La bicicletta è uno stile di vita che promuove benessere, sostenibilità e consente di districarsi dal traffico cittadino in modo economico. Cosa mancava al suo trionfo definitivo? Le bici elettriche a pedalata assistita, che consentono di fare meno fatica per andare in uffico o muoversi in città velocemente senza sudare. Le usano i ciclisti urbani che nelle giornate calde preferiscono non spingere troppo sui pedali, magari per non arrivare a destinazione fradici di sudore.

La bici elettriche a pedalata assistita con una carica arrivano a percorrere oltre 50 km di distanza, autonomia spesso più che sufficiente per una settimana intera. Se non per coscienza ecologica, l’uso della bicicletta elettrica cresce per evitare il traffico. Design accattivante, prestazioni e autonomia sempre più elevate, ne fanno un mezzo alternativo non solo alle auto, ma anche alle moto di piccola o media cilindrata.

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Mercato bici elettriche

La rivoluzione della mobilità sostenibile tanto auspicata è finalmente arrivata? Dopo averne parlato per anni nelle città si vedono sempre più monopattini e scooter elettrici ma ovviamente le bici elettriche non possono che essere le regine della nuova mobilità sostenibile su strada. Ma cos’è una bici elettrica? E’ una due ruote a pedali che utilizza un motore alimentato a batteria per aiutare la propulsione.

Esistono diverse classi di bici elettriche per distinguerle dagli scooter sia a livello normativo che per prestazioni, massima potenza e sicurezza su strada. Alcune hanno un acceleratore che le rende del tutto simili agli scooter, altre un motore che fornisce solo assistenza alla pedalata che si interrompe dopo una certa velocità. Poi ci sono i kit per elettrificare una normale bicicletta. Giusto per complicare le cose il sistema di classificazione è diverso in ogni paese, ma ciò non ferma le vendite.

Negli Stati Uniti la crescita del mercato della bici elettrica sta più che raddoppiando ogni anno dal 2019 e le stime prevedono un ulteriore boom nei prossimi anni. In Europa va ancora meglio e secondo l’Atlante della mobilità le vendite di biciclette elettriche assistite dovrebbero crescere dai 3,7 milioni all’anno attuali ai 17 milioni entro il 2030 superando il mercato dell’auto.

Caratteristiche bici elettriche

Il motivo del boom delle bici elettriche è semplice: se la bicicletta tradizionale può risultare scomoda per chi si reca al lavoro in giacca e cravatta e lo scooter è un mezzo inquinante, costoso e ingombrante, la due ruote elettronica é leggera e si ricarica con la spina di casa. I migliori modelli a pedalata assistita hanno forme avveniristiche che aprono le porte alla mobilità del futuro. Tante aziende si stanno lanciando nel settore della mobilità alternativa con progetti dalle caratteristiche innovative e davvero belli, anche da vedere.

Le nuove smart bike non sono solo semplici biciclette di design, ma hanno tutte le carte in regola per appartenere a pieno titolo all’era digitale. Non solo per forma, materiali e caratteristiche, ma anche per essere perennemente connesse ai dispositivi che portiamo con noi tutti i giorni, dagli smartphone ai tablet. Dal punto di vista digitale la bici elettrica offre il meglio della tecnologia di controllo dei parametri di movimento.

Le bici elettriche dispongono di App per smartphone che gestiscono vari sensori che mostrano il livello di energia disponibile, dati ciclistici in tempo reale, mappe di navigazione, segnalazioni di incidenti e emergenza. Inoltre aiutano a prevenire furti con antifurti e segnalazione della posizione del mezzo tramite GPS Bike Finder. Alcune bici hanno geometria della sella e del manubrio memorizzabili per adattarsi a diversi stili di guida per la città (confort) o per una pedalata veloce (sport).

