La camelia è un fiore originario dell’Asia che conta oltre 200 specie. I suoi fiori possono essere bianchi, rosa, rossi o misti e hanno un diverso significato in ogni paese. Si possono coltivare in vaso o ammirare nei grandi giardini di camelie in Italia

La Camelia è una pianta a portamento arbustivo o ad alberello sempreverde molto apprezzata dagli appassionati di giardinaggio fai da te. In natura si trova in diverse varietà ma si può tranquillamente acquistare in vivai e negozi di piante. Non è difficile da coltivare e il clima delle nostre regioni si presta bene alla sua cura. Non a caso l’Italia veniva definita ‘Seconda patria delle Camelie’.

I fiori di Camelia sono inconfondibili e hanno colori che virano dal bianco, rosa, fino al rosso accendendo giardini e terrazzi tutto l’anno. Quando in primavera sbocciano sui balconi e terrazzi cittadini è impossibile non notare la bellezza di fiori dal giro di petali perfetto, illuminati da un ciuffo di stami con caratteristiche forme semplici, doppie e semidoppie. Quali sono le origini della pianta e come coltivarla in vaso?

Indice

Origine della Camelia

La Camelia è una pianta ornamentale molto diffusa in varie parti del mondo. La bellezza e l’eleganza dei fiori ha permesso di coltivarla in giardini e parchi pubblici sin dai primi anni del XIX secolo. La pianta cresceva spontaneamente nelle foreste montane dell’Asia orientale, in particolare della Cina e del Giappone. Fu scoperta per la prima volta dagli europei nel XVIII secolo grazie al missionario gesuita Georg Kamel, che lavorava nelle Filippine e la portò in Europa.

Nel 1737 fu il botanico svedese Carl von Linné a chiamare la pianta Camelia proprio in onore di Georg Kamel. Le camelie divennero molto popolari in Europa e in America nel XIX secolo, quando molte varietà furono importate in Occidente dai commercianti che viaggiavano in Oriente. Nel corso degli anni, molti ibridi sono stati creati e oggi esistono diverse varietà di piante con fiori di diversi colori e dimensioni.

Durante l’epoca vittoriana tra il 1830 e il 1870 la coltivazione di Camelie divenne intensa e creare nuovi ibridi era di gran moda. Dopo un periodo di abbandono, oggi i vivaisti stanno recuperando la tradizione. Dal riscoprire le antiche varietà delle piante originali si fanno esperimenti per crearne di nuove sviluppando una notevole varietà di specie ibride diverse. Queste piante sono anche molto apprezzate per la longevità e possono vivere fino a 100 anni.

La pianta della Camelia è molto importante anche nella cultura giapponese, dove viene coltivata da secoli. In Giappone è conosciuta come “Tsubaki” e abbellisce numerosi parchi e giardini pubblici. L’olio essenziale ricavato dalle foglie viene utilizzato in molti prodotti cosmetici giapponesi. Oltre che per la bellezza dei fiori eleganti, la Camelia è una una pianta resistente e facile da coltivare e che si può vedere in giardini, parchi e vialetti di molte città del mondo.

Tipi di Camelia

Le specie di Camelia sono circa 80 citate nel registro internazionale delle camelie, ma l’origine della pianta di camelia è tra le colline boscose di Cina, Giappone e Birmania da dove provengono le specie più conosciute. Le varietà più diffuse che si trovano nei vivai si chiamano Camelia Japonica, Reticulata, Saluenensis e Sasanqua, da cui noti giardinieri italiani nell’Ottocento hanno creato varietà molto famose giunte fino ai nostri tempi.

La Camelia Japonica tra tutte le varietà è la più rustica e nota. Fiorisce da febbraio a marzo. Ha fiori grandi e solitari che variano dal bianco puro al rosso intenso passando per i toni intermedi. Possono essere semplici, doppi, a fiore di anemone, a fiore di peonia, pieni. La Camelia reticulata produce fiori grandi e vistosi, che possono essere di diversi colori, tra cui il rosa, il rosso e il bianco.

La Camelia sinensis viene coltivata in molti paesi del mondo, tra cui l’India, il Giappone e lo Sri Lanka. Le foglie vengono utilizzate per produrre il tè verde, il tè nero e il tè oolong. La sasanqua è una specie che produce fiori più piccoli ma in grande quantità. Fiorisce in autunno e in inverno, e i suoi fiori possono essere di diversi colori, tra cui il bianco, il rosa e il rosso. E’ una pianta molto resistente al caldo e alla siccità e può essere coltivata anche in zone aride e calde.

Fiori di camelia

I fiori delle camelie spuntano in inverno e primavera e sono tra i più belli e ammirate al mondo. Per la loro forma elegante spesso li si paragona alle rose. Hanno diverse tonalità, dal bianco al rosa al rosso intenso e, in alcune varietà, anche al giallo e all’arancione. Uno degli usi più comuni per i fiori di camelia è come decorazioni floreali per le cerimonie, come matrimoni e funerali, ma anche per le decorazioni della casa.

Oltre all’utilizzo ornamentale dei fiori, la pianta della camelia sinensis è utilizzata per produrre il tè, e offre molti altri utilizzi per favorire il benessere. Alcuni studi hanno suggerito che il tè verde, prodotto dalla pianta potrebbe avere proprietà antiossidanti e antitumorali. L’olio essenziale estratto dai fiori di camelia viene spesso utilizzato in aromaterapia per i suoi effetti calmanti e rilassanti.

