Dalle origini della musica blues al significato di spiritual e gospel, fino agli artisti più famosi rhythm and blues e funky degli anni sessanta. Il linguaggio di artisti e cantanti famosi basato su un giro di accordi che ha rappresentato lo spirito dei neri d’America

Vi siete mai chiesti perché la musica blues, r&b, gospel, soul e funky sia inconfondibile? Perché se pur con arrangiamenti, stili e caratteristiche diverse è legata da un filo comune. E’ la musica popolare dei neri d’America, un linguaggio che a livello armonico, melodico e ritmico si è via via evoluto facendo tesoro di quanto avvenuto in precedenza. Bastano poche note per farsi conquistare spirito, anima e corpo: ascoltando certe canzoni non puoi che metterti a ballare o battere le mani a tempo.

All’inizio ad imporre la musica blues al pubblico è bastata la voce dei musicisti neri scandita su note, ritmi e armonie particolari. Poi è arrivata l’industria musicale ad impacchettare un linguaggio per venderlo nei negozi, facendolo diventare un fenomeno di massa. R&b, soul e funky rappresentano ancora oggi il meglio di quel suono vintage che rappresenta stili di vita sempre di tendenza che coinvolgono tutto il mercato a partire dal mondo della moda.

Indice

Cos’è la musica blues?

La musica blues è alla base di tutti i generi che vanno dal jazz al rhythm and blues fino all’hip hop. Il suo linguaggio è molto ben definito dal punto di vista musicale, melodico e armonico. Si tratta di una forma canzone utilizzata dai lavoratori neri d’America fin dalla seconda metà dell’800. Tutto parte da un preciso giro armonico di accordi di settima minore suonati sul I-IV-V grado della scala maggiore. Le canzoni blues sono tutte in 4/4, costituite da 12 battute con una struttura di tre accordi di settima.

Cos’è un accordo di settima? Considerando l’accordo di Do maggiore formato dalla triade Do-Mi-Sol, il Do7 aggiunge il Sib. Ugualmente alla scale maggiore viene sostituito il terzo e quinto grado con una terza minore e una quinta calante, la cosiddetta blue note che da un particolare sapore malinconico e non solo. “Blu” era il termine gergale per definire un ubriaco nel 1800, ma per risalire alle origini del blues bisogna tornare indietro nella storia, ai canti delle comunità di schiavi afroamericani che utilizzavano la voce per esprimere sofferenza e voglia di riscatto.

Il giro di accordi blues, che nella tonalità di Do maggiore è formato dagli accordi Do7, Fa7 e Sol7, viene ripetuto con una tipica scansione ritmica per accompagnare canti d’amore o di lavoro. Le melodie basate sulla blue note sono cantate su testi che esprimono malinconia e tristezza. Suonato inizialmente solo con una chitarra, dalla fine del ‘900 questo genere assume forme più complesse di arrangiamento multistrumentale influenzato da ragtime e jazz, di cui è il precursore.

Origini musica blues

Il blues nasce alla fine del 1800 dai canti degli schiavi africani trasportati nelle colonie nordamericane. All’inizio si trattava di spiritual, canzoni religiose e canti di lavoro spesso cantati a cappella con strofe che prevedevano una risposta. I neri cantavano con una tecnica molto più ricca di sfumature rispetto ai bianchi, usando vibrato, tremolo e falsetto. Quando le tradizioni dei neri della musica africana si sono mischiate con la musica popolare dei coloni europei bianchi, sono nati i nuovi stili musicali che tutti conosciamo: rock and roll, soul, funky e rhythm and blues.

I primi artisti blues come il chitarrista Leadbelly non potevano incidere dischi. Le note delle canzoni non erano mai scritte e venivano tramandate con il passaparola. Il primo musicista ad incidere un disco fu Blind Lemon seguito da Robert Johnson. Se i brani erano molto simili e incentrati sulle note blue, cambiava la modalità di esecuzione. Ogni chitarrista e pianista interpretava il blues in modo personale inserendo abbellimenti che ne definivano la personalità artistica differenziandolo dagli altri musicisti.

I chitarristi blues potevano ‘svisare’ spingendo le corde sul lato della manico della chitarra, o suonare con un collo di bottiglia sul dito per creare effetti particolari. Ognuno faceva qualcosa di particolare per distinguersi. Il country blues degli albori era cantato da un solista che solitamente suonava anche pianoforte o chitarra. Con l’andare del tempo le formazioni di musicisti divennero gruppi più numerose e comprendevano anche armonica e batteria.

