uomo con caduta capelli

La caduta di capelli rappresenta un problema abbastanza serio per molti uomini. Che i maschi con pochi capelli siano poco affascinanti è tutto da verificare, ma questo stereotipo, pur non basandosi su nulla di concreto, é oramai parte dell’immaginario collettivo e può condizionare la vita. Nel frattempo negli ultimi decenni si è sviluppata una vera e propria industria farmaceologica e clinica per nascondere o ridurre il problema dell’alopecia.

Il dubbio che la caduta di capelli riduca fascino, potere e virilità maschile non colpisce solo il signor Rossi. Sia che si tratti dell’uomo di strada che del potente di turno, avere una folta chioma o diradata è parte dell’identità personale e racchiude significati che si perdono nella notte dei tempi. Il risultato è che uomini politici, leader aziendali, sportivi, cantanti o persone comuni le tentano tutte prima di arrendersi al cranio rasato a zero.

Indice

Caduta capelli nella storia

La caduta dei capelli e il diradamento della chioma sono problemi che colpiscono da secoli gli uomini. L’acconciatura era un aspetto importante anche nella società dell’antica Roma, ma fino ai primi anni d.c. la calvizie maschile era sinonimo di saggezza e anche i mecenati nei ritratti dei romani si mostravano calvi. Nei secoli successivi gli uomini e le donne cominciarono a tingersi i capelli e ad arricciarli per mascherare l’alopecia.

La storia dei trattamenti contro la caduta di capelli negli ultimi millenni è fatta di cure a base di erbe, lozioni e spiriti benefici. Dato che ovviamente nulla funzionava, già gli antichi egizi usavano parrucche molto prima della moda in voga tra nobili e benestanti che cominciò nel 1600 in tutta Europa. Nei secoli successivi le parrucche furono sostituite dai cappelli. Nel novecento la scienza cominciò a cercare medicine e sistemi per porre rimedio alla calvizie, fino ad arrivare al trapianto di capelli.

I trattamenti di chirurga estetica per i capelli nascono in America negli anni ’70. Le prime cliniche usavano capelli artificiali, con operazioni non prive di problemi che fallivano per l’uso di materiali rigettati dai pazienti. Ancora oggi una soluzione davvero efficace contro la caduta dei capelli non esiste. Mentre è allo studio la clonazione pilifera, la calvizie si contrasta ancora con medicinali, parrucche e capelli posticci.

Per promettere rinfoltimenti miracolosi a caro prezzo oggi ci sono pubblicità che colpiscono l’uomo medio associando i pochi capelli ad un’idea di vecchiaia. L’industria cosmetica e chirurgica è la prima a rappresentare la caduta di capelli come un problema di cui vergognarsi, quasi da gogna sociale. Chi non credere in intrugli miracolosi e non ha tempo di aspettare che la scienza trovi soluzioni definitive, ricorre al trapianto.

Cause caduta capelli

La caduta dei capelli colpisce circa il 70% degli uomini e il 40% delle donne. Solitamente si presenta in età abbastanza avanzata, ma l’Alopecia androgenetica, termine scientifico che identifica il problema, riguarda sempre più spesso anche i giovani. Secondo gli esperti oggi molti uomini e donne cominciano a perdere i capelli già intorno ai 18 anni.

La caduta dei capelli ha cause genetiche ed ormonali che influiscono sulla crescita del bulbo. Ma  anche millennial, ovvero i ragazzi tra i 18-37 anni, oggi soffrono molto più frequentemente che in passato del diradamento della chioma per cause che di genetico hanno poco. Per la American Psychological Association sono gli stili di vita frenetici e le preoccupazioni sociali ed economiche a causare fenomeni di stress precoce che fanno cadere i capelli innescando altro stress.

Secondo gli esperti trattare bene il cuoio capelluto può contribuire a rallentare la caduta. Per la cura dei capelli insieme ai tradizionali shampoo e balsamo esistono prodotti cosmetici per mantenere l’igiene della pelle senza creare desquamazione, arrossamento e irritazione che possono contribuire a peggiorare la situazione dei follicoli. Lavare i capelli accuratamente e regolarmente è importante com massaggiare il cuoio capelluto per stimolare il flusso sanguigno.

Trapianto di capelli e barba

Se l’idea di essere completamente calvi spaventa e i parrucchini non soddisfano la voglia di naturalezza, quando la caduta dei capelli procede spedita lasciando la zona frontale scoperta non rimane che il trapianto. E’ bene chiarire che un trapianto di capelli non è una operazione semplice da prendere alla leggera, ma una vera e propria procedura medica complessa sia in fase di attuazione che di mantenimento.

Un trapianto di capelli costa tra i 4000 e i 15 mila euro a seconda della zona da rinfoltire. Viene effettuato prelevando i bulbi da una zona posteriore non interessata dalla calvizie e innestandoli chirurgicamente nella parte calva. In questo modo una percentuale tra il 10 e l’80% dei nuovi peli crescerà completamente in qualche mese. Anche i nuovi capelli però nel tempo tendono ad assottigliarsi. Trattandosi di una operazione gli effetti collaterali vanno dall’infiammazione al prurito fino alla nuova perdita.

Se la caduta di capelli è un problema per molti uomini, ci sono maschi che vogliono anche i peli del viso folti e localizzati in determinate zone. Per avere una barba folta e falsamente trasandata dei divi del cinema di Hollywood qualcuno ricorre alla chirurgia estetica. Il trapianto di barba è un’operazione in anestesia locale dal costo di migliaia di euro. Anche in questo caso si tratta di prelevare peli da altri parti del corpo per innescarli con una serie di piccoli taglietti sul viso nelle zone richieste dal paziente.

Pelati e affascinanti

Se non pensate che un trapianto sia la strada migliore per risolvere la caduta di capelli, esiste una soluzione molto più naturale ed economica: raparsi a zero. La rivista Social Psychological and Personality ha pubblicato una ricerca in cui afferma che una bella testa pelata è l’ideale per conquistare gli altri. Anche i consulenti di immagine lo sostengono da sempre: per risolvere una volta per tutte il problema dell’alopecia raparsi a zero è la soluzione ideale.

Un test condotto su 344 uomini rispettivamente in versione rasata, con pochi o molti capelli, ha verificato come gli uomini con la testa rasata siano percepiti con un aspetto più dominante rispetto agli omologhi irsuti. Una testa pelata trasmette aggressività, competitività e carattere. Raparsi a zero è il modo migliore per mostrare fiducia e orgoglio in sé stessi senza cercare di essere qualcos’altro spendendo soldi inutilmente.

Nell’iconografia di Hollywood non mancano casi di affascinanti maschi pelati alla Bruce Willis, che esibiscono con orgoglio una bella pelata sdoganando una delle cause più antiche di insicurezza maschile. In questo senso perdere i capelli serve anche a fare carriera sul lavoro. Il Wall Street Journal ha citato esempi di famosi manager pelati di successo, da Daniel Akerson (numero uno di General Motors), a Marc Andreessen (Andreessen Horowitz), fino a Jeffrey Katzenberg (Dreamworks) e molti altri.