rifornimento benzina

La benzina costa troppo, l’auto si usa meno e ci vanno di mezzo anche gli spostamenti per i concerti. Per stimolare la vendita di biglietti, negli Usa si è arrivati ad offrire biglietti scontati o gratis a chi fa il pieno di carburante.

Prezzo della benzina sempre più in alto: fare il pieno all’auto costa 20 euro in più dell’anno scorso. Se in Italia la benzina viaggia a 1,55 euro al litro, anche in America il prezzo dei carburanti è più che raddoppiato in pochi anni. Prima della guerra in Iraq, negli Usa il costo di un gallone di benzina (3,78 litri) era di un dollaro e mezzo; ora è di circa quattro dollari. Un affare se rapportato agli standard europei, ma abbastanza per sconvolgere l’economia e le abitudini dei cittadini americani, specialmente dei giovani appassionati di musica abituati a percorrere molti chilometri per raggiungere i grandi raduni rock. Se ne sono accorti gli organizzatori di concerti.

Per la prima volta da molti anni, festival come quelli di Coachella nel deserto a ovest di Los Angeles o di Bonnaroo, nella campagna del Tennessee, non hanno fatto il tutto esaurito. Biglietti dei tour di Springsteen e Nine Inch Nails, che una volta scomparivano in pochi giorni ed era possibile acquistare solo dai bagarini o sulle aste online tipo eBay, quest’anno si è quasi faticato a venderli. Stevie Wonder, Maroon 5 e Counting Crows hanno dovuto mettere in saldo i biglietti per riempire tutti i posti.

“15 o 20 dollari in più da aggiungere al prezzo del biglietto a causa del costo della benzina possono anche raddoppiare le spese programmate inizialmente dai fans”, ha dichiarato Gary Dongiovanni, direttore della rivista Pollstar specializzata in concerti e tour internazionali. La crisi petrolifera aumenta anche i costi degli organizzatori per il trasporto con i Tir di luci, scenografie, amplificatori: per Ray Waddel, di Billboard, “è inevitabile che verranno tagliate anche le scenografie”.

Così, mentre le band indipendenti faticano a pagare la benzina per girare i locali con il loro pulmino, forse diremo addio anche ai mega show. La crisi accomuna i generi e stimola la fantasia: nel New Hampshire il palazzetto di Gifford ha offerto sconti sui biglietti proporzionali all’andamento dei prezzi del carburante alla pompa. Ma la trovata migliore e della Boston Symphony Orchestra: 50 dollari spesi in un distributore nei pressi del festival estivo di Tanglewood, due ore e mezzo d’auto a ovest di Boston, danno diritto a un ingresso gratuito al concerto.