Batterie musicali

Evoluzione batterie musicali nella storia della musica, dalle band di strada alla musica elettronica fino ai loop rap hip hop. Elenco migliori marche di strumenti a percussione professionali e vendita accessori per batteristi

Le batterie musicali sono strumenti fondamentali all’interno di qualsiasi gruppo o formazione di musica leggera, pop, rock o jazz edi ogni altro genere. Anche se oggi spesso nella musica rap e hip hop si sentono sonorità elettroniche, la batteria acustica ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo di tutti gli stili musicali dell’era moderna.

Le batterie musicali insieme al basso fanno parte della sezione ritmica di una band. Questi due strumenti non hanno solo il compito di scandire il tempo e dare il ritmo, ma possono anche colorare un brano. In particolare è il batterista il principale responsabile dei cambi di ritmo ed è nelle sue mani l’intensità dinamica. Dato che la batteria può avere un volume sonoro molto elevato, suonandola in modo delicato o forte è l’intera esecuzione di una canzone a diventare energica, dura o delicata. Nel percuotere tamburi e piatti si decidono respiro, colore e amalgama di tutti gli strumenti musicali.

Ma come è nata la batteria e perchè a tanti anni di distanza poco o nulla è cambiato nelle batterie acustiche professionali in vendita?

Storia batterie musicali

Le moderne batterie musicali si rifanno in tutto e per tutto agli strumenti inventati quasi 100 anni fa. Certo molti miglioramenti sono stati fatti dai grandi costruttori, consentendo ai batteristi di perfezionare la tecnica e di arrivare ad abilità impressionanti. Sia che si tratti di jazz o rock, i loro assoli sfiorano i limiti del funambulismo. Ma il cosidetto drum kit attuale si rifà in tutto e per tutto a quello nato attorno al 1930.

L’origine della batteria risale alla fine dell’800, quando i vari strumenti a percussione di origine classica (rullante, piatti e grancassa), prima suonatati da vari percussionisti, furono affidati ad un solo musicista. L’esigenza era diminuire il numero di musicisti delle band nei teatri. La buca dove suonavano era troppo piccola per contenere tre batteristi diversi. Così verso la fine del 1890 fu creato un rudimentale pedale della cassa e il batterista, con due mani libere, poteva suonare contemporaneamente due tamburi differenti. Successivamente si collegò il pedale della cassa al piatto sul telaio del tamburo.

Le batteria musicali moderne stavano quasi per nascere. Fu nel 1909 che William e Theobald F. Ludwig inventarono i due pedali per suonare gran cassa e piatti. Da quel momento in poi le possibilità espressive dei batteristi crebbero a dismisura. I drum set già dopo gli anni ’20 comprendevano una grancassa da 24″ azionata a pedale collegata ad un piatto, un rullante da 12″ e un piatto sospeso. Poi arrivò il tom-tom, tamburo di derivazione cinese e una serie di altre percussioni che i batteristi montavano sulla batteria: triangoli, tamburelli, campanacci e cimbali.

Drum set batterie musicali

Il kit della batteria moderna era quasi completo. Mancava solo il charleston a molla da suonare con il piede, arrivato attorno al 1930. Da allora poco è cambiato per quanto riguarda i pezzi a disposizione dei batteristi, se escludiamo qualche miglioria tecnica e costruttiva. D’altronde i nomi delle marche di batterie più famose nate attorno agli anni ’20, sono ancora oggi al top. Si tratta di società come l’inglese Premier, Ludwig e Gretsch. Ma non fu solo merito loro l’avere prodotto strumenti sempre migliori.

I batteristi contribuirono in modo formidabile alla definizione di veri e propri standard per gruppi e orchestre. Ad esempio fu il batterista della band del famoso clarinettista Benny Goodman ad inventare il primo kit di quattro pezzi. Con la diffusione della musica registrata su vinile e dei nuovi generi da ballo arrivarono altri produttori e nuove tecnologie costruttive. La guerra impose l’uso di tamburi costruiti in legno massiccio e con poco metallo. Poi arrivò il compensato, più economico. Alla fine della guerra furono jazz, rock ‘n’ roll e più tardi l’avvento di gruppi come i Beatles a imporre l’evoluzione di forme e sonorità.

Negli anni ’70 e ’80 furono i generi come il rock e la fusion a portare ancora un nuovo fermento nella musica e tra i batteristi la voglia di sperimentare forme di tamburi e nuovi utilizzi di rack ed effetti elettronici come i trigger per creare sonorità percussive totalmente innovative. Successivamente l’utilizzo di drum machine, sampler e loop ha cambiato ancora le carte in tavola e fatto nascere una nuova generazione di batteristi. Oggi l’utilizzo di pad elettronici si unisce spesso ai tradizionali kit per trasformare la tecnologia in creatività.

Marche di batterie musicali

Queste che seguono sono le migliori marche di batterie musicali e percussioni più famose sul mercato suonate dai più grandi batteristi al mondo dei vari generi.

Ludwig La storia della batteria, l’azienda statunitense è stata fondata nel 1909 a Chicago e viene utilizzata da molti batteristi famosi

Premier Azienda ricca di storia, tradizione e innovazione fondata nel 1922. Anche oggi il marchio Premier ha tra le migliori batterie musicali e accessori del mercato

Gretsch Dalla fine dell’800′ in un piccolo negozio di Brooklyn, New York, fino ad oggi. Prestigiosa casa utilizzata anche da Vinnie Colaiuta

Evans Prima casa a costruire batterie usando pelli sintetiche, è in attività da oltre 40 anni diventando produttore leader mondiale di rullanti, tom, cassa

Pearl E’ una azienda giapponese che costruisce batterie musicali e accessori come pedali, aste meccaniche, piatti famosi in tutto il mondo

Tama Strumenti musicali a percussione, batterie e accessori di qualità dal giappone utilizzati da molti batteristi rock e haevy metal

Accessori batterie musicali

Non ci sono solo tamburi nei drum kit suonati dai batteristi più famosi servono anche bacchette, meccaniche, pedali, stand e altri accessori.

Vic Firth Fondata da un timpanista della Boston Symphony Orchestra, produce bacchette tra le più famose al mondo ma anche mallet per timpani, marimba, xilofono, strumenti a percussione da orchestra

Remo Da sempre in prima line con la progettazione di nuove soluzioni per batteristi, costrisce pelli, accessori, strumenti a percussione e ha una sua linea di batterie

Sabian Azienda canadese che produce ottimi piatti e accessori per batteristi

Zildjian Quasi 400 anni di storia dalla turchia all’America tra i piatti e bacchette di tutti i tipi

Paiste Sede in Svizzera per una produzione di piatti molto usati dai professionisti

Meinl Percussion Industria tedesca specializzata in strumenti a percussione come Bongos, cabasas, cajons, congas, djembes, shaker e molto altro