto le antiche varietà delle piante originali, passando da quelle moderne e sviluppando quindi una notevole varietà di specie ibride diverse.

Tra tutte le varietà la Camelia Japonica è la più rustica e nota. Fiorisce da febbraio a marzo. Ha fiori grandi e solitari che variano dal bianco puro al rosso intenso passando per i toni intermedi. Possono essere semplici, doppi, a fiore di anemone, a fiore di peonia, pieni. Ricordiamo che anche l’albero del tè è una camelia (C. Sinensis), una pianta che si adatta a notevoli latitudini di cui si utilizzano le foglie e i germogli.

Scelta Camelie dal vivaista

Se ben coltivate e acquistate sane dal vivaista le camelie possono durare tutta una vita. Alcune di queste piante possono addirittura vivere oltre ai 500 anni se coltivate in piena terra, ma almeno una cinquantina di anni se piantate in vaso e tenute su balcone e terrazzo. Indipendentemente dalla varietà che intende scegliere, bisogna quindi prestare molta attenzione al momento dell’acquisto.

Una buona camelia per essere resistente al trapianto non deve essere più alta di 80-100 centimetri. Sarebbe meglio acquistarla in fiore, in modo da essere sicuri del colore e della sua salute. Verificare che sia ben ramificata, senza cicatrici sul fusto o segni di malattie. Non devono esserci danni da insetti, macchie pallide o giallastre sulle foglie. Controllare anche le radici che devono essere sane, bianche, non attaccate attorno al vaso nè essere cresciute troppo in superficie.

Cura e manutenzione Camelia

Una volta acquistata la pianta di Camelia come piantarla? L’impianto in vaso viene effettuato preferibilmente all’inizio dell’autunno o della primavera in un terreno soffice, ricco di sostanza organica, ben drenato e moderatamente acido. E’ la pianta acidofila per eccellenza, quindi quando viene rinvasata bisogna fare attenzione ad acquistare la terra giusta.

La Camelia in generale preferisce climi miti e freschi, mentre un terreno ricco di minerali e sostanze organiche è fondamentale per la crescita. Prospera in vaso purchè si usi una miscela adatta non calcarea e si bagni almeno una volta la settimana. L’esposizione a mezz’ombra è l’ideale. Anche se sono resistenti al freddo (alcune sopravvivono ai -15°), le camelie sono sensibili a sbalzi improvvisi di temperatura, gelate fuori stagione e venti freddi.

Un gioco divertente? La sbottonatura, ovvero ridurre il numero di boccioli per grappolo, togliendoli con le mani per distanziarli lungo il fusto senza danneggiare la gemma e la foglia. In questo modo si otterranno fiori più belli sani e resistenti nella nuova fioritura.

Significato dei fiori

La pianta di camelia ha fiori così belli e particolari da suscitare molte fantasie in un uomo sempre alla ricerca di simboli e significati. Le foglie lucide e i fiori carnosi non possono che esprimere la forza della primavera che si manifesta come desiderio e passione, ma anche raffinatezza e perfezione. Questo significato è simile in ogni parte del mondo, dall’Oriente dove è nata agli Usa, dove viene chiamata anche ‘rosa d’inverno’.

Il fiore di camelia nei giardini segreti degli imperatori cinesi era simbolo di gioventù, mentre in Giappone i suoi fiori, chiamati Tsubaki, simboleggiano il divino e sono usati nelle cerimonie religiose e sacre. In Corea le camelie sottolineano l’arrivo della primavera e tutto ciò che ne deriva a livello di longevità e fedeltà, tanto da essere usate nelle cerimonie nuziali fin dal 1200 ac. In Europa nell’Inghilterra vittoriana la fioritura era associata all’amore, mentre negli Stati Uniti è il fiore tipico dell’Alabama dal 1959.