Bici a scatto fisso: uso e caratteristiche

Cosa sono le biciclette a scatto fisso, che caratteristiche hanno e quali vantaggi e svantaggi offre il loro utilizzo in città? Scopriamo perchè questi modelli di bici dal fascino minimalista affascinano sempre più i giovani urbani

La voglia di pedalare in città per fortuna aumenta anche in Italia. Se non sono gli avvisi di inquinamento dell’aria a far desistere gli automobilisti più incalliti, ci pensano le ore passate in coda nel traffico cittadino o le spese per mantenere l’automobile. Sia che si tratti di biciclette elettriche o bici a scatto fisso, pedalare è insomma un buon modo per rispettare l’ambiente, risparmiare e mantenersi in forma. Ma nella scelta della bicicletta subentrano anche fattori di ricerca della propria identità: ognuno acquista il modello più confacente alle proprie caratteristiche e ad una immagine ideale che vuole comunicare di sè.

Le bici a scatto fisso, come altre dalle caratteristiche e forme particolari, rappresentano senz’altro un modo per esprimere il senso di appartenenza ad una tribù. Sono bici essenziali, senza parafanghi, luci e magari freni, con funzionamento di derivazione da quelle su pista che non prevedono la possibilità di fermare i pedali o ruotarli all’indietro. Con la bicicletta in movimento i pedali girano, tanto che il ciclista può fermarsi senza utilizzare i freni sul manubrio, resistendo alla rotazione delle pedivelle con una particolare tecnica. Per frenare ci sia alza sui pedali e sposta in avanti, e per assurdo si potrebbe anche pedalare in retromarcia.

Uso e vantaggi bici a scatto fisso

Ovviamente le bici a scatto fisso sono derivate dai modelli su pista e non avendo orpelli e accessori che ne appesantiscono le prestazioni, vengono utilizzate principalmente in velodromi o in gare di velocità per il loro peso ridotto. Il loro look unico e pulito in realtà le ha rese molto ambite anche tra i ciclisti di città: chi le usa sostiene che offrono la sensazione di essere tutt’uno con la strada e di essere direttamente connessi alla bicicletta.

Tra esibizionismo e gusto dell’essenziale, le bici a scatto fisso senza freni sono vietate dal codice della strada. Utilizzandole in città si rischiano 150 euro che per molti valgono la gioia di sentirsi liberi. C’è comunque chi le ritiene le biciclette a scatto fisso perfette per la città, anche se l’assenza di un meccanismo di ruota libera potrebbe fare supporre il contrario. A parte le ragioni estetiche ed identitarie, ci sono alcuni motivi che favoriscono questa scelta. Eccole:

  • Peso inferiore di qualche Kg per la mancanza di meccanismi ed ingranaggi supplementari a telaio, catena e ruote.
  • Prezzo inferiore rispetto alle biciclette tradizionali a parità di qualità costruttiva
  • Manutenzione più semplice e meno guasti della componentistica ridotta
  • Furti meno probabili dato che guidarle non è facile.
  • Efficienza migliore in assenza di deragliatore delle marce e ingranaggi supplettivi
  • Semplicità di guida sia nel traffico (anche tra i binari) che nei lunghi viaggi o spostamenti cittadini
  • Migliore allenamento per mancanza di marce che costringono a cadenza costante
  • Stimolo a pedalare con un mezzo nuovo che fa sviluppare nuove sensazioni e competenze

Movimenti ciclisti a scatto fisso

Abbiamo già visto come le bici a scatto fisso si prestino perfettamente a definire uno stile identitario ben definito da gruppi di ciclisti e associazioni. Il primo movimento di ciclisti che utilizzano questi mezzi prende vita a New York negli anni ’70, dove si organizza una gara denominata Monstertrack. Altre numerose comunità di fixed-gear si danno appuntamento tra blog e social online in tutto il mondo. Dalla Svezia a Mosca fino in Italia a Milano su MilanoFixed e Torino (10cento).