mondiali di calcio

Scandali, scommesse, partite truccate, calciatori milionari che seguono solo il soldo, valori in campo che seguono solo quelli economici dei presidenti che cedono le squadre all’estero. Uno si chiede: com’è che tanta gente segue ancora il calcio?

Beh in questo senso forse qualcosa sta cambiando. Sarà la crisi economica o le nuove polemiche sulle combine tra squadre che nulla hanno di sportivo, ma secondo una nuova indagine di demos Coop sul tifo calcistico in Italia i tifosi delle squadre di calcio si sono ridotti negli ultimi due anni del 9% e dal 2009 del 20%. Il risultato è che oggi a sentirsi tifosi sono minoranza di italiani, il 36%, contro il 52,2% del 2010 e il 55,6% del 2009. Juventus (30,2%), Milan (16,5%), Inter (16%), Napoli (12,1%), Roma (5,5%) e Fiorentina (2,7%) sono le squadre di calcio più amate dagli italiani, così come le più antipatiche sono sempre le prime tre della classifica precendete, con la Juventus che trionfa di gran lunga su tutte e l’Inter che supera il Milan al secondo posto.

Il calcio si segue prima di tutto in televisione su tv in chiaro (64,7%) poi su tv a pagamento del digitale terrestre o satellite (53,5%), più raramente si va allo stadio (23,6%). La maggioranza dei tifosi crede nella tecnologia come sistema per rendere gli incontri più veri in particolare mettendo sensori nelle porte e la moviola in campo. Basterà a fare tornare spettatori negli stadi o davanti alla televisione? Per adesso cresce solo il tifo militante, gli ultras delle curve. Forse, gol o non gol, a parte i più convinti della loro fede calcistica, qualcuno si sta accorgendo che nel tempo libero tutto sommato si può fare anche qualcosa di meglio. Come diceva la nonna: cosa ci si troverete a guardare 22 giovani correre su un prato in mutande..?