calcio femminile

Il gioco del calcio si tinge di rosa: mentre in Canada gli Stati Uniti hanno vinto la finale del campionato del mondo, in Europa sempre più donne praticano questo sport e aumenta la sua popolarità tra coppe e trofei capaci di riempire interi stadi. Qualcuno sa spiegare come mai in Italia nessuno ne parla?

Gli Stati Uniti hanno battuto 5-2 il Giappone nella finale per la coppa del mondo di calcio femminile, mentre l’Inghilterra ha vinto contro la Germania la finale per il terzo posto. 24 le squadre coinvolte in questi mondiali 2015 svoltisi in Canada per tutto il mese di giugno. Oltre al tutto esaurito negli stadi, gli incontri sono stati visti da milioni di persone in 124 paesi. Non lo sapevate..?

Eppure in tutto il mondo il calcio femminile ha un giro d’affari di 55 milioni ed è praticato da 30 milioni di calciatrici, anche se il 52% sono canadesi e americane. Ma anche in Europa il calcio femminile è già da un pezzo uscito dai campetti di periferia diventando un vero e proprio lavoro per sportive professioniste.

Nel calcio femminile non c’è traccia di doping, nessun intrallazzo, scandalo o scommesse e forse per questo campionati e partite sono seguite da un pubblico sempre più numeroso: se migliaia di spettatori assistono agli incontri di Champions League, alle scorse Olimpiadi allo stadio Wembley per Usa-Giappone di calcio femminile c’erano 80 mila spettatori.

Inutile dire che il gioco del calcio femminile dilaga specialmente nei paesi del nord dove la donna è storicamente più emancipata da ogni punto di vista sociale, economico, politico. Degli esempi? In Germania le calciatrici sono 250 mila seguite dai Paesi di Inghilterra, Olanda, Danimarca. Poi arrivano la Turchia e la Francia, mentre l’Italia è il fanalino di coda con 22.743 calciatrici insieme a Spagna, Grecia e Portogallo.

In Italia il calcio femminile non è nemmeno riconosciuto come sport professionistico ed anche il livello da un punto di vista tecnico ovviamente è più basso, così come gli stipendi, per non parlare della considerazione di media e giornali. Così la gente se va bene considera le calciatrici solo dei maschiacci. Ma come, non lo sapevate…?