smartphone ai concerti

Con le suonerie dei cellulari c’è chi ha tentato di farci anche una sinfonia, ma spesso è proprio durante i concerti o le performance artistiche che i telefoni squillano con le loro terribili musichette rovinando la magia del momento tra la rabbia e gli insulti degli astanti. Fateci caso i responsabili sono quasi sempre la stessa categoria di persone… e allora perchè non multarle?

La provocazione è del compositore ufficiale della Corte inglese di Buckingam Palace, tal Sir Peter Maxwell Davis, che stanco di vedere la sua arte e quella di molti colleghi rovinata dall’orrendo squillo disturbatore, ha davvero proposto di introdurre una legge che vieti e punisca l’uso delle suonerie dei cellulari ai concerti.

“Finalmente!” dirà qualcuno: perchè non c’è solo chi per una volta si dimentica il telefono acceso vergognandosi come un cane quando l’amico lo chiama nel bel mezzo dello spettacolo e subito spegne il telefono sprofondando nella sua poltroncina dalla vergogna. Ai concerti ci sono anche quelli che quando squilla il telefono fanno finta di niente, pur sapendo benissimo che il telefono è il loro, prolungando il supplizio di tutti. Per non parlare di quelli che rispondono e si mettono a parlare come niente fosse…

Un vero e proprio atto di terrorismo artistico che il nostro eroe Sir Davis, 76enne musicista al servizio della regina non ha più intenzione di tollerare: ‘Quelle orribiili suonerie personalizzate o qualche insulsa musichetta spezza la concentrazione rompendo l’incantesimo tra performer e pubblico: pochi terroristi artistici rovinano la vita di tutti.’ Proprio vero. In attesa di una legge sulla buona educazione, non resta che consolarsi pensando che il problema non riguarda solo il pubblico italiano…