Spiaggia coon ombrelloni

Le bandiere blu che premiano le migliori località balneari con spiagge più belle, mare pulito, approdi turistici e servizi attenti all’ambiente e alla sostenibilità. Tra comuni che entrano ed escono, quali sono i criteri che assegnano l’ambito riconoscimento?

Centinaia di località balneari tutti gli anni si aggiudicano le Bandiere Blu, uno spaccato della condizione dei mari italiani ma anche dell’insieme dei servizi turistici offerti in termini di rispetto ambientale. Inutile negare che sventolare il vessillo blu non è solo motivo di orgoglio per i comuni, dato che si tratta comunque di un riconoscimento molto ambito e funzionale anche dal punto di vista del marketing turistico.

Ogni anno scelgono di trascorrere un periodo di vacanza lungo le coste e sulle isole italiane milioni di turisti italiani e stranieri, ma non tutti le località balneari sono uguali. Le Bandiere blu non prendono solo in considerazione l’acqua più o meno cristallina, la bellezza delle spiagge o la qualità di hotel, ristoranti e intrattenimento, ma anche e soprattutto un sistema di servizi che mette al centro la sostenibilità ambientale.

Bandiere Blu cosa sono?

Sia che si tratti di moda che di finanza la parola sostenibilità è sempre più declamata nella società contemporanea. Non c’è elemento migliore dell’acqua dei mari e degli oceani per parlare di ecologia di cui le Bandiere blu ne rappresentano in qualche modo i valori. Questo riconoscimento è rilasciato dalla FEE (Foundation for Environmental Education) alle località marine che soddisfano una serie di requisiti.

Il mare non è solo inquinato o sovrasfruttato ma è anche una fonte di energia rinnovabile che può mitigare il surriscaldamento della terra ed offrire con le microalghe nuovo cibo sostenibile. Il mare è relax e dolce rumore delle onde ma può essere anche rumore che mette a rischio i grandi cetacei già decimati dalla pesca intensiva. Il mare è turismo di massa ma può essere anche altro.

Per questo le Bandiere blu non testimoniano solo la pulizia del mare. Nello stilare la classifica delle migliori località balneari una giuria internazionale presta attenzione alla qualità dei servizi esistenti in spiagge e ed approdi turistici. Si considerano anche le attività di informazione e educazione ambientale e infine le infrastrutture dei comuni dedicate a verde e piste ciclabili, l’efficienza energetica e il livello di raccolta differenziata dei rifiuti.

Bandiere blu italiane

In Italia oltre 420 cittadine possono sventolare il vessillo della bandiera blu rappresentando circa il 10% delle località turistiche internazionali tra tutti mari di Europa, Sudafrica, Nuova Zelanda, Canada e Caraibi. Da nord a sud si contano centinaia di località di mare, spiagge e approdi turistici che soddisfano pienamente i parametri visti in precedenza. Festeggiano le località che possono sventolare il vessillo nella loro brochure a caccia di turisti, un pò meno le altre, ma c’è sempre tempo per migliorare.

In Italia i comuni di Liguria, Campania, Toscana e Puglia sono i più virtuosi per numero di bandiere blu seguiti da spiagge e marine in Calabria, Sardegna, Abruzzo, Sicilia e Lazio. Il vessillo della sostenibilità premia anche la qualità e i servizi sui laghi di acqua dolce, così oltre alle città delle regioni marinare meritano dei premi anche i laghi del Trentino Alto Adige, la Lombardia con il Lago di Garda e il Piemonte con il lago Maggiore.

Per quanto riguarda le bandiere blu di tutto il mondo, sul sito Blue Flag potete divertirvi a cercare le quasi 5000 località che hanno ottenuto il riconoscimento in 50 paesi di tutto il mondo. Cliccate sullo zoom in alto a sinistra e muovetevi sulla cartina con il mouse, oppure scrivete “Italia” o il nome della regione per vedere nel dettaglio le località balneari con le bandiere blu in Italia. In Visible layer potete scegliere anche se visualizzare porti, marine o spiagge.

Spiagge e stabilimenti balneari

Indipendentemente dalle Bandiere blu si trovano le spiagge più belle con il mare pulito per fare un bagno in Italia e nel mondo? Oltre a fantasticare di distese di acqua, sabbia e scogli, su Beaches è possibile farsi un’idea più precisa di tutte le spiagge selvagge più belle e stabilimenti balneari di tutti i tipi, spartani o di lusso con zone dedicate al relax e al divertimento. In alcuni regioni d’Italia l’unico modo per fare il bagno è rivolgersi a stabilimenti balneari, complessi turistici, campeggi e circoli sportivi.

Sugli 8 mila chilometri di coste italiane infatti almeno il 50% è dato in concessione a circa trentamila imprese. La proroga delle concessioni è da molti anni un tema politico che infiamma le parti. Se i prezzi di sdraio e ombrelloni sono cari per i turisti, c’è chi sostiene che lo Stato si accontenti di tariffe troppo basse, a volte ridicole, riscuotendo alla fine circa 100 milioni di euro.

Mentre la direttiva Bolkestein della Commissione europea impone che i permessi degli stabilimenti balneari vengano messi sul mercato e riassegnati attraverso gare pubbliche, ai turisti non rimane che affidarsi al web per trovare gli indirizzi dove prenotare un ombrellone con sdraio e lettini in spiaggia, magari dopo avere dato un occhio alle bandiere blu.

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