Bici elettriche viaggiano in strada

Finita l’era dei prototipi un pò bruttini, le bici elettriche si fanno strada. Il vento della mobilità sostenibile riguarda prestazioni e design per convincere il pubblico ad abbandonare i motori convenzionali. Ma a che prezzo?

Le bici elettriche stanno arrivando in massa sulle strade delle grandi città. Laddove non arriva la coscienza ecologica, è il traffico a consigliarne l’uso. Se la bicicletta tradizionale può risultare scomoda per chi si reca al lavoro in giacca e cravatta e lo scooter è un mezzo inquinante, costoso e ingombrante, cosa c’è di meglio di una bicicletta elettrica che si ricarica con la spina di casa?

Inutile negare che le bici elettriche sono sempre più belle e dal design accattivante. Fatto che unito a prestazioni e autonomia sempre più elevata, le hanno trasformate in mezzi alternativi alle moto di piccola o media cilindrata, specie per chi ne fa un uso esclusivamente cittadino. Con una carica si arrivano a percorrere dai 50km in su, distanza che per andare in ufficio è più che sufficiente magari per una settimana intera.

Andare in bicicletta fa bene e sta conquistando sempre più persone desiderose di districarsi nel traffico cittadino in modo economico e sostenibile. Particolarmente in crescita è il settore delle bici elettriche a pedalata assistita, molto ricercate anche da chi utilizza la bici ogni giorno per andare al lavoro e magari, oltre a dovere coprire notevoli distanze, nelle giornate calde preferisce non spingere troppo sui pedali, specialmente per non arrivare in ufficio fradicio di sudore. Vediamo alcuni modelli tra i più curiosi usciti negli ultimi anni.

Bici elettriche avveniristiche

Se aumentano gli appassionati di bici elettriche sul mercato arrivano anche nuovi modelli originali e dalle forme avveniristiche che aprono le porte al ciclismo del futuro. Le nuove smart bike non sono solo semplici biciclette di design, ma hanno tutte le carte in regola per appartenere a pieno titolo all’era digitale, non solo per forma, materiali e caratteristiche, ma anche per essere perennemente connesse ai dispositivi che portiamo con noi tutti i giorni, dagli smartphone ai tablet. Tante aziende si stanno lanciando nel settore della mobilità alternativa con progetti davvero belli, anche da vedere.

Dal punto di vista digitale le bici elettriche offrono il meglio disponibile per il controllo di molti parametri. Mediante App si interfacciano con lo smartphone e con una serie di sensori per mostrare il livello di energia disponibile, dati ciclistici in tempo reale, mappe di navigazione, segnalazioni di incidenti e emergenza, oltre a prevenire furti con antifurto e segnalare la posizione del mezzo tramite GPS Bike Finder. Alcune bici cambiando la geometria della sella e del manubrio possono adattarsi a diversi stili di guida per la città (confort) o per una pedalata veloce (sport).

Smart ebike

Ebike è la bicicletta a pedalata assistita firmata Smart Mercedes. Un mezzo ecologico per la mobilità elettrica su due ruote che presenta molte novità tecnologiche e una percorrenza di 100 km con una carica. Questa bici elettrica punta molto sul design solido ed elegante, con una forma avveniristica in linea con la tradizione della marca, che poco assomiglia ad una bicicletta e ad uno scooter del quale comunque prende il prezzo di qualche migliaio di euro.

La ebike Smart pesa circa 25 kg, arriva ad una velocità di 25 km orari e ricarica il motore da elettrico da 250 watt in 6 ore per una autonomia di circa 100 km. Ha tre marce inserite nel mozzo e le ruote sono a 26 pollici a sei razze, le luci a led. Quando si frena un apposito sistema permette di recuperare energia, mentre una presa Usb consente di ricaricare uno smartphone che funziona come centro di controllo e comunicazione. Un vero computer di bordo che informa il ciclista sullo stato di carica della batteria, sulla velocità attuale e media e può anche essere usato come sistema di navigazione, mentre attraverso una applicazione gestisce la radio internet, playlist musicali e la rubrica telefonica.

Cyclotron smart bike

La Cyclotron Bike è parte di un mondo che fonde ricerca, alta ingegneria e artigianato. La sua struttura futuristica in fibra di carbonio e il design del telaio areodinamico devono aver superato molte aspettative e le richieste di finanziamento su un sito di crowdfunding hanno superato i 50 mila euro richiesti dai suoi produttori di circa tre volte. Ben 15 sono i brevetti depositati per il suo sviluppo ed effettivamente ci sono una serie di particolari che la rendono un oggetto unico.

La bici elettrica in fibra di carbonio monoscocca è rigida e ultraleggera e molto aerodinamica. Le ruote senza raggi e senza aria includono l’illuminazione e sono costituite da un polimero solido. I parafanghi sono inglobati e non sono necessari e inoltre al loro interno si possono montare degli accessori porta oggetti. La spinta assistita da un motore elettrico che si ricarica durante la marcia è assicurata da un cambio a 18 marce elettronico. La trasmissione della motricità tra pedali e ruote avviene senza catena migliorando gli attriti. Non ci sono componenti esterni: tutto è integrato nella struttura della bici. L’assenza di cavi, leve o altri componenti meccanici rende superflua la manutenzione.

