Ragazza prega in controluce

Credere in Dio e pregare può essere un elisir di lunga vita? I benefici della fede dipendono dal luogo di nascita, mentre è certo che pregare, meditare e vivere in comunità ha riflessi positivi sullo stato di salute di corpo e mente

Viviamo in un’epoca dove il benessere del corpo e della mente è uno degli argomenti più trattati dai media in ogni salsa. Stili di vita, attività fisica, alimentazione sono prese molto seriamente dalle persone desiderose di trovare un migliore equilibrio tra corpo e mente. E se la soluzione fosse un approccio alla vita più spirituale? Senza cadere in un approccio utilitaristico della religione, è lecito chiedersi se i benefici della fede sia tangibili, ovvero se le persone religiose abbiano una maggiore aspettativa di lunga vita.

Ricerche sui vantaggi dell’essere più o meno religiosi d’altronde si fanno dagli inizi del ‘900. Non è facile per gli studiosi stabilire con esattezza eventuali benefici della fede e se ci sono differenti aspettativa di vita tra persone residenti in paesi molto religiosi rispetto a chi vive in paesi laici. Volendo analizzare il benessere delle nazioni è necessario considerare livelli economici, culturali e situazioni sociali che ricadono sulle condizioni di salute generali dei popoli. Recentemente è stata la rivista Psychology Today a cercare una risposta.

Benefici fede nelle nazioni

Una premessa rimane fondamentale. Nei paesi dove la maggioranza delle persone è più religiosa, solitamente c’è una prospettiva di vita molto più bassa. In uno studio del Pew Research Center si vede come la frequenza di preghiera dipende fortemente dal reddito. Si tratta di paesi a bassa istruzione e alta povertà con tutto ciò che ne deriva in termini di scarsa assistenza sanitaria, diffusione di malattie ed epidemie. Ad esempio le popolazioni dell’Africa sub-sahariana malgrado siano molto religiose, hanno una aspettativa di vita inferiore a 60 anni.

religiosità e reddito nazioni

Importanza della fede

L’unica analisi possibile sui gli effettivi benefici della fede può essere fatta confrontando persone religiose e non all’interno di uno stesso paese. Ma anche in questo caso i risultati sembrano essere discordanti. Da un certo punto di vista partecipare all’attività di una chiesa o di una comunità religiosa è molto utile a livello di inserimento sociale con benefici che potrebbero in qualche modo influire su soddisfazione personale e diminuizione dello stress.

Chi è religioso trova sempre un senso alla vita e agli accadimenti negativi, ma i vantaggi sono presenti solo nei paesi con un livello socio economico alto, dove la maggioranza di cittadini è religiosamente attiva. Ovviamente qualsiasi studio non potrà mai stabilire con certezza assoluta eventuali benefici della fede, poichè nella vita e nella salute di ogni essere umano concorrono un’infinità di fattori. Le ricerche si limitano ad osservare ciò che accade senza potere controllare giorno dopo giorno la vita dei pazienti.

Importanza della meditazione

Non è detto poi che essere religiosi o credere in un Dio sia l’unico modo per avere momenti di riflessione spirituale, pur non frequentando nessuna chiesa. Più che attribuire vantaggi sul piano del benessere alla religione, gli studiosi sono piuttosto concordi nel sottolineare l’importanza della meditazione o della preghiera meditativa, capace di attivare le aree del cervello coinvolte nella regolazione delle risposte emotive. Persone che praticano queste attività regolarmente sono effettivamente più calme, reagiscono meno istintivamente ai problemi e sono in grado di affrontare meglio i fattori di stress quotidiani.

Il benessere delle popolazioni, più che legato alla fede, sembra legato alle norme di comportamento stabilite in determinate religioni. Regole che consentono ai credenti di stare lontani da comportamenti a rischio e di beneficiare di un senso di appartenenza che offre al singolo il piacere di avere un ruolo condiviso nella comunità. Questo spiegherebbe perchè nel mondo esistono paesi molto laici decisamente longevi. Specie nel nord Europa ad alta soddisfazione personale, esiste un tessuto socio economico che offre modo ai cittadini di partecipare alla vita pubblica e di essere molto attivi nelle comunità locali, indipendentemente dalla loro religiosità.