Si intitola Ode l’album di 11 brani originali di Brad Mehldau suonati con il suo trio con Larry Grenadier al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria. Contiene registrazioni realizzate al Village Vanguard dal vivo nel 2008 e brani mai ascoltati della registrazione di Day Is Done del 2005 in studio.

Molti dei brani del disco Ode sono stati scritti come tributo o “odi” a persone reali, come la moglie e il figlio o lo scomparso sassofonista Michael Brecker, ma anche a sogni e fantasie e rappresentano bene il modo di intendere il jazz di Brad Mehldau, a ragione sicuramente uno dei pianisti contemporanei più acclamati dal pubblico e dalla critica. Brad Mehldau è un artista preparatissimo dotato di una sensibilità unica, con un talento e una creatività grandiosa che gli permettono di spaziare dalla complessità della musica classica, alla pura improvvisazione jazz fino ad arrivare alla semplicità della melodia pop.

Il tutto accompagnato da una ritmica mai eccessiva che ha sviluppato un proprio linguaggio e un suono immediatamente riconoscibili che spingono un flusso incessante di idee giocando con il linguaggio della musica con lucida consapevolezza, senza esagerare, rimanendo al servizio di uno dei progetti più riusciti di sempre. Alla fine dischi come questi sono difficilmente inquadrabili solo in un genere e forse sotto sotto Brad Mehldau lo sa: il suo disco è un’Ode alla musica in generale e all’uomo curioso che non smette mai di sviscerarne i segreti. Il Trio Brad Mehldau è attualmente in tour in Europa e si esibirà anche in Italia.