Bici elettrica leggera

Molte aziende stanno sviluppando nuove bici elettriche innovative sia da un punto di vista tecnologico e del design. Ma se il segreto per conquistare i ciclisti del futuro fosse mettere sul mercato una bici elettrica leggera e dall’aspetto semplice e tradizionale? Tra le tante proposte di bici elettriche iper tecnologiche, di lusso o con design sorprendente che stanno arrivando sul mercato, ce quella di una startup fondata da un gruppo di ragazzi estoni che si contraddistingue per la semplicità.

Ampler è una bici elettrica leggera e dall’aspetto tradizionale che in strada potrebbe tranquillamente confondersi per una bici normale. Certamente è una bicicletta attraente, anzi la sua particolarità è che non ha nulla di superfluo. Tutto concorre a trasformarla in un mezzo tecnologicamente avanzato è molto bene camuffato o nascosto nella tradizionale meccanica. Ha diversi livelli di pedalata assistita con un motore che consente di sviluppare potenze dai 250 ai 350 watt per una velocità massima tra 25km/h e 35 km/h e una autonomia che può arrivare fino ai 100km.

Bici elettrica smart intelligente

Electrified è una bici elettrica intelligente che insieme all’efficienza energetica e alla comodità della pedalata assistita offre un design all’avanguardia con un prezzo quasi accessibile a tutti. Ideata dalla giovane e dinamica azienda olandese VanMoof, già famosa agli appassionati per il suo modello F dal design minimalista questa bici a pedalata assistita arriva ad una velocità massima di 32 Km orari – limitata per le norme del codice della strada a 25 km/h – con una autonomia di 100 chilometri.

Dotata di ruote da 28″, freni a disco sia anteriori che posteriori e di una trasmissione automatica a due velocità, ha un design è bello e essenziale. I progettisti sono riusciti a sistemare motore elettrico e batteria da 418W all’interno del telaio garantendo anche una buona leggerezza: 18.5kg, ai minimi del settore. Una app si collega allo smartphone per monitorare prestazioni e funzionamento, un sistema di blocco a prova di ladro riconosce il proprietario con il tocco di un dito su un micro display posto sul telaio. In caso di furto un sistema di tracciamento GPS consente di rintracciare la posizione della bicicletta.

Bicicletta smart

I giovani sono attratti da uno stile di vista sempre più smart in cui essere perennemente connessi è d’obbligo. Questa nuova idea di bicicletta smart incontra perfettamente queste esigenze di viaggiare liberi dal traffico, sostenibili, veloci e scattanti in ogni occasione. Si chiama Le Syvrac ed è prodotta dall’azienda cinese Leeco. La sua vera chicca è il display da 3.97 pollici basato su Android dotato di un processore quad-core e 4GB di Ram inglobato nel telaio. Inutile dire che con tanta potenza di calcolo, paragonabile ad uno smartphone in commercio, con questa bicicletta smart diventa possibile monitorare ogni genere di prestazione come velocità e distanza.

Sul manubrio c’è un rilevatore di battiti cardiaci per essere sicuri di essere nella frequenza di allenamento giusta. Ma anche un pulsante walkie- talkie integrato per interagire con gli amici del gruppo. Insieme a mappe e percorsi si possono conoscere previsioni meteo, navigare sul web e ascoltare musica con le cuffie o via bluetooth. Ha la struttura in lega di alluminio e fibra di carbonio, sella in pelle e gruppo a 30 marce Shimano Deore. Include una catena per legarla quando ci si ferma, una app che rende sempre possibile conoscere la sua posizione. Poi luci anteriore e posteriore incorporate e automatiche, così come le spie alle estremità del manubrio.

Bicicletta elettrica add e

Una bicicletta elettrica a pedalata assistita semplice come bere un bicchiere d’acqua, anzi una borraccia d’acqua. E ‘ proprio al posto della borraccia che si inserisce la batteria di questo nuovo progetto di e-bike che trasforma qualsiasi bici in bicicletta elettrica grazie ad un sistema di trasmissione a rullo. C’è insomma la possibilità di mantenere l’amata bicicletta e farsi dare solo una spinta in più grazie alle nuove tecnologie con un kit piccolo, leggero, semplice da installare ed anche elegante che nulla cambia da un punto di vista estetico alla vecchia bici.

Per i suoi inventori è stato sufficiente inserire il pacco batteria in una bottiglia, utilizzare un piccolo motore potente e trovare un buon posto dove montare il tutto. Il vantaggio di add-e che trasmette la potenza del motore grazie ad un rullo sul principio del VéloSoleX che i più vecchi si ricorderanno essendo il primo ciclomotore con trazione sulla ruota anteriore, è potere continuare ad utilizzare la bici anche senza pedalata assistita vista la semplicità con cui si aggancia e sgancia al telaio di bici da corsa, mountain bike e molti tipi di biciclette da trekking. L’unità di azionamento può essere rimossa dalla bicicletta e rimontata in pochi secondi, pesa in tutto 2kg e con un’ora di ricarica si fanno 50 km.

