opera lirica

Si chiama Roger Menees, è un ex cantante di musica gospel che per lavoro fa l’autista di autobus turistici per bande ed è stato certificato dal Guinness dei Primati come l’uomo con la voce più bassa in assoluto al mondo: un fa diesis a 0.393 hertz. A qualcuno la sua performance potrà sembrare un rauco singulto, ma l’ambizione delle voci da basso in realtà va molto indietro nel tempo…

In effetti lo stesso Menees ha affermato che la nota non sarebbe stato molto bella da ascoltare, anzi impossibile, poichè i confini di percezione dell’orecchio umano sono compresi mediamente tra i 20 ed i 20.000 hertz. Insommma il record è stato verificato e certificato con una misurazione strumentale. Il suo obiettivo comunque era quello di far vibrare le sue corde vocali alla velocità più bassa possibile: durante il record le sue corde vocali vibravano a circa 3 vibrazioni al secondo. “Ho ascoltato per anni la gente cantare e non ho mai sentito un altra voce cantare note più basse” ha affermato il cantante, aggiungendo che dopo avere battuto il precedente record di 0,797 Hertz, ora è convinto di potersi ancora migliorare.

Pur essendo questi record finalizzati al cruccio personale di finire nel Guiness dei primati, cosa che nulla ha a che vedere con la musica e il bel canto, le voci scure hanno avuto nella storia della musica sempre ruoli importanti associati a ruoli drammatici tra il mistico e il demoniaco.

Nella lirica è la voce di “basso profondo” a raggiungere le note più gravi. Oltre ad un timbro molto scuro, che può arrivare fino al do grave (contrariamente al basso che abbraccia due ottave da Fa grave a Fa acuto), si richiede un volume sonoro ragguardevole. Corde vocali di lunghezza e dimensioni superiori alla media e volume toracico imponente sono le due caratteristiche fisiologiche richieste ai bassi per esprimersi al meglio. Esistono poi tecniche di canto che permettono alla voce di spingersi ancora più in basso, come il cosiddetto “vocal fry” ed il “canto di laringe” in cui viene modificata l’oscillazione delle corde vocali, o fatta vibrare la laringe come nel tradizionale Cantu a tenore della Sardegna.