Le camelie in primavera producono un gran numero di boccioli da cui nasceranno i fiori. Per avere fiori grandi, sani e resistenti nel caso fossero troppi, é utile la sbottonatura, ovvero ridurre il numero di boccioli per grappolo, togliendoli con le mani per distanziarli lungo il fusto senza danneggiare la gemma e la foglia per la nuova fioritura.

Significato dei fiori

La pianta di camelia ha fiori belli e particolari capaci di suscitare fantasie in un uomo sempre alla ricerca di simboli e significati. Le foglie lucide e i fiori carnosi non possono che esprimere la forza della primavera fatta di desiderio e passione, ma anche amore, devozione, raffinatezza e perfezione. Questa simbologia è simile in ogni parte del mondo, dall’Oriente dove è nata agli Usa, dove viene chiamata anche ‘rosa d’inverno’.

Il fiore di Camelia nei giardini segreti degli imperatori cinesi era simbolo di gioventù, longevità e prosperità. in Giappone i suoi fiori, chiamati Tsubaki, simboleggiano il divino e sono usati nelle cerimonie religiose e sacre. E’ associata alle geishe, le icone della grazia e della bellezza femminile. Il fiore rosso è associato al concetto di amore appassionato e romantico, mentre il rosa rappresenta l’amore materno, la delicatezza e la gratitudine.

In Corea le camelie rappresentano l’umiltà e la modestia. Sottolineano l’arrivo della primavera e tutto ciò che ne deriva a livello di longevità e fedeltà, tanto da essere usate nelle cerimonie nuziali fin dal 1200 ac. In Europa nell’Inghilterra vittoriana la fioritura era associata all’amore, mentre negli Stati Uniti è il fiore tipico dell’Alabama dal 1959. Altri significati culturali della camelia includono l’eleganza, la raffinatezza, la perfezione e la gentilezza.

I fiori di Camelia non rappresentano solamente ad aspetti positivi. In alcuni paesi dell’Asia orientale le camelie bianche sono associate a morte e funerali. In Giappone è spesso utilizzata per adornare le tombe dei defunti e viene considerata un simbolo di transizione. Quando il fiore bianco cade a terra rappresenta la vergogna e l’umiliazione. In occidente i fiori rossi o rosa possono essere visti come simboli di bellezza effimera, vanità e distanza sociale, dato che anticamente erano legati alla nobiltà e all’aristocrazia.

Cura camelie di vivaio

Le camelie se ben coltivate e acquistate sane dal vivaista durano tutta una vita. Alcune di queste piante possono superare i 500 anni di età se coltivate in piena terra. Vivono e fioriscono per almeno una cinquantina di anni se piantate in vaso e tenute bene su balconi e terrazzi. Indipendentemente dalla varietà scelta, bisogna prestare attenzione ad acquistare in vivaio una pianta sana.

Una buona camelia per essere resistente al trapianto non deve essere alta più di 80-100 centimetri. Sarebbe meglio acquistarla in fiore, in modo da essere sicuri del colore e della sua salute. Verificare che sia ben ramificata, senza cicatrici sul fusto o segni di malattie. Non devono esserci danni da insetti, macchie pallide o giallastre sulle foglie. Controllare anche le radici che devono essere sane, bianche, non attaccate attorno al vaso nè essere cresciute troppo in superficie.

Una volta acquistata la pianta di camelia l’impianto in vaso deve essere effettuato preferibilmente all’inizio dell’autunno o della primavera in un terreno soffice, ricco di sostanza organica, ben drenato e moderatamente acido. E’ una pianta acidofila per eccellenza, quindi quando viene rinvasata bisogna fare attenzione ad acquistare la terra adatta e non un terriccio universale.

In generale la pianta di camelia preferisce climi miti e freschi con esposizione a mezz’ombra. Prospera in vaso purchè si usi una miscela di terra non calcare ricca di minerali e sostanze organiche e si bagni almeno una volta la settimana durante tutto l’anno. Le camelie resistono al freddo e possono sopravvivere fino -15° ma sono sensibili a sbalzi improvvisi di temperatura, gelate fuori stagione e venti freddi.

Giardini di camelie

I giardini di camelie sono luoghi incantevoli in cui queste splendide fioriture sono protagoniste assolute. Molti di queste oasi fiorite si trovano in paesi con un clima fresco e umido, come il Giappone, la Cina, la Corea e la Nuova Zelanda, ma grazie all’adattabilità delle camelie, giardini di camelie si trovano anche in altre parti del mondo coltivate come arbusti, alberi, piante rampicanti o in vasi.

Come abbiamo già visto la pianta di camelia fin dall’ottocento ha uno stretto rapporto con il nostro paese. Numerosi camelieti sono presenti nei giardini italiani dedicati alla conservazione e alla coltivazione di varietà di camelie rare e meno conosciute. Il compito di diffonderle e difenderle è curato dal 1965 dalla Società italiana della camelia che lavora anche in collaborazione con l’International Camellia Society per organizzare manifestazioni e mostre per appassionati che vogliono visitare parchi e giardini per ammirare questi splendidi fiori.

Nel giardino di Villa Motta sul lago d’Orta ad esempio si trovano oltre 250 specie di camelie, mentre superano i 500 esemplari quelle di Villa Anelli a Osebbio. Merita una visita anche il camelieto di Villa Carlotta sul lago di Como da cui è poi possibile fare una puntata in Svizzera a Locarno dove c’è il parco delle camelie. Appena più a sud in Liguria nel Parco Villa Durazzo Pallavicini c’è il camelieto più importante d’Italia. In Toscana il Camellietum Compitese ha una grande collezione di antichi esemplari che compete con le 350 camelie del Giardino incantato di Massa.


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Autore: Redazione
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