lettere

I cognomi italiani non contano solo Rossi, Russo, Ferrari, Esposito. C’è anche chi ha ereditato cognomi scomodi e buffi. Se fino ad oggi cambiare cognome era complicato, oggi l’iter è più breve.

Senzaquattrini, Chiappa, Peto, Contacessi o Tontodimamma sono solo alcuni dei cognomi che certo nel corso della vita non aiutano. I problemi iniziano sicuramente già alle scuole elementari quando i piccoli saranno bersaglio dell’innocente ironia della classe al primo appello della maestra. Ma non sono solo i portatori di cognomi scomodi a volere cambiare cognome. Molti genitori, forse complice l’aumento di divorzi e separazioni, chiedono di aggiungere il cognome materno sulla carta d’identità dei figli, anche perchè l’apposizione di quello paterno fa parte di una prassi consolidata piuttosto che di una scelta dettata dalle leggi.

Se aggiungiamo il desiderio degli immigrati che tornano in italia di ripristinare il cognome d’origine, ogni anno si contano qualche migliaio di persone il lista per cambiare cognome. Se fino ad oggi l’attesa era di 12-15 mesi, una nuova procedura permetterà ora di farlo in circa un mese. Visto che di gente strana in giro ce n’è molta, l’unica regola è che ci siano motivi validi per il cambio: il nuovo cognome non deve essere quello di un personaggio famoso.