“Bowie a Woodstock” è un libro che esplora il linguaggio artistico e personale del “Duca Bianco” prendendo come spunto il suo rapporto con Woodstock, luogo in cui ha passato gli ultimi anni della sua vita

Il libro “Bowie a Woodstock. Il duca bianco nella natura più hippy del mondo” scritto da Corrado Rizza e Guido Michelone ipotizza le ragioni dell’incontro tra due icone culturali: David Bowie e il leggendario festival di Woodstock. Anche se l’artista non ha partecipato a Woodstock nel 1969, gli autori vanno alla ricerca dei motivi per cui negli ultimi anni di vita il “Duca Bianco” ha trovato rifugio nella natura e nell’energia della controcultura hippy di questa località.

Guido Michelone e Corrado Rizza, grandi appassionati del leggendario David Bowie, si propongono di esplorare le ragioni che hanno portato l’iconica rockstar a scegliere di trascorrere gli ultimi anni della sua vita proprio a Woodstock, il luogo che ha dato il nome al più grande festival rock della storia. Il festival in realtà si svolse nella vicina Bethel nel 1969, lo stesso anno in cui l’uomo mise piede sulla Luna e in cui Bowie, nove giorni prima dello sbarco lunare, fece uscire il singolo “Space Oddity”.

Woodstock non è solo un concerto ma un simbolo di libertà, pace e comunità che incarna i valori della controcultura degli anni ’60. È un luogo che ha attratto numerose personalità del mondo dell’arte e della musica, alla ricerca di un rifugio dalla frenesia della vita urbana e di un ambiente che ispira creatività e introspezione. La cittadina è diventata un’icona per la sua atmosfera bohemienne e la sua vicinanza alla natura, caratteristiche che l’hanno resa un’attrazione per molti artisti e musicisti.

Gli autori, attraverso testimonianze e analisi degli ultimi anni artistici di Bowie, cercano di scoprire quale possa essere stato il punto di connessione tra il “Duca Bianco”, icona del glamour e dell’art rock, e la località più alternativa e psichedelica del mondo. Questo incontro apparentemente improbabile rappresenta la sfida che i due autori hanno accettato, intervistando collaboratori di Bowie nelle sue ultime produzioni, alcuni dei quali hanno seguito il suo esempio trasferendosi a Woodstock.

Al di là dei motivi che hanno spinto Bowie a scegliere Woodstock come buen retiro, le 31 interviste di artisti, musicisti, tecnici e manager formano un ritratto inedito e interessante dell’artista in sala d’incisione, in ambito artistico e privato. Un puzzle di testimonianze che getta luce sul lato più umano e personale del “Duca Bianco”, svelando le connessioni profonde tra musica e un mondo di riferimenti che uniscono la serenità della natura con l’ispirazione della controcultura hippy.


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Titolo: Bowie a Woodstock. Il duca bianco nella natura più hippy del mondo
Autore: Corrado Rizza, Guido Michelone
Editore: Arcana


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.