Migliore bici elettrica

Le migliori bici elettriche puntano su caratteristiche tecnologiche all’avanguardia e design che fondono ricerca, alta ingegneria e artigianato che plasma lega di alluminio e fibra di carbonio. Senza arrivare ai modelli monoscocca rigidi e ultraleggeri, tutte hanno una forma solida ed elegante, avveniristica e futuristica quanto basta per ricordare la tradizione della marca senza assomigliare nè ad una bicicletta nè ad uno scooter.

I giovani sono attratti da uno stile sempre più smart ed essere perennemente connessi è d’obbligo per viaggiare liberi dal traffico, sostenibili, veloci e scattanti in ogni occasione. Il cellulare è come un vero computer di bordo che informa il ciclista sullo stato di carica della batteria, sulla velocità attuale e media e può anche essere usato come sistema di navigazione. Attraverso una applicazione si possono anche gestire radio, playlist musicali e la rubrica telefonica.

Le migliori bici elettriche hanno un sistema di pedalata assistita intelligente che garantisce buona efficienza energetica. Sul manubrio dei modelli più sportivi possono esserci rilevatori di battiti cardiaci per essere sicuri di allenarsi sempre alla giusta intensità. Il sistema di frenata permette di recuperare energia e una presa Usb consente di ricaricare lo smartphone che funziona come centro di controllo e comunicazione. In caso di furto un sistema di tracciamento GPS consente di rintracciare la posizione della bicicletta.

Bici elettrica pieghevole

Mobilità sostenibile è la parola chiave delle smart city del futuro insieme al cosiddetto “ultimo chilometro”. Significa utilizzare l’auto solo per gli spostamenti extraurbani e girare in bicicletta, monopattino o con mezzi elettrici dentro le città. Nelle strade trafficate non servono auto potenti e lussuose per eliminare la sensazione frustrante di rimanere imbottigliati in coda nella periferie delle grandi città.

Oltre ai monopattini elettrici da infilare nel bagagliaio, una bici pieghevole elettrica è perfetta per chi vive fuori città e dal parcheggio in periferia vuole pedalare fino all’ufficio in centro. Se facendo un passo indietro nel tempo qualcuno si ricorderà la mitica Graziella, oggi ci sono marchi specializzati come l’inglese Brompton o l’Americana Dahon con modelli con design e tecnologia venduti ad un prezzo elevato.

A trasformare la bici pieghevole in un mezzo elettrico ci ha pensato anche Peugeot, marchio con una tradizione di 120 anni anche in ambito ciclistico. Proprio la casa automobilistica francese presentò nel 1892 un modello pieghevole per l’esercito francese a cui si rifà la nuova EF01 a pedalata assistita presentata al Salone di Parigi dal Peugeot Design Lab come esempio di mezzo del futuro.

Dotata di freni a disco, ha un semplice meccanismo di chiusura ultra veloce che in 10 secondi allinea le ruote rendendola trasportabile. Leggera quanto basta (17Kg), con una carica di 2 ore permette fino a 30 chilometri di autonomia. Nel caso sia utilizzata da più persone in famiglia, la regolazione della sella ha un sistema di memoria. Una speciale dockStation, già è integrata nel bagagliaio di alcuni modelli automobili può essere sfruttata per la ricarica a 12 volt. Non manca una App per il collegamento allo smartphone attraverso il Bluetooth per visualizzare il livello di carica della batteria e altri parametri di viaggio.

Pieghevole più piccola

Per chi cerca una bici elettrica pieghevole ancora più piccola c’è la BikeIntermodal sviluppata da un team di industrial designers in colllaborazione dell’Università di Firenze. La rivoluzionaria invenzione che potrebbe davvero cambiare la mobilità urbana nella versione tradizionale pesa solo 6 kg e ripiegata occupa lo spazio di una valigetta: 50x40x15 centimetri e un volume di 20 litri. Nessun problema di furto o di parcheggio perchè anche in città si può portare su mezzi pubblici, in auto e in aereo.

