duettare al pianoforte

Volete duettare al pianoforte con qualcuno ma avete sotto mano solo computer e tablet? Nessun problema. Ci pensa Google con un nuovo esperimento che unisce creatività e intelligenza artificiale

Alla tecnologia non basta più avere un ruolo passivo e anche nella musica il computer non sta più solo ad ascoltare: vuole suonare. La sfida del futuro d’altronde sembra essere tutta nell’intelligenza artificiale. L’interazione uomo macchina riguarda tutti i settori industriali della produzione di prodotti ma anche di contenuti. Per questo vi lavorano tutti i giganti del web proponendo sempre nuove sfide. Apparentemente solo per gioco, ma in realtà la scommessa per il futuro è molto alta e riguarda tutti.

L’ambito musicale, per l’incredibile varietà del linguaggio delle sette note, si presta molto bene a diventare un fertile terreno di ricerca in cui sperimentare nuove soluzioni a metà tra reale e virtuale. Certo nella musica le applicazioni che utilizzano l’apprendimento automatico stanno facendo passi da gigante. Si tratta di sistemi e software programmati innanzitutto per apprendere quanto di buono creato dall’uomo. Una volta compresi i meccanismi di elaborazione del linguaggio, macchine e computer provano a loro volta a creare musica o addirittura a comporre canzoni.

Google sta giocando un ruolo importante in questo settore. Vi ho già parlato del progetto denominato Magenta, primo tentativo di unire intelligenza artificiale e creatività di cui potete leggere i dettagli nell’articolo. Ma un nuovo esempio di cosa ci aspetta nel futuro lo offre A.I. Duet. Si tratta di un esperimento, sempre sviluppato nei laboratori di Google, che mostra come il computer sia già in grado di rispondere in tempo reale ad una melodia suonata al pianoforte da un musicista.

Un contrappunto virtuale

Davanti a questo esperimento un certo fascino lo subirà anche il pianista o musicista più preparato che conosce bene la pratica del contrappunto. Si tratta della capacità, sviluppata dai compositori nel corso della storia della musica, di rispondere a una o più melodie “nota contro nota”. Questa caratteristica che combina più frasi musicali risale al 1400 ed è stata definita in modo definitivo da Bach con l’Arte della Fuga.

Facendo un salto di qualche centinaio di anni in avanti, oggi tutti possono provare qualcosa di simile all’ebrezza del contrappunto e duettare al pianoforte con il computer. Basta suonare una melodia qualsiasi utilizzando i tasti della tastiera del computer o collegare un pianoforte via midi con tablet o pc. Cosa vi risponderà il computer? Il risultato da un punto di vista musicale potrà piacere o meno ma mostra molto bene gli sviluppi futuri dell’intelligenza artificiale anche a livello creativo.