birdwatching

Sempre più persone si dedicano al birdwatching e all’osservazione di uccelli nei loro habitat naturali e anche in città. Il resto è affidato a curiosità, passione e voglia di stare all’aperto. Come fare? Una breve guida tra tecnologia, app e parchi in Italia

Non è necessario essere esperti ornitologi, il birdwatching forse non sarà propriamente uno sport, ma è una attività che consente di stare all’aria aperta e può essere praticato da persone di ogni età, in ogni habitat e in qualsiasi periodo dell’anno. Quasi diecimila i tipi di uccelli sono pronti per essere ascoltati e riconosciuti da chi ha pazienza e voglia di scoprirli.

Il birdwatching insegna proprio questo: basta un binocolo e con l’aiuto della tecnologia ci si può improvvisare birdwatcher per mettersi ad osservare e studiare gli uccelli in natura imparando a distinguere il canto e conoscere il comportamento delle diverse tipologie di volatili e in particolare conoscere in maniera approfondita le abitudini, le specie stanziali e i migratori che in determinati periodi dell’anno si trovano a transitare in zone definite.

Le origini del birdwatching sono antiche, richiama alla memoria l’Inghilterra quando l’arte della caccia si sposava a quella dell’avvistamento presso la nobiltà del secolo. In seguito è diventato oggetto di analisi fino a trasformarsi in una passione che ha contagiato e continua a entusiasmare gli amanti della natura con l’ascolto e il riconoscimento dei canti.

Tecnologia e App birdwatching

Per chi vuole solo conoscere più da vicino quale specie si aggirano vicino a casa, individuare gli stormi che migrano o divertirsi con il gioco del riconoscimento in un parco e nel bosco non è necessario avere tutte le nozioni che solo un vero appassionato di birdwatching può avere. Si può iniziare dal quotidiano, alzando gli occhi al cielo e semplicemente godere di quella sensazione di gioia che trasmette il volo libero degli uccelli nel cielo.

Lo smartphone è un compagni ideale per chi vuole sapere rapidamente quale uccello sta ascoltando, scoprire dettagli interessanti e condividere l’esperienza con amici. Si chiama BirdGenie l’applicazione ‘sonora’ creata da Tom Stephenson, un musicista con la passione degli uccelli che grazie all’aiuto di collaboratori e ornitologi esperti ha identificato e catalogato una lista di suoni abitualmente vengono emessi dalle diverse specie basandosi sul tono, timbro e ritmo.

Questa App per Android e iPhone contiene anche informazioni su più di 90 specie di uccelli e ben 145 tipi di canto. Basta registrare il segnale prodotto dall’uccello nel proprio habitat e il gioco è fatto, questo semplice strumento è divertente ha molteplici opzioni, una flessibilità notevole per la visualizzazione e soprattutto fa il lavoro che solo un esperto potrebbe svolgere.

Birdwatching in Italia e nel mondo

Con circa settemila appassionati gli italiani sono ancora lontani dalla frequentazione degli americani che sembra comprendere ben 20% della popolazione, seguita dall’Inghilterra con il 6% in continua crescita come la voglia di vivere un’esperienza avventurosa a contatto diretto con la natura.

In Italia la Lipu (Lega italiana protezione uccelli) sostiene da anni chi pratica a livello amatoriale questa attività con informazioni, appuntamenti a tema per chiunque è alle prime armi e vuole osservare e anche difendere gli uccelli che vivono in una determinata zona. Visite guidate nelle riserve naturali, possibilità di aiutare a salvare uccelli e habitat con programmi mirati sono attività di sensibilizzazione nel rispetto della natura presso le sue oasi protette.

Si può fare birdwatching in tutta Italia nei parchi e nelle riserve naturali dove esistono sezioni dedicate all’osservazione degli uccelli. Un’occasione per scoprire paesaggi incontaminati e immergersi nella bellezza della natura. Dal Parco Nazionale del Gran Paradiso con l’aquila in primo piano, alla pianura del Delta del Po dove da anni si svolge una fiera internazionale dedicata al birdwatching (Po Delta Birdwatching Fair) tra concorsi fotografici, escursioni e prove sul campo. E ancora all’interno del Parco della Maremma, come nel Parco del Gargano è possibile effettuare escursioni in qualsiasi periodo dell’anno.