La versione con motore elettrico garantisce la pedalata assistita per diminuire lo sforzo, ma anche in questo caso il peso aumenta solamente di circa 1kg e il volume diventa 30 litri. BikeIntermodal è realizzata in alluminio e uno speciale sistema garantisce la sua chiusura in pochi semplici gesti. Come se non bastasse è fatta di materiali riciclabili al 100%. Il costo sul mercato dovrebbe essere di 800 euro per la versione base e di 1300 euro per quella con pedalata assistita.

Marchi bici elettriche

Se i marchi di bici elettriche iper tecnologiche, di lusso o con design sorprendente si contendono il mercato, alcune aziende puntano su leggerezza e aspetto semplice e tradizionale. In strada alcuni modelli possono tranquillamente confondersi con una normale bicicletta. Di seguito alcune delle migliori marche che oltre ai tradizionali mezzi costruiscono due ruote elettriche a pedalata assistita.

Bosch Un elenco di tutti marchi di biciclette elettriche che utilizzano per la trazione assistita i motori Bosch, tra i migliori del settore

Roadbikerider Lista delle migliori produttori di bici elettriche italiani, europei edi ogni parte del mondo

Atala Famoso marchio italiano che costruisce una ampia gamma di modelli a pedalata assistita da quelli da città fino a quelli più sportivi

Benelli Azienda italiana conosciuta per moto e scooter che ha ampliato la sua gamma di due ruote con city bike e mountain bike per ogni livello e prezzo

Bianchi Le ebike di uno dei maggiori produttori di biciclette al mondo. Una galleria di modelli votati alla sostenibilità per ogni tipologia di ciclista

Bottecchia Si chiamano Begreen le dueruote a pedalata assistita che condensano un approccio sportivo dall’esperienza delle gare con la mobilità sostenibile

Cannondale I modelli elettrici di un marchio famoso sia in città che in montagna e che produce anche bici da corsa assistite

Decathlon Le biciclette elettriche economiche di uno dei più grandi magazzini di sport in Europa presente con filiali in molte città italiane

Kit per bici elettrica

Per chi possiede già una bella bicicletta e non ha intenzione di spendere soldi per un nuovo modello di ebike, in commercio esistono semplici kit di conversione che consentono di montare un motore elettrico aggiuntivo per la pedalata assistita. In vendita ci sono tre tipi di motori: i mid-drive a motore centrale sul mozzo dei pedali, i motori montati sulla ruota anteriore o posteriore e quelli che funzionano tramite attrito a contatto sullo pneumatico.

I motori elettrici mid-drive come quelli prodotti da Bafang o dall’Italiana Bikee Bike sono compatibili con tutti i tipi di biciclette urbane, mountain bike e da corsa. Future Bike ha un sensore di coppia che consente di capire la motricità da applicare per ridurre lo sforzo a seconda del tipo di strada con una assistenza alla pedalata che va dal 30% al 300%.

Il kit per bici elettrica hub motor contengono il motore direttamente nella ruota, che quindi va sostituita. L’installazione è facile e immediata e nella vecchia bici nulla cambia da un punto di vista estetico. Urban X è un esempio di kit che sostituisce la ruota anteriore della bicicletta per avere una pedalata assistita con una autonomia di 30 km. Il modello Hycore è più sofisticato con una ruota a tre razze adatto anche auna bici da corsa e una ha autonomia di 50Km.

Per finire ci sono i motori a contatto che funzionano con un sistema di trasmissione a rullo che si può agganciare e sganciare con facilità al telaio della bicicletta. Il principio è lo stesso del VéloSoleX che qualcuno si ricorderà essere stato il primo ciclomotore a benzina con trazione sulla ruota anteriore. Add-e agisce sulla ruota anteriore, l’unità di azionamento pesa in tutto 2kg può essere rimossa dalla bicicletta e rimontata in pochi secondi e con un’ora di ricarica ha una autonomia di 50 km. Il modello Rubbee si monta aggancia al tubo della sella e si appoggia alla ruota posteriore.