youtube mp3 converter online

Milioni di utenti in tutto il mondo scaricano da internet illegalmente musica, giochi e software mediante sistemi peer to peer e simili. Il fenomeno potrà mai diminuire? Sembrerebbe di sì. Secondo una ricerca condotta da Harris Interactive per conto della Business Software Alliance, la percentuale di giovani americani tra gli 8 e i 18 anni che si diletta abitualmente nel ‘free downloading’ è scesa di quasi 20 punti percentuali in due anni: dal 60% del 2004, al 43% del 2006.

Una inversione di tendenza non dovuta a scrupoli di coscienza, nè alla presa d’atto del valore del diritto d’autore, tantomeno alla diminuizione dei prezzi dei negozi di mp3 a pagamento. La ragione è più semplice, si tratta di paura. Il 49% degli intervistati ha il timore che scaricando gratis si possa incorrere in multe, il 63 % teme di scaricare virus e spyware (52%). La diminuizione del download illegale riguarda sia il comparto musicale (sceso dal 53% al 32%), che quello dei giochi (dal 32% al 25%) e dei film (dal 17% al 10%).

E comunque, malgrado questi primi dati incoraggianti per l’industria dello spettacolo da sempre alle prese con il problema, la mania del download inizia molto presto: a 8-9 anni il giovane internauta sa perfettamente dove scovare videogiochi a sbafo; a 10-12 anni sviluppa il suo interesse per la musica a scrocco; quando arriva ai 16-18 anni il nostro eroe conta già un curriculum di tutto rispetto nel settore pirateria.

Ecco perchè la BSA sta cercando di sviluppare strategie rivolte specialmente al pubblico più giovane, ma anche ai genitori che vogliano educare i figli ad un uso corretto del computer, nel tempo libero e nello studio. Per questo ha creato il sito www.cybertreehouse.com con giochi, videoclip e quiz e una simpatica mascotte “Garret the Ferret” che ha il compito di condurre i giovani sulla retta via.