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Quali sono le origini della musica blues e qual è il suo significato nella storia del linguaggio musicale? Dal giro di accordi fino agli artisti famosi: stili di un genere semplice ma sempre seguito da un vasto pubblico di appassionati

La musica blues è un genere musicale molto ben definito dal punto di vista musicale, melodico e armonico. E’ una forma molto semplice e popola re che però si presta a innumerevoli variazioni sia dal punto di vista vocale e strumentale. Il blues nel corso della storia si è evoluto e mescolato con altre forme musicali come il gospel degli spiritual e soprattutto il jazz che ne rappresenta un pò l’evoluzione linguistica.

Il genere blues è contraddistinto dal colore caratteristico della blue note, la settima minore. Se consideriamo la tonalità di Do maggiore, questa nota è il Sib che viene aggiunta alla triade maggiore DO-MI-SOL. Ugualmente nella scale maggiore viene sostituito il terzo e quinto grado con una terza minore e una quinta calante. Blu era anche il modo gergale per definire un ubriaco nel 1800. Ma per risalire alle origini del blues bisogna tornare indietro nella storia, ai canti delle comunità di schiavi afroamericani che utilizzavano la voce per esprimere sofferenza e voglia di riscatto.

Musica blues quando nasce

Il blues nasce alla fine del 1800 dai canti degli schiavi africani trasportati a nelle colonie nordamericane. Si trattava di spiritual, ovvero di canzoni religiose e di canti di lavoro. Spesso era cantato a cappella con una modalità che prevedeva una risposta. I neri cantavano con una tecnica molto più ricca di sfumature rispetto ai bianchi. Usavano vibrato, tremolo e falsetto. Quando le tradizioni dei neri della musica africana si sono mischiate con la musica popolare dei coloni europei bianchi sono nati i nuovi stili musicali che tutti conosciamo: rock and roll, soul, funky e rhythm and blues.

Il country blues degli albori era cantato da un solista che solitamente suonava anche pianoforte o chitarra. Con l’andare del tempo le formazioni di musicisti divennero gruppi più numerosi e comprendevano anche armonica e batteria. Ma è l’evoluzione della società a far progredire il genere. Quando la civiltà industriale cominciò ad imporsi, la musica blues si spostò dalle piantagioni di cotone alle grandi città di Chicago e Detroit dove gli ex schiavi cominciarono a trasferirsi. Nelle città americane negli anni ’40 e ’50 c’erano molti locali famosi in cui si suonava questo genere. Qui crebbero personaggi poi passati alla storia come BB King, Buddy Guy e T-Bone Walker.

Giro di blues accordi

I primi artisti blues come il chitarrista Leadbelly non potevano incidere dischi. Le musiche non erano mai scritte, ma venivano tramandate con il passaparola. Il primo musicista ad incidere un disco fu Blind Lemon e dopo Robert Johnson. Queste canzoni erano tutte in 4/4, costituite da 12 battute con una struttura di tre accordi. Il primo costruito sulla tonica, il secondo sulla sottodominante e il terzo con la dominante. Nella tonalità di DO gli accordi del giro blues erano quindi sempre Do7, Fa7, Sol7.

Se i brani erano molto simili e tutti incentrati sulle note blue, ciò che cambiava era la modalità di esecuzione. Ogni chitarrista e pianista interpretava in modo personale questa musica inserendo una serie di abbellimenti che lo differenziavano dagli altri musicisti e ne definivano la personalità artistica. I chitarristi potevano ‘svisare’ spingendo le corde sul lato della manico della chitarra, o suonare con un collo di bottiglia sul dito per creare effetti particolari. Ognuno faceva qualcosa di particolare per distinguersi.

Blues cosa ascoltare

Se questo genere è fatto da tre accordi, in realtà dalle origini della sua storia fino ad oggi esistono quindi molti diversi stili di esecuzione da ascoltare: country, classic, city o urban. Dal blues del Delta (del Mississippi), alle brass band di New Orleans, passando dal quello texano. Poi c’è quello di stile jazz classico ed elegante di Billie Holiday. Oppure lo stile di Memphis e poi quello elettrico di Muddy Waters fino al rock blues degli anni ’60 con artisti bianchi come John Mayall, Eric Clapton e Rolling Stones e Jimi Hendrix.

Thebluesradio Trasmette esclusivamente registrazioni di musica blues e dei sottogeneri. Si possono ascoltare concerti live, canzoni storiche e novità di artisti da tutto il mondo

BluesFoundation Una organizzazione noprofit che conta 140 fondazioni e si occupa di fornire servizi agli appassionati tra artisti, storia e radio

Livingblues Una rivista nata a Chicago nel 1970 e ora pubblicata dall’Università del Mississippi, con informazioni su artisti, dischi e radio blues in tutto il mondo

PopoloBlues Si tratta di un magazine dedicato al questa particolare forma musicale e ai suoi artisti nel corso della storia

BluesWorld Contiene collegamenti a siti dedicati alla musica Blues e dintorni con immagini di dischi in vinile e molte altre chicche interessanti

BluesinBritain E’ un portale con informazioni e notizie sulla scena della musica Blues in Inghilterra e contiene mp3 e recensioni di artisti e concerti

Americanbluesscene Rivista americana scritto da un gruppo di blogger appassionati di questo genere senza tempo

B.B. King leggenda del blues

Un chitarrista, o più in generale un artista, si può giudicare sotto tanti aspetti che includono tecnica, suono, velocità di esecuzione, fraseggio o espressività. Sono un misto di fattori che rendono un artista unico e riconoscibile tra i tanti, anche nel blues. B.B. King ha avuto proprio quest’ultima grande fortuna, dono o talento innato.

Partito come contadino che raccoglieva cotone nei campi per pochi centesimi, si è trovato sul trono della musica blues e pop. Praticamente tutte le star della musica hanno collaborato con lui o si sono fatte vedere al suo fianco accompagnati dal suo fraseggio tagliente, acerbo e inimitabile che anche il grande pubblico ricorderà per sempre. Bastava ascoltare una sua nota alla radio – ai suoi tempi lo streaming era ancora sconosciuto – per riconoscerlo immediatamente.

Come tutti i miti musicali, anche nel blues la storia di B.B. King si alimenta di un’insieme di fatti biografici e circostanze extra musicali in cui anche il music business fa la sua parte. E’ un personaggio da 15 figli e 50 nipoti, 43 album in studio, 16 album dal vivo. Oltre a 15 Grammy Awards vinti, c’è la sua firma nella Blues Hall of Fame e nella Rock & Roll Hall of Fame. B.B. King è stato una fonte di ispirazione inesauribile per intere generazioni di chitarristi appassionati o professionisti che hanno cercato di imitarlo. La sua famosa chitarra “Lucille” Gibson ES-355 custom è il più noto marchio di fabbrica a suo nome.