Concerti, libri e conferenze hanno accompagnato la mostra ‘Brassens ou la liberté’ presso la Cité de la Musique di Parigi.

Un omaggio tributato dalla capitale francese a trent’anni dalla scomparsa del controverso, anarchico e anticonformista cantautore, poeta, scrittore e attore francese, che comprende quattro concerti dell’inaugurazione, una serie di dieci conferenze e la mostra con documenti inediti e illustrazioni dell’autore di fumetti e regista francesei Joann Sfar. Nell’occasione è stato presentato un libro che illustra tutte le canzoni di Georges Brassens che hanno anche ispirato le opere di molti artisti italiani a cominciare da Fabrizio De André, Gino Paoli e Nanni Svampa, che ha tradotto molte sue canzoni in dialetto milanese e italiano e di cui in questo sito potete trovare traccia.

Non è un caso che per gli appassionati di canzone d’autore il suo nome rappresenta uno dei maestri più importanti della storia e unica fonte di ispirazione. Recente è anche il lavoro di Alberto Patrucco ‘Chi non la pensa come noi’ con canzoni e monologhi di Brassens tradotti per la prima volta in italiano da Sergio Secondiano Sacchi e presentati al Premio Tenco 2008.