Calcio balilla è il nome ufficiale del popolare calcetto o biliardino, il gioco che continua ad entusiasmare grandi e piccoli. Cosa c’è di più divertente che giocare a tavolino una partita di calcio lontani dallo smartphone?

Il gioco del biliardino subisce corsi e ricorsi storici ma in generale non tramonta. I mitici tavoli da calcio balilla compaiono in bar e giardini all’aperto, nei luoghi di villeggiatura e negli spazi ricreativi di diverse strutture dove è frequente osservare giovani e adulti che si divertono a misurare abilità dei polsi e strategie di gioco, finalmente lontani dallo smartphone e videogiochi virtuali. Ma qual è la sua storia e chi lo ha inventato?

In questo articolo cercheremo di scoprire tutti i segreti di questo gioco dalle origini. Cominciamo con il dire che il termine ufficiale di questo gioco non è biliardino, ma calcio balilla, termine quest’ultimo che proviene dal dialetto genovese e il cui significato è ‘piccolo’. Si tratta insomma di un gioco del calcio in piccolo e la sua attività è partita nel porto di Genova negli anni Quaranta. La parola balilla d’altronde è la stessa tanto in voga nel periodo fascista per designare i giovani sostenitori del regime.

Invenzione del biliardino

Ma chi ha davvero inventato il biliardino? L’unica certezza è la sua apparizione risalente alla prima metà del 1900, senza attribuire primato a qualcuno. I brevetti registrati per questo gioco sono diversi in Europa e molti si assomigliano: artigiani e operai provenienti da Germania, Francia, Inghilterra e Italia si esibivano nella costruzione di prototipi di campi da utilizzare in case, bar, ristoranti e circoli sportivi.

In Spagna esistono molti appassionati di biliardino per il fatto che è spagnolo quello che si ritiene un possibile inventore. Si tratta di Alexandre de Fisterra un genialoide autore tra l’altro del volta pagine a pedale per pianisti. Durante la guerra, di fronte a tanti mutilati alle gambe, sembra che ebbe l’intuizione di costruire un passatempo divertente che desse la possibilità a tutti di giocare a calcio, a tavolino.

Primi biliardini ed evoluzione

primi modelli di biliardino comunque sono entrati nel mercato negli anni Cinquanta a partire dalla Francia grazie a un imprenditore di Marsiglia che con l’immediato successo si è rivolto ovunque, anche in Italia presso la famiglia Garlando tutt’ora leader nel mercato mondiale. Dall’Europa all’America il passo è stato breve grazie al contributo dei soldati di ritorno dalla Seconda Guerra Mondiale pronti a far conoscere in patria il piacere di giocare a calcio a tavolino.

I vecchi esemplari di biliardino risultano molto simili a quelli moderni: la squadra di calcio balilla è al completo comprende un portiere, due difensori, cinque mediani e tre attaccanti. A cambiare più che altro oggi è il materiale, dato che una volta le stecche con i giocatori inseriti e la pallina erano fatte di legno. Oggi il legno è dimenticato, sostituito dalla plastica e dal metallo delle stecche, ma il principio di gioco non cambia: sorprendere tutti i giocatori e fare gol nella porta avversaria con destrezza di polso.

Regole del calcio balilla

Il gioco del biliardino è l’ideale per scatenare la competizione e il divertimento anche nei bambini, letteralmente catturati dalla magia di una pallina. Anche nel biliardino esistono comunque delle semplici regole definite in Italia dalla Federazione Italiana Calcio Balilla che poi ognuno può ovviamente interpretare a modo suo. Capita infatti che ogni locale o bar regionale abbia qualche regola diversa, ma in line a di massima per giocare andrebbero seguite queste.

  1. Scopo del gioco del biliardino è fare goal all’avversario mandando la pallina in porta e vince chi arriva per primo a 8 goal segnati
  2. Si decide a sorte chi lancia la pallina in campo, che deve battere contro la sponda
  3. Dopo il primo lancio, chi subisce il goal lancia la palla
  4. Sono permessi passaggi tra giocatori fino ad un massimo di 10 secondi prima del tiro in porta. Se si tocca la pallina due volte o si ferma la palla con un giocatore, prima del tiro la palla deve toccare la sponda
  5. Non è concesso ruotare la stecca completamente (frullare) e nemmeno fare tiri che scavalcano gli avversari. Se succede la palla deve toccare la sponda prima del tiro
  6. Nei vari casi in cui si commette fallo la pallina deve ripartire dal centro, ma vale la regola del vantaggio se passa all’avversario
  7. Un tiro che entra è esce dalla porta è considerato come goal valido

Tornei di biliardino e prezzi

Il calcio balilla è un gioco facile e divertente, ma oltre alle regole da rispettare, esistono anche una serie di tecniche per consentire di sfidare anche gli avversari più agguerriti, fino a potere partecipare a qualche torneo. La stessa Lega italiana calcio balilla, nata nel 2017, organizza campionati sul territorio italiano e mondiali a squadre anche femminili, mentre per gli atleti disabili esiste la Federazione Paraolimpica. I giocatori effettivi in Italia sono circa 10 mila, che aumentano considerevolmente se si contano quelli occasionali. In effetti è possibile giocare a calcio balilla anche a casa e molti lo tengono in salotto per gli amici.

Ma quanto costa un biliardino? Sul mercato ci sono vari modelli di biliardini, da quelli professionali a quelli in plastica, cartone e materiali riciclati fai da te. Un calcio balilla può avere quindi prezzi vari. Quelli per professionisti superano i 1000 euro, altri da casa di varie dimensioni e anche senza gambe, da appoggiare direttamente al tavolo, possono costare 50 euro circa. Per principianti o giocatori esperti, nell’acquistare un biliardino bisogna valutare il tipo di tecnica utilizzata durante il gioco: lo stile fa la differenza.