tanti auguri a te canzone

Che la melodia di Tanti Auguri a Te canzone cantata ad ogni compleanno sia la più famosa al mondo non ci sono dubbi. Ma forse non tutti sanno che questo motivetto gioioso del tempo che passa ha fatto molto discutere. E per questioni di soldi e diritti d’autore questo brano è finito anche in tribunale

Avrete sicuramente presente Tanti auguri a te canzone tanto cantata in tutte le famiglie fin da bambini. Ma Happy Birthday to you, oltre ad allietare i compleanni di tutto il mondo, è stata anche una vera miniera d’oro per gli autori della melodia e non solo. E come sempre, quando si parla di soldi nascono i problemi.

Anche se nessuno se lo può immaginare mentre brinda al tempo che passa, infatti si stima che la semplice melodia di Tanti auguri a te fino ad un certo punto abbia reso circa 2 milioni di dollari all’anno. Ad incassare i soldi, donandone una parte alla fondazione delle autrici, è stata per molto tempo una major discografica che deteneva diritti d’autore. Certo non quando veniva cantata in feste di compleanno private, ma ogni volta che la canzone veniva riprodotta in film, spettacoli e intrattenimenti di ogni genere e tipo, era necessario corrispondere ai detentori dei diritti una certa somma.

Chi la utilizzava doveva versare ogni volta circa un migliaio di dollari alle società nazionali che gestivano i proventi editoriali. Viceversa si sarebbero infrante le leggi sul copyright incorrendo in sanzioni fino a 150.000 dollari, che potevano essere applicate ai sensi del Copyright Act del 1976.

Diritti di tanti auguri a te

Come vi abbiamo già raccontato in questa storia, Tanti auguri a te è una canzone popolare scritta alla fine del 19esimo secolo da una insegnante di nome Patty Smith Hill e da sua sorella Mildred Hill. Pubblicata la prima volta nel 1893, i suoi diritti sono stati acquisiti nel 1998 dalla Warner/Chappell Music che li ha rilevati dalla Birch Tree Ltd.

In realtà alcuni studiosi di diritto d’autore hanno sempre sollevato dubbi sulla legittimità dei proventi della canzone incassati da questa etichetta. Registi e produttori erano sempre sorpresi o indispettiti al momento di pagare. Ma fino al 2013 nessuno si era mai sognato di sfidare sanzioni e problemi di copyright. La situazione è cambiata quando una società di produzione cinematografica, che stava realizzando un documentario proprio su Happy Birthday, ha deciso di intraprendere una class action nei confronti della Warner.

Tanti auguri a te in tribunale

Gli avvocati hanno ritenuto che la richiesta di 1500 dollari per l’utilizzo di Tanti auguri a te fosse talmente ingiusta da configurarsi il reato di appropriazione indebita di copyright. Al fine di stabilire da che parte stava la ragione, i giudici hanno dovuto riconsiderare tutta la storia e le modalità in cui il brano è stato stampato e pubblicato in tutti questi anni.

La prima pubblicazione del testo di ‘Happy Birthday to You’ è stata fatta che nel 1911. Nel 1921 la società che ne deteneva i diritti si è sciolta, trasformando l’opera in dominio pubblico. Ma Tanti auguri a te canzone talmente famosa, suscitava molti interessi. Così successivamente altri editori ne hanno rivendicato la paternità stampando spartiti e arrangiamenti di ogni tipo. Ciò è andato avanti fino al momento in cui i diritti sono stati ceduti alla Warner per un massimo di 95 anni, con data approssimativa di scadenza 2030.

Tanti auguri a te gratis

I giudici hanno impiegato due anni a decidere chi aveva ragione. Alla fine nel 2015 è arrivata la sentenza. George King, giudice della corte federale di Los Angeles, ha di fatto liberato la canzone da vincoli di copyright restituendola al dominio pubblico. Ovvero definendo Tanti auguri a te canzone di tutti e che tutti possono usare gratis. In pratica si è ritenuto che i diritti esclusivi avevano ragione di esistere solo sull’arrangiamento del pezzo, acquistato da Warner a suo tempo, ma non sul testo e nemmeno sulla melodia.

Tanti Auguri a te può quindi venire utilizzata gratis in film, spettacoli teatrali o televisivi senza corrispondere alcuna cifra. La Warner ha anche accettato di pagare 14 milioni di dollari a risarcimento di chi ha pagato costi di licenza per utilizzare la canzone. Nel frattempo noi continueremo come sempre a cantarla a squarciagola davanti alla torta accompagnando brindisi di buon compleanno, senza rischiare nulla.