bicicletta contromano

E’ possibile andare in bicicletta contromano nei sensi unici senza rischiare la multa e rispettando il codice della strada? Naturalmente no. Ma in alcune vie cittadine con particolari caratteristiche si stanno facendo degli esperimenti per favorire la mobilità sostenibile

La mobilità sostenibile prende piede anche in Italia. Sempre più biciclette si vedono sfrecciare nelle grandi città e la tendenza certo fa bene all’ambiente e non solo. Nei centri cittadini però non sempre è possibile favorire il transito delle bici in sicurezza costruendo nuove piste ciclabili e la circolazione in alcuni punti può essere comunque particolarmente difficile, specie dove le strade sono a senso unico. Come fare? La soluzione è autorizzare il doppio senso solo per il transito delle bici.

Una norma di questo tipo, caldeggiata dalla Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), è in realtà già presente da alcuni anni in molte capitali europee di paesi come Olanda, Danimarca, Germania, Francia, Svizzera e Inghilterra, spesso molto attenti alle problematiche sulla mobilità sostenibile. Nel 2011 anche il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture italiano su questo tema ha espresso parere favorevole. Cosa significa? Certo non è possibile percorrere in bicicletta contromano tutte le strade.

Cosa dice la legge?

In pratica la norma sulla bicicletta contromano dice che si possono percorrere sensi unici in entrambe le direzioni purchè i comuni lo dispongano nel rispetto di alcune regole:

  • si disponga apposita segnaletica per la circolazione delle bici nei due sensi di marcia
  • le strade in oggetto siano larghe almeno 4 metri
  • si tratti di aree con velocità limitata a 30Km/h o in zone a traffico limitato
  • la circolazione a doppio senso di sole bici avvenga in vie senza traffico pesante

Bicicletta contromano in città pilota

Alcune città iniziano a sperimentare questa soluzione, spesso dettata dal buon senso. A Milano ad esempio, nella centralissima via Brera, è diventato a doppio senso solo per le bici il tratto di strada tra via Pontaccio e via Dell’Orso. Le autorità hanno fatto questa scelta dopo avere verificato che in una normale giornata feriale 1000 ciclisti percorrevano la strada in senso contrario, quindi più dei 900 che imboccavano la via rispettando la direzione corretta. Per indicare questa novità è stata messa una doppia segnaletica, solo ad uso dei ciclisti.

Favorevoli e contrari

Se questi esperimenti avranno successo non è escluso che tra qualche tempo passeggiare in bicicletta nelle vie di molti centri storici delle città italiane giá limitate a 30km/h diventerà più semplice. In attesa che il provvedimento venga esteso ad altre zone di Milano e in altre città trafficate favorendo il transito dei ciclisti, già ci sono due fazioni contrapposte di cittadini favorevoli e contrari.

Contrari molti automobilisti – tra di loro anche il presidente dell’Aci – convinti, malgrado le statistiche dicano l’esatto contrario, che la norma sia utile solo ad aumentare gli incidenti. Favorevoli gli oltre 5 milioni di ciclisti urbani giornalieri in Italia, che comunque dovranno fare molta attenzione e rispettare il codice della strada.

Secondo la Fiab e tutti i sostenitori della mobilità sostenibile, la possibilità di andare contromano in città inoltre darà un nuovo impulso alla lotta all’inquinamento, consentendo alle amministrazioni comunali di realizzare nuove piste ciclabili completando i percorsi già esistenti a costi molto più contenuti.