bioritmi

La vita di ogni individuo è costantemente condizionata da molti fattori. Ma con il calcolo dei bioritmi è possibile almeno prevedere il rendimento fisico, psicologico e intellettuale delle persone? Significato della teoria e affidabilità

I bioritmi aiutano a conoscere il nostro corpo in un determinato lasso di tempo. Questa pseudoscienza si basa su calcoli matematici riportati su curve sinusoidali che indicano momenti di aumento e diminuzione dell’efficienza della persona. Perchè così come in natura si alternano le stagioni, anche l’uomo nel corso della vita è caratterizzato da fasi di minore o maggiore rendimento. Periodi di crisi e si alternano a momenti di intensa attività intellettiva e di maggiore energia. Come si calcolano e con quale affidabilità?

Per chi ci crede, la teoria dei bioritmi si presta proprio ad essere applicata con successo ad ogni attività umana: dallo sport al lavoro fino alla salute e all’amore. Certo sarebbe utile per amministrare meglio le nostre forze per superare con maggiore consapevolezza momenti negativi e stress psicologici. éer usufruire al meglio delle proprie energie nel momento più opportuno, ma anche per capire come mai in un determinato momento assumiamo comportamenti apparentemente inusuali. Meglio approfittare dei momenti migliori e controllare più efficacemente stati d’ansia e aggressività. Ma cosa c’è di vero?

Significato bioritmi

E’ bene sottolineare come non esiste nessuna prova scientifica a sostegno della teoria dei bioritmi, diversi scienziati si appellano al caso come discriminante. Per chi ci crede il bioritmo può aiutare a vivere seguendo le regole dettate da leggi naturali. Un pò come cercare l’armonia con se stessi usufruendo al meglio delle energie ogni giorno. Sono tre i cicli che si intersecano nei tracciati grafici: curve ondulanti ascendenti e discendenti si muovono all’interno di schemi geometrici di facile comprensione.

  • Ciclo fisico. Si compie in 23 giorni e influenza una vasta gamma di fattori fisici (resistenza alle malattie, percezione al benessere fisico e forza muscolare) e si concentra principalmente sulle attività motorie.
  • Ciclo emotivo. Si compie in 28 giorni e controlla l’emotività, la sensibilità, lo stato d’animo e la percezione del mondo esterno e dell’interno di noi stessi. Sentimento, buonumore, creatività e intuito riguardano questo ciclo.
  • Ciclo intellettivo. Si compie in 33 giorni e regola i riflessi mentali, il grado e la velocità di apprendimento, la memoria, le funzioni logiche e analitiche della mente. Qui domina il potere di pensiero, comprensione, adattabilità, ingegno, giudizio e capacità di concentrazione.

Calcolo bioritimi

Ogni ciclo bioritmico parte da zero e si sviluppa in senso ascendente fino a toccare il più alto valore alla metà esatta della sua durata. Da qui inizia la fase calante che dura fino all’esaurimento del ciclo. Analizzando i valori raggiunti in un giorno dalle tre linee che indicano i diversi cicli tracciati è possibile conoscere in anticipo la forma della persona. Attenzione ai giorni critici, semicritici, doppiamente e triplamente critici e via libera ai giorni positivi. Inutile dire che su internet si trova di tutto tra applicazioni e siti dove calcolare il bioritmo a partire dalla data di nascita.

Pe tenersi lontana da astrologia e arti divinatorie, la teoria dei bioritmi si definisce comunque come una pseudoscienza, che ha raggiunto la sua massima notorietà negli anni ’70, dove è stata applicata in svariate occasioni. Ad esempio negli Stati Uniti e in Giappone importanti compagnie aree e ferroviarie in passato si sono affidate ad esperti di bioritmica, tracciando i cicli dei propri dipendenti fino a verificare sul campo l’effettiva validità. I risultati sembravano sottolineare come seguire i bioritmi delle persone consentisse un maggiore rendimento con un numero ridotto di incidenti sul lavoro.

Affidabilità teoria bioritmica

Molti studiosi sostengono comunque la non affidabilità delle prove a sostegno dei bioritmi e sono anche stati fatti studi sull’accuratezza predittiva percepita pe capire fino a che punto la nostra psiche possa esserne condizionata a posteriori. Perchè in fondo è proprio di questo che si tratta, tracciare dei grafici che, basandosi su alcuni dati, possano in qualche modo predire il futuro. Siamo insomma agli albori dell’intelligenza artificiale che sfrutta l’apprendimento automatico per fare delle previsioni in ogni ambito sociale e non.

Nello studio dei dati negli ultimi anni sono stati fatti enormi progressi e forse è proprio per questo che, malgrado la ricerca del benessere personale sia sempre più al centro delle nostre vite, oggi di bioritmica si parla meno. Il controllo dei parametri vitali oggi è delegato ad applicazioni tecnologiche più comode e immediate. Insomma calcolare il futuro con i bioritmi è un pò fuori moda, ma non certo per gli appassionati del mondo naturale. E comunque c’è da preoccuparsi: presto torneranno in auge, anche solo per il nome. Bio-ritmi: il suffisso bio è già vincente.