biblioteca di suoni

Cosa più del suono definisce un popolo? La biblioteca di suoni dell’America è conservata nel National Recording Registry, un patrimonio di registrazioni di musica e parole di inestimabile valore storico, sociale e culturale

La biblioteca di suoni più grande del mondo fa parte dei 132 milioni di documenti raccolti nella Library of congress che contiene documenti di ogni genere. Ci sono milioni di articoli, libri, fotografie, mappe e manoscritti, ma anche e soprattutto registrazioni sonore in cui è contenuta la storia dell’America.

Per accedere alla biblioteca di suoni basta collegarsi al Jukebox virtuale. Si trovano documenti audio che hanno fatto la storia. Ci sono i discorsi di Martin Luter King, oppure gli assolo di chitarra di Jimi Hendrix, passando dalle registrazioni di musica blues, jazz, popolare e classica. C’è il programma radiofonico della Guerra dei mondi di Orson Welles o la colonna sonora di Guerre stellari. Ma non si può dimenticare la prima conversazione ufficiale che nel 1927 avvenne tra il presidente della compagnia telefonica americana e il segretario inglese delle poste e telegrafi.

Nella biblioteca di suoni la qualità non conta e alcune modalità di registrazione sembrano primitive. In effetti alcuni file audio arrivano dai primi del ‘900, quando non erano stati inventati ancora i microfoni. I suoni venivano registrati attraverso fonografi a cilindro che incidevano le vibrazioni su un disco di cera rotante.

Biblioteca di suoni per i posteri

Dal 2000 ogni anno Washington seleziona una cinquantina di registrazioni da inserire tra tutti i documenti sonori della biblioteca di suoni del National Recording Registry. Ogni volta non è facile scegliere le new entry cercando di accontentare e rappresentare tutto il popolo americano. Non sono scelte legate solo alla musica, ma ci sono sottofondi degli eventi più importanti da introdurre in quella che è una vera raccolta multimediale per tramandare ai posteri il patrimonio culturale della storia americana.

Nelle ultime cinquanta registrazioni selezionate figurano discorsi e registrazioni musicali che coprono un periodo di ottantacinque anni, dal 1903 al 1988. Si va dalla “Canzone del Porter”, in una rara incisione con le star del Metropolitan Opera del periodo, agli arpeggi ipnotici del terzo album dei Sonic Youth, Daydream Nation. Ma ci sono anche i miti della musica leggera come Jimi Hendrix (Are you experienced?), Frank Zappa (We’re Only in It for the Money), Stevie Wonder (Songs in the Key of Life), Nat King Cole (Straighten Up and Fly Right), B. B. King (Live at the Regal) e molti altri.

Negli ultimi anni sono stati aggiunti brani jazz come A Love Supreme di John Coltrane, Abraxas di Santana, Piano Man di Billy Joel ma anche Master of Puppets dei Metallica. I responsabili della biblioteca di suoni hanno annunciato di avere appena acquisito una registrazione storica di uno degli artisti jazz più famosi, il sassofonista Lester Young. Durante una jam session in un locale nel sottofondo di rumori si sente una frase: “il chili con carne è pronto!”. Forse da questo particolare si può risalire alla sua datazione? Per gli studiosi non ci sono dubbi, la performance è stata eseguita nel 1940. Suoni e rumori fanno ancora la storia.