testa pelata

Vi cadono i capelli e non sapete più quale lozione mettervi in testa per fermare la caduta? Non aspettate che i capelli vi cadano tutti da soli, rasatevi a zero. Per uno studio americano i calvi hanno più successo.

Proprio così, mentre la medicina cerca intrugli miracolosi per fermare la caduta e c’è chi ricorre al trapianto per non perdere fascino, la soluzione per chi soffre di alopecia è molto più abbordabile e alla portata di tutti: raparsi a zero. Per la rivista Social Psychological and Personality che ha pubblicato la ricerca, una bella testa pelata è quello che ci vuole per conquistare gli altri e non solo le donne.

Sono d’accordo anche i consulenti di immagine: nell’iconografia di Hollywood non mancano certo casi di maschi alla Bruce Willis, ma la calvizie offre il meglio di sè sul lavoro per chi desidera fare carriera. Gli esempi li riporta nientemeno che il Wall Street Journal. Sono pelati Daniel Akerson, numero uno di General Motors, Marc Andreessen (Netscape), Jeffrey Katzenberg (Dreamworks) e molti altri.

Rasarsi a zero è il modo migliore per mostrare agli altri di avere fiducia e orgoglio in ciò che si è, senza cercare di essere qualcos’altro. Una testa pelata trasmette aggressività, competitività e carattere. Un test condotto su 344 uomini in versione rasata, con pochi capelli o con i capelli, ha verificato come gli uomini con la testa rasata sono percepiti dagli altri con un aspetto più dominante rispetto ai loro omologhi irsuti.

E il diradamento dei capelli che nelle pubblicità di chi promette rinfoltimenti miracolosi è mostrato come cosa di cui vergognarsi se non addirittura da gogna sociale? Effettivamente lo studio evidenzia come nello standard di bellezza contemporanea i semi calvi non siano proprio percepiti come adoni, ma come i meno attraenti e potenti del gruppo e associati a un’idea di vecchiaia. Ovviamente i ricercatori nel loro studio hanno evitato di citare Sean Connery…