Fu poi l’evoluzione della società a far progredire il genere. Quando la civiltà industriale cominciò ad imporsi, la musica blues si spostò dalle piantagioni di cotone alle grandi città di Chicago e Detroit dove gli ex schiavi cominciarono a trasferirsi. Nelle città americane negli anni ’40 e ’50 c’erano molti locali famosi in cui si suonava questo genere. Qui sono nati personaggi poi passati alla storia come BB King, Buddy Guy e T-Bone Walker.

Il chitarrista B.B. King

B.B. King è considerato il più grande chitarrista blues di sempre. Basta ascoltare una sua nota per riconoscerlo immediatamente. Si può giudicare sotto tanti aspetti che includono tecnica, suono, velocità di esecuzione, fraseggio o espressività, ma il suo vero talento è essere unico e riconoscibile. Partito come contadino che raccoglieva cotone nei campi per pochi centesimi, si è trovato sul trono della musica blues e pop.

Tutte le grandi star della musica hanno fatto a gara per suonare accompagnate dal suo fraseggio tagliente, acerbo e inimitabile che anche il grande pubblico ricorderà per sempre. Come tutti i miti musicali, la vita di B.B. King si alimenta di fatti biografici e circostanze extra musicali in cui anche il music business fa la sua parte. E’ un personaggio da 15 figli e 50 nipoti, 43 album in studio, 16 album dal vivo.

Oltre a 15 Grammy Awards vinti, c’è la sua firma nella Blues Hall of Fame e nella Rock & Roll Hall of Fame. B.B. King è stato una fonte di ispirazione inesauribile per intere generazioni di chitarristi appassionati o professionisti che hanno cercato di imitarlo. La sua famosa chitarra “Lucille” Gibson ES-355 custom è il più noto marchio di fabbrica a suo nome.

Guida all’ascolto del blues

La musica blues è tutta costruita su tre accordi ma dalle sue origini ad oggi si è sviluppata in diversi stili di esecuzione: country, classic, city o urban. Dal blues del Delta (del Mississippi), alle brass band di New Orleans, passando dal quello texano. Poi c’è lo stile jazz classico ed elegante di Billie Holiday, quello di Memphis e poi quello elettrico di Muddy Waters. Si passa poi al rock blues degli anni ’60 con artisti bianchi come John Mayall, Eric Clapton e Rolling Stones e Jimi Hendrix.

Internet radio Network radiofonici che trasmettono registrazioni di musica blues e dei sottogeneri. Si possono ascoltare concerti live, canzoni storiche e novità di artisti da tutto il mondo. Questa piattaforma offre una vasta selezione di stazioni radio che mettono in mostra la ricca varietà di questo genere e dei suoi sottogeneri, consentendo agli appassionati di immergersi nell’esperienza musicale senza limiti geografici.

BluesFoundation Un’organizzazione no-profit che conta 140 fondazioni e si occupa di fornire servizi agli appassionati di blues, avvicinandoli al patrimonio culturale di questo genere musicale. La BluesFoundation sostiene artisti emergenti e leggendari, promuove eventi e celebra la storia e l’eredità del genere attraverso programmi educativi e iniziative sociali.

Livingblues Una rivista nata a Chicago nel 1970 e ora pubblicata dall’Università del Mississippi. Questa rivista rappresenta una guida completa al mondo del blues, fornendo informazioni dettagliate su artisti, dischi, e radio provenienti da ogni angolo del pianeta. Livingblues si è affermata come un’importante fonte di informazioni per gli appassionati e gli studiosi di questo genere musicale.

Gospel e Spirituals

L’origine della musica gospel si fa risalire a Thomas Andrew Dorsey, compositore e pianista americano di colore e direttore musicale della Pilgrim Baptist Church di Chicago. In questo luogo sono stati suonati i primi brani che uniscono jazz, blues e inni folcloristici importanti nella fede cristiana degli afro americani. I testi delle canzoni parlano di speranza, gioia e dolore e offrono conforto, mentre melodie, armonie e ritmi sono di forte impatto. A cominciare dagli anni ’30  i sermoni musicali dei pastori furono molto seguiti dalla popolazione dei neri.

La musica gospel non nasce come genere commerciale ma ha una forte connotazione sociale, fino a diventare disciplina morale che si ispira a testi di argomento religioso. In ogni epoca ha rappresentato la voce di un popolo in cerca di riscatto, spesso interpretato anche dai maggiori cantanti afro americani di successo. Sui cantanti solisti ricade tutta la responsabilità del comunicare emozioni, ma è soprattutto la voce unita in canto corale ad offrire la possibilità di condividere momenti unici anche a livello spirituale.

Cantare musica gospel significa scoprire la forza della voce come diretta espressione dell’anima. Ecco un elenco di cori, concerti, rassegne e seminari si musica in Italia, recensioni discografiche e artisti che cantano questo genere.

