erbe selvatiche commestibili

Consigli e proprietà delle erbe selvatiche di campo commestibili e dei fiori di primavera. Come raccoglierle e utilizzarle in cucina per depurare e colorare di sapore e fantasia tante gustose e semplici ricette

Facili da trovare in aperta campagna e nei boschi, la raccolta delle erbe selvatiche commestibili che crescono spontaneamente è un’attività tipicamente primaverile. In questa stagione si formano germogli giovani e i boccioli dei fiori più teneri e gustosi spesso non considerati e dimenticati nei campi. Un misto di pura salute? Basta pensare alle funzioni disintossicanti, toniche e diuretiche che queste semplici erbe racchiudono nel periodo di massima energia. Da ricordare: più le erbe sono fresche e più sono curative.

Come riconoscere erbe selvatiche commestibili? Per i meno esperti meglio partire alla ricerca delle piante più comuni. Fotografie e disegni aiutano nell’identificazione che parte dalla foglia ma riguarda anche la corteccia e il fiore per essere più completo possibile. Può essere utile chiedere alle persone che abitano nel luogo il nome della pianta e magari farla vedere direttamente. Se non si è certi di non riconoscere con precisione una pianta, meglio non raccoglierla; si può fotografare e farla vedere ad un esperto per la prossima volta…

Dove e quando raccogliere erbe

Le migliori erbe selvatiche crescono lontano dai centri abitati, nelle vicinanze di strade, fognature e zone agricole. Quando? La raccolta si effettua al mattino quando è già alto con gli attrezzi da giardinaggio: un coltello e una forbice sono gli strumenti più adatti insieme all’utilizzo di cestini di vimini dove porre le piante senza rovinarle e mescolarle fra loro.

Le gemme si raccolgono a primavera quando iniziano a spuntare e sono tenere, le foglie prima che la pianta fiorisca mentre per cogliere i fiori bisogna aspettare la loro completa sbocciatura: solo rispettando i giusti tempi si può beneficiare appieno delle qualità dei principi attivi contenuti. Alcune erbe che si prestano all’uso culinario si possono pulire e conservare in frigo grazie a comodi sacchetti trasparenti.

Proprietà utilizzo erbe selvatiche

Quali proprietà? In generale sono depurative e ricche di minerali e vitamine capaci di risvegliare l’organismo dopo la pausa invernale.

Cura di animali domestici Mescolare foglie sminuzzate o polvere di ortiche nel cibo per cani e gatti li aiuta ad avere un pelo lucente. Per i cavalli meglio utilizzare i semi dell’ortica da aggiungere ogni tanto al normale mangime, svolgono un’importante azione benefica. Maggiore produzione di uova, con i semi di ortica si stimola naturalmente il lavoro di galline.

Utilizzo in cucina I sapori sono davvero particolari per ogni erba in cucina da sole o accompagnate possono trasformarsi in un gustoso piatto, a seconda del gusto personale, dalla preparazione e dal condimento più adatto ad esaltare quel sapore particolare senza vanificarne i principi nutritivi.

Ricette con erbe selvatiche

Ecco che una semplice insalata di erbe selvatiche si rivela un’ottima scelta così come una padellata di verdure appena scottata diventa una valida alternativa veloce che soddisfa salute, palato e vista. L’ortica con i suoi teneri germogli e il tarassaco (‘dente di leone’) sono note a tutti insieme a borragine, malva, menta, silene (‘sciopeti’ o ‘strigoli’) e alle diverse varietà di cicoria, crescione e ruchetta selvatica.

Oltre che crude nell’insalata le erbe selvatiche si usano per cucinare frittate, minestre, risotti e torte salate. Tra i fiori troviamo primule, violette, fiori di malva, borragine, nasturzio, calendula, fiordaliso e persino le margherite.

Le combinazioni più utilizzate prevedono un mix di ruchetta (ha un sapore più piccante della rucola), crescione (sapore pungente) e tarassaco (gusto amarognolo) unite alle uova soda e condite con olio aceto e sale o senape. Al posto dell’olio si può utilizzare un soffritto di dadini di lardo, pancetta oppure prosciutto.

Una vera prelibatezza è l’erba di silene dal sapore delicato che ricorda la verza, in aggiunta all’insalata oppure cotta per insaporire pietanze e sughi vegetali. Per tutte le erbe selvatiche la regola è meglio scottare che bollire, fanno eccezione i boccioli del tarassaco da condire poi con olio e limone. E cosa dire dei petali nel piatto? Danno un effetto di freschezza e naturalezza tipica della primavera.