Beats, cuffia e tablet

Apple ha acquistato Beats per 3 miliardi di dollari circa un anno fa: il famoso marchio di cuffie colorate tanto amate dai giovani diventerà il trampolino di lancio per un nuovo servizio di streaming in grado di competere con Spotify?

Dopo le voci degli scorsi mesi il nuovo servizio di streaming di Apple dovrebbe debuttare addirittura al Worldwide Developers Conference di giugno per essere poi preinstallato su tutti i nuovi dispositivi iOS e iOS 9 in autunno. In questo modo vanterebbe già milioni di utenti in tutto il mondo che, secondo i calcoli di Apple, saranno talmente attratti da un design curato e minimale e dalla facilità di gestione delle playlist, da non battere ciglio nel dover sborsare 10 dollari al mese per il suo utilizzo.

Già, perchè la vera novità di Beats è che non esisterà la possibilità di ascoltare musica gratis in cambio di pubblicità. Le case discografiche sono sempre più restie ad offrire i loro cataloghi sterminati di brani ricevendo in cambio i minimi introiti della pubblicità, spingono per gli abbonamenti e si vocifera che un tentativo di diminuire il costo mensile del nuovo servizio a 8 dollari sia fallito per l’impossibilità di abbassare i costi di licenza. Per gli utenti Apple esiste comunque la possibilità di ascoltare musica gratis con iTunes Radio, servizio nato nel settembre 2013  ma che non è mai riuscito a sostituire Pandora nelle preferenze degli utenti. Chi vincerà la sfida tra Apple e Spotify? Apple parte in ritardo come abbonati e quota di mercato ma gli analisti sostengono che eliminare l’opzione gratuita renderà più sostenibile il servizio rispetto a Spotify che nel frattempo cresce ma è ancora in perdita.