EnsembleVocale è un’associazione senza scopo di lucro che si impegna a sostenere attività di solidarietà attraverso concerti sia in Italia che all’estero. Si dedica alla promozione della musica gospel come forma di espressione diretta dell’anima.

Gospelmusic è un’associazione che si dedica alla promozione di progetti discografici legati al genere musicale gospel. Il sito offre informazioni sugli artisti, interviste e recensioni di album e CD, oltre a tenere aggiornati gli appassionati sulle nuove uscite discografiche nel mondo della musica gospel.

Seanwilsonpiano Suonare musica gospel al pianoforte può non essere facile anche per un pianista preparato in modo classico tradizionale. In effetti lo stile deriva dal jazz e per suonarlo, oltre ad un minimo di preparazione armonica e musicale, servono un buon orecchio e capacità di improvvisare. In questo sito un insegnante di pianoforte dà alcuni suggerimenti per imparare a suonare gli accordi delle canzoni più famose riconoscendo le progressioni più utilizzate

Rhythm and blues

Il termine rhythm and blues, abbreviato anche con r&b, è stato introdotto da un giornalista della rivista musicale Billboard nel 1949. Se letteralmente unisce due parole di significato compiuto, più che rappresentare una musica blues ritmata, indica una vasta produzione di musica nera e bianca che coinvolge periodo storici e generi differenti come gospel, soul, funky e rock and roll.

Per questo motivo anche la collocazione temporale del rhythm and blues non è così precisa, tanto che il r&b ha influenzato tutta la musica pop degli anni’60 ’70 comprendendo gruppi come i Rolling Stones. In ogni caso la magia di questo genere sta nella capacità di musicisti, arrangiatori e vocalist inglesi e americani di avere fuso i vecchi spirituals gospel dal sapore blues con le basi e ritmiche funky. Nelle canzoni gospel ci sono riferimenti al blues e agli spirituals, che a sua volta hanno dato origine al jazz e al soul.

Musica soul e funky

La musica soul è un sottogenere del rhythm and blues e il segreto del suo linguaggio è nella stesso significato del termine soul che significa ‘anima’. E’ quindi una musica che esce direttamente dall’anima dei neri che in qualche modo l’hanno inventata. Otis Redding, Aretha Franklin, James Brown, Ray Charles o Wilson Pickett sono diventate vere e proprie star mondiali per voce, capacità ritmiche e modo di presentarsi sul palco.

Più in avanti anche Stevie Wonder è nato all’interno del movimento Motown tra funk e R&B e lo stesso hip hop e il rap di moda ai nostri giorni hanno modalità ritmiche che si rifanno a questa storia. Ma cos’è la musica soul e dove trovare informazioni e notizie sugli artisti più famosi del passato e sulle tendenze attuali di chi ancora suona questo genere? Per chi vuole approfondire l’argomento online si possono trovare varie risorse con interviste, video musicali e canzoni da ascoltare.

SoulandFunk Il sito dedicato alla musica soul e funk nel mondo. Qui troverai informazioni dettagliate, classifiche aggiornate, notizie sulle ultime uscite e riedizioni, nonché eventi legati a cantanti famosi e tanto altro riguardante il genere soul e funk

SoulMusic Questo sito è più di un semplice negozio online di CD e rarità discografiche. È una vera e propria piattaforma che offre numerosi articoli, interviste e recensioni su eventi e concerti del mondo soul. Esplora il vasto panorama della musica soul attraverso le sue pagine

Randb Questo blog è completamente dedicato al Rhythm & Blues e ai suoi sottogeneri. Troverai aggiornamenti sulle novità musicali, recensioni sui dischi in uscita, video musicali e commenti su artisti famosi. Se sei appassionato di R&B, questo è il posto giusto per te

SoulWiki Un’enciclopedia online sulla storia del soul. Qui troverai un elenco esaustivo dei più famosi artisti del genere, con biografie e discografie dei grandi interpreti. Inoltre, collegamenti a stazioni radio e informazioni sulle principali manifestazioni legate al soul

Staxmuseum Questo è il museo della musica soul di Memphis, situato nei locali storici della Stax Records. Esplora la storia affascinante di questa celebre casa discografica dove sono nati album di vere leggende come Aretha Franklin, Otis Redding e tanti altri artisti di spicco del soul

Motown Una prestigiosa casa discografica nota per aver lanciato molti dei più grandi interpreti della soul music e del funky. Da Marvin Gaye a Stevie Wonder, Motown ha avuto un’influenza significativa sulla musica e sulla cultura soul. Esplora il catalogo ricco di talenti e successi.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.