real soldi brasiliani

Non sarà solo il Pil a stabilire la ricchezza di un paese e senz’altro nel Brasile ci sono grandi contraddizioni nelle differenze tra poveri e ricchi, ma la sua è diventata la sesta economia del mondo.

Favelas e baraccopoli solo un ricordo? Magari non proprio, intanto però il Brasile, secondo le stime del Centro di Ricerche Economiche e Aziendali, nel 2011 è diventato la sesta più grande economia del mondo dopo Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania e Francia, facendo retrocedere il Regno Unito al settimo posto nella classifica delle economie nel mondo.

La crisi che ha investito l’Europa ha fatto retrocedere in particolare al settimo e ottavo posto l’Inghilterra e l’Italia, una retrocessione che è solo un anticipo rispetto a quello che capiterà a molti paesi dell’Europa Occidentale da qui al 2020, tanto che ulteriori stime danno addirittura la Germania al settimo posto e l’Italia oltre al decimo. Favorite a scalare posizioni invece, oltre al Brasile, la Cina, i paesi asiatici e la Russia. L’India, grazie allo sviluppo della scolarizzazione e alla specializzazione della forza lavoro, arriverà al quinto posto, mentre la Russia con la vendita di petrolio e gas verso l’Europa e l’Asia, potrà ambire al quarto posto.