Bici elettrica pieghevole

Nelle strade trafficate delle città non servono più solo auto potenti e lussuose. Puoi anche esserti fatto convincere dall’ultimo spot che evoca viaggi in libertà e sicurezza immerso nel silenzio dei fiordi norvegesi, ma nemmeno avere speso un occhio della testa per l’ultimissimo modello di automobile a base di design e tecnologia fa passare la sensazione frustrante di rimanere imbottigliato in coda nella periferia di una grande città.

Mobilità sostenibile è la parola chiave insieme al cosiddetto “ultimo chilometro”: utilizzare l’auto solo per gli spostamenti extraurbani e girare in bicicletta o con mezzi non inquinanti una volta arrivati dentro le città. In questo caso una bici pieghevole sarebbe perfetta allo scopo, specie per chi vive fuori città e non possiede un Suv capiente come un Tir per infilare una bicicletta con cui poi pedalare fino in ufficio.

Facendo un passo indietro forse qualcuno si ricorderà della mitica Graziella, ma in realtà ci sono aziende specializzate nel settore, come ad esempio le biciclette costruite dalla inglese Brompton o dalla Americana Dahon. Marche prestigiose con modelli anche costosissimi dal design e dalla tecnologia avanzata. Se ne sono accorte anche le case automobilistiche come Peugeot che ha una lunga tradizione di 120 anni anche in ambito ciclistico. In particolare fu proprio la casa automobilistica francese a presentare nel 1892 un modello pieghevole per l’esercito francese.

La nuova EF01 a pedalata assistita presentata al Salone di Parigi dal Peugeot Design Lab ha caratteristiche innovative. Oltre ai freni a disco, include un meccanismo di chiusura ultra veloce che in 10 secondi allinea le ruote rendendola trasportabile molto facilmente. Poi è leggera quanto basta (17Kg) e con una carica di 2 ore permette fino a 30 chilometri di autonomia. Nel caso sia utilizzata da più persone in famiglia, la regolazione della sella ha un sistema di memoria. Una speciale dockStation, già è integrata nel bagagliaio di alcuni modelli di auto Peugeot, può essere sfruttata per la ricarica a 12 volt. Non manca una App per il collegamento allo smartphone attraverso il Bluetooth per visualizzare il livello di carica della batteria e altri parametri di viaggio.

Bicicletta pieghevole più piccola

Immaginate una bicicletta pieghevole di soli 6 kg di peso che ripiegata occupa lo spazio di una valigetta. Nessun problema di furto o di parcheggio perchè anche in città potrete sempre portarla con voi sui mezzi pubblici, in auto e in aereo. La rivoluzionaria invenzione che potrebbe davvero cambiare la mobilità urbana si chiama BikeIntermodal ed è stata sviluppata da un team di industrial designers che per sviluppare il progetto hanno creato una startup che ha ricevuto finanziamenti UE e tra gli altri la colllaborazione dell’Università di Firenze. Cosa c’è di tanto speciale in questa idea?

La dimensione della bicicletta una volta piegata: 50x40x15 centimetri, 6 kg di peso e un volume di 20 litri. Di questa speciale bicicletta pieghevole non manca nemmeno una versione con motore elettrico capace di garantire la pedalata assistita per diminuire lo sforzo, ma anche in questo caso il peso aumenta solamente di circa 1kg e il volume diventa 30 litri. BikeIntermodal è costituita di alluminio e uno speciale sistema garantisce la sua chiusura in pochi semplici gesti e come se non bastasse è fatta di materiali riciclati ed è riciclabile al 100%. Il costo sul mercato dovrebbe essere di 800 euro per la versione base e di 1300 euro per quella con pedalata assistita.

Bicicletta elettrica a tre ruote

Tre ruote sono meglio di due anche per le bici elettriche, soprattutto quando bisogna muoversi nel traffico, magari con la borsa del lavoro o della spesa. La bicicletta elettrica a tre ruote vuole giocare un ruolo di primo piano insieme a una serie di strumentazione per agevolare chi ogni giorno decide di utilizzarla anche e soprattutto in mezzo al traffico cittadino. A pensarci è un designer greco che ha progettato ‘Kaylad-e’, la bicicletta con due ruote davanti e una dietro completa di optional confortevoli e batteria elettrica per tutto coloro che vogliono muoversi in modo sicuro, elegante e piacevole.

Non c’è dubbio che il progetto della bicicletta elettrica e tre ruote sia un lavoro di alto design completo di tutti gli accorgimenti necessari, tra cui blocco integrato, batteria rimovibile, GPS, luci di sicurezza e portapacchi, resta da vedere il prezzo finale. Altro discorso riguarda strumenti e apparecchi creati per risparmiare energia, come le luci che consumano poco e funzionano in modo ottimale fissate sulla bicicletta con un sistema che dovrebbe disincentivare i furti, oppure gli specchietti retrovisori che fissati sul braccio assicurano una visuale più ampia o anche guanti speciali con luci